NO ALLA TURCHIA IN EUROPA!

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Quanto sta avvenendo in queste ore in Turchia, nell’indifferenza dell’Europa e degli USA, è gravissimo. La furia di Erdogan non risparmia nessuno. Migliaia gli arresti. Militari, giornalisti, magistrati, insegnanti, dipendenti pubblici. Qualunque oppositore. Una repressione durissima che riporta la Repubblica turca, laica e moderata di Ataturk, al Sultanato ottomano dei secoli passati. Ciò nonostante, per ignoti motivi, sullo scenario internazionale si continua a dargli credito e a sostenerlo. Ma come si può affermare che in Turchia abbia vinto la democrazia e l’amore del popolo per il proprio presidente, quando è sotto agli occhi di tutti quanto sta accadendo? Le foto dei golpisti nudi, legati, imbavagliati, ammassati l’uno sopra l’altro che hanno invaso i social e i quotidiani negli ultimi giorni rivelano il vero volto di Erdogan. L’oscuro volto di un dittatore che sta uccidendo giorno dopo giorno la libertà in tutte le sue forme. Dove sono i buonisti che si ergono a difensori dei diritti umani e dei valori democratici? La sua deriva autoritaria, la possibile reintroduzione della pena di morte e la strisciante islamizzazione del Paese rendono l’ingresso della Turchia in Europa pressoché impossibile. Del resto, la prospettiva di imbarcare 80 milioni di musulmani nel difficile contesto storico che stiamo vivendo equivarrebbe al suicidio assistito della civiltà occidentale. Per questo il Movimento del Buonsenso – Padova ribadisce a gran voce il proprio no alla Turchia in Europa!

Alberto Casagrande
Vice Presidente

ORA TOCCA A NOI PIANGERE

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Ora tocca a noi piangere. Nove italiani torturati perché indossavano i jeans e non conoscevano i versetti del Corano, e poi brutalmente uccisi. Non c’è pietà in questa dannata guerra scatenata in nome di Allah. Renzi dichiara che non arretreremo. Bene, ci dica qual è la sua strategia per difendere gli italiani da questi vili attacchi che ci stanno piegando sempre di più. Qui si muore, cari governanti! Ci uccidono con sprezzo della vita, inneggiando alla grandezza del loro delirante dio. Cosa dobbiamo aspettarci prima che si cambi la politica dell’accoglienza ad ogni costo, prima che oltre confine arrivi il segnale che in Italia non sono più tollerate queste orde di immigrati? Ora più che mai dobbiamo difendere le frontiere esterne e monitorare quelle interne all’Unione Europea, effettuare controlli a tappeto in tutte le realtà islamiche presenti nel nostro Paese e censirle. Non solo: è indispensabile creare un albo degli Imam, con sottoscrizione di un protocollo di trasparenza, e imporre l’uso della lingua italiana nelle moschee. Tolleranza zero, inoltre, per chi gira con burqa o niqab nelle nostre strade, scuole, ospedali! Non siamo noi a doverci integrare in casa nostra. Si adeguino alle nostre leggi o tornino da dove sono venuti! Dobbiamo dire basta alla miopia ideologica e al finto buonismo progressista italiano ed europeo di sinistra, che in questi anni ha contribuito a trasformare l’Europa in Eurabia, ossia terra fertile per tutti coloro che vogliono venire a predicare l’odio fondamentalista islamico. Difendiamo i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Onore ai morti e solidarietà alle famiglie colpite da questa immane tragedia.

CHE FINE HA FATTO IL SENSO CIVICO DEGLI ITALIANI?

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Abbiamo davvero pochi strumenti per esprimere il nostro pensiero. Uno di questi è il referendum. Le percentuali di votanti alla tornata odierna sono davvero scoraggianti. Avevamo la possibilità di dare un reale contributo al futuro dell’Italia, di incidere con un voto sulla nostra democrazia. Ce ne siamo bellamente fregati. Abbiamo preferito lasciare ad altri il compito di decidere per noi, abbiamo taciuto e abbiamo perso un’occasione per ricordare a chi governa questo Paese che esiste un popolo coscienzioso e capace di fare la differenza. Sono davvero indignata e amareggiata rispetto ai dati definitivi. Dati che urlano tutta la disaffezione alla politica e alla gestione della cosa pubblica. Peccato davvero non aver esercitato un diritto conquistato con tanta fatica!

QUESTA È L’EURABIA!

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Bruxelles‬, attentati all’aeroporto e in metropolitana. Almeno 26 morti e 130 feriti. L’Isis rivendica la strage. Città paralizzata, esercito in strada, massimo livello di allerta. L’Europa è terreno di battaglia. Siamo in guerra, lo ribadiamo. È la Jihad, la guerra santa islamica, che attua letteralmente e integralmente quanto prescritto nel Corano. Quanto impiegheranno ancora i nostri governanti a capire che la profezia di Oriana Fallaci si sta drammaticamente avverando? Quanto impiegheranno ancora radical chic e benpensanti a capire che è in atto una crociata alla rovescia e che se non ci difenderemo, diventeremo Eurabia, una colonia dell’Islam? Mentre Renzi e Alfano twittano, temporeggiano e si preoccupano di come accogliere l’onda anomala di clandestini in arrivo nel nostro Paese, le bombe esplodono, la gente muore, la paura dilaga, il senso di insicurezza si moltiplica. Eppure nessuno reagisce, nessuno ci protegge, nessuno fa qualcosa di concreto per arginare il fenomeno epocale che rischia di distruggere la nostra civiltà. Come agli inizi della seconda guerra mondiale la gente sembra non rendersi conto del pericolo e i politici sottovalutano quanto sta accadendo. Servono misure forti, risposte efficaci. Dobbiamo schiacciare i tagliagole e i terroristi, difendere le frontiere esterne e monitorare quelle interne all’Unione Europea, effettuare controlli a tappeto in tutte le realtà islamiche presenti nel nostro Paese, fermare l’immigrazione incontrollata. Non aspettiamo che tocchi anche noi! Difendiamo i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Servono orgoglio e coraggio, non buonismo e miopia. Siete d’accordo? Una preghiera commossa per tutte le vittime innocenti di Bruxelles.

DIALOGO TRA CIVILTÀ

Oriana Fallaci

“Apriti cielo se chiedi qual è l’altra civiltà, cosa c’è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà. Che per libertà, hurryya, intende «emancipazione dalla schiavitù». Che la parola hurryya la coniò soltanto alla fine dell’Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell’Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall’Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c’è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L’Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. È incompatibile col concetto di civiltà.” 

Oriana Fallaci

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