IL REGALO DI NATALE DEL GOVERNO: ALTRE POLTRONE!

Il Ministro Fioramonti si è dimesso in questi giorni lamentando la mancanza di fondi per l’Istruzione e il Premier Conte, come risposta, anziché trovare nuove risorse da destinare alle scuole che cadono a pezzi, magari riducendo gli sprechi della politica, ha nominato 2 nuovi Ministri. 2 al posto di 1. Nel frattempo nel principale partito di governo, quello che si autoproclamava il più onesto di tutti, scoppia la bagarre sui rimborsi mai corrisposti dai Parlamentari. Coerenza, credibilità e buonsenso pari a zero. #dimissionisubito

DURA LEX, SED LEX

Agli assessori Nalin e Benciolini, che protestano con i loro amici dei centri sociali contro il decreto sicurezza, vogliamo ricordare che la legge è uguale per tutti e che loro per prime, in quanto rappresentanti delle Istituzioni, dovrebbero dare il buon esempio e rispettarla. Basta prese di posizione ideologiche che incitano alla disobbedienza e vanno contro la volontà e gli interessi del popolo italiano! Accettino che i tempi dell’immigrazione incontrollata sono finiti e applichino le nuove norme senza cercare scappatoie oppure si dimettano!

PILLITTERI SI RIBELLA

Nella maggioranza qualcuno si ribella alla politica delle promesse e degli slogan targata Giordani-Lorenzoni. Il Sindaco prenda coscienza della complessa situazione dell’Arcella e metta in campo tutte le misure necessarie per rendere sicuro e vivibile il quartiere, cominciando dalla discussione / approvazione dalla nostra mozione per riqualificare il Borgomagno, depositata da mesi dal Consigliere Comunale ed amico Alain Luciani e dimenticata in un cassetto. #fattinonparole

CATALOGNA, CAOS E VIOLENZA AI SEGGI

Quanto accaduto oggi a Barcellona è INDEGNO di un Paese civile. Dov’è la Libertà? Dov’è la Democrazia? Se per il governo centrale il referendum per l’indipendenza della Catalogna era “illegale”, poteva semplicemente ignorarlo e non impedirlo con la forza. Scene come queste ricordano le peggiori dittature del Sudamerica dei decenni passati. La violenza su un popolo indifeso che voleva soltanto VOTARE non può essere giustificata in alcun modo. Le parole pronunciate poco fa dal Primo Ministro spagnolo Rajoy in difesa della polizia sono inqualificabili e vergognose. Dimissioni subito!

LA BADANTE PIÙ CARA D’ITALIA (PARTE 2)

Ma palazzo Moroni non era la “casa dei padovani”? Non doveva essere sempre aperto a tutta la cittadinanza? Ebbene, udite, udite. Lunedì prossimo è convocato il Consiglio Comunale che tra i vari punti all’ordine del giorno ha anche il controverso emolumento corrisposto al signor Bettin, portavoce (badante) del sindaco, già segnalato dall’opposizione alla Corte dei Conti per iniquità in quanto spropositato rispetto ai titoli di studio e alle esperienze lavorative (pressoché inesistenti) possedute. Oltre 6mila euro al mese di soldi NOSTRI, non di Giordani, per “mantenere” un signor nessuno! Fin qui nulla di nuovo, se non che ieri è stato comunicato che quel punto sarà discusso in seduta SEGRETA, ossia senza la presenza del pubblico in aula. Alla faccia della trasparenza! Ormai al PD di democratico è rimasto solo il nome! Perché non si assumono pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte sconsiderate? Temono forse che i cittadini inferociti gli lancino i pomodori? Vergogna! #dimissionisubito

DIMISSIONI MARIN E NUOVA ALLEANZA CON FORZA ITALIA

All’indomani della congiura di palazzo che ha portato alla caduta dell’Amministrazione Bitonci, Simone Furlan (chi?) si è dimesso dalla carica di Commissario cittadino di Forza Italia. Sono seguite, lo scorso 24 gennaio, le espulsioni dei Consiglieri comunali dissidenti Bianzale e Pasqualetto. Oggi, infine, la notizia delle dimissioni del Commissario regionale di FI, Marco Marin, il regista occulto di tutta l’operazione. Non una “cacciata” come avremmo auspicato, ma una “promozione” al coordinamento nazionale, tuttavia sufficiente a liberarci di lui a Padova e in Veneto. Ora finalmente ci sono i presupposti per ricucire l’alleanza con la parte sana e leale di Forza Italia, rappresentata da amici e colleghi come Eleonora Mosco, Matteo Cavatton, Enrico Turrin e Nicola Lodi. Per non rischiare di riconsegnare Palazzo Moroni alla sinistra, che ha mal governato la città per decenni, riunire il centrodestra in vista delle prossime elezioni, non solo è necessario, ma è inevitabile. Lavoriamo insieme, con passione e determinazione, per portare a termine il cambiamento, avviato nel 2014, di cui Padova ha bisogno. Non permettiamo ai traditori, che hanno già fatto fin troppi danni, di influenzare ancora il nostro futuro. #unitisivince #bitoncisindaco

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Già Consigliere Comunale – Lista Bitonci Sindaco

PENTA LASCIA. ANCORA UN RINVIO PER LA FIRMA SULL’OSPEDALE

Il Commissario Penta si è dimesso. Motivi personali, dice. A pensar male però spesso ci si azzecca, quindi è probabile che abbia subito delle pressioni. Era disposto a firmare le carte per l’ospedale, stava portando avanti le opere pubbliche delineate dall’amministrazione fatta cadere lo scorso novembre. 4 milioni per le asfaltature, 2,5 milioni per l’illuminazione, e poi il parco Tito Livio (piazzale Boschetti) e il parco delle Mura. Evidentemente qualcuno non ha gradito la sua gestione, troppo responsabile e poco incline al compromesso. Attendeva il conferimento dei poteri straordinari per dare il via al nuovo Polo della Salute a Padova est ma a quanto pare ad occuparsene sarà qualcun altro. Qualcuno sicuramente più inquadrato, al quale sarà ben spiegato cosa fare e cosa non fare. La Scuola della medicina pare davvero essere il nodo della contesa: ogni volta che si è prossimi a siglare l’accordo, a chi governa la città viene fatto lo sgambetto. Strano no? Votare in piena coscienza e con informazioni attendibili mi sembra imperativo. Qualcuno vuole spolpare la città, per contro, c’è chi chi si è speso e si spende per il bene dei padovani. #bitonciiltuosindaco

IL BUONSENSO HA DETTO NO!

Referendum costituzionale: 40,89% SÌ – 59,11% NO con un’affluenza storica alle urne, pari al 68,4% a livello nazionale, al 76,7% in Veneto e al 77,8% a Padova. Il buonsenso ha vinto. La Democrazia ha vinto. Il popolo ha vinto. Bocciata una pessima riforma e mandato a casa un governo altrettanto pessimo che per di più non è stato scelto dagli italiani. #renxit #ilbuonsensohadettoNO

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