MORETTI SENZA VERGOGNA

Davvero indecente la proposta di coprire i simboli religiosi nei cimiteri per non urtare la sensibilità di chi professa altre religioni o è ateo. Un progetto che offende e mortifica la nostra identità culturale, fondata sulla tradizione classica e giudaico-cristiana. Il rispetto per le altre culture non può e non deve in alcun modo corrispondere alla negazione della nostra altrimenti rischia di trasformarsi in sottomissione. Essere laici non significa essere anticristiani! La presenza di un crocifisso non offende nessuno, né tanto meno viola la libertà di culto. Si tratta semplicemente di un’importante testimonianza della nostra storia millenaria.

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INTEGRAZIONE AL CONTRARIO

Nell’unica prima classe della scuola elementare Rosmini all’Arcella, tutti i 24 alunni sono stranieri. Non c’è un italiano. Tra di loro cinesi, bengalesi, pachistani, nigeriani, moldavi e rumeni. Alla materna Joan Mirò, in via Bramante, a San Bellino, la situazione non è migliore: su 34 nuovi iscritti solo 2 sono italiani. Situazione preoccupante, per non dire drammatica, che mi ricorda che negli asili e nelle scuole non si allestisce più il Presepe per Natale, che nelle aule si toglie il Crocifisso dal muro, che nelle mense è stata bandita la carne di maiale. Allora una domanda sorge spontanea: chi deve integrarsi? Noi o loro?

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