IMMIGRAZIONE, LA STORIA INSEGNA

Secondo gli storici le principali cause della caduta dell’Impero Romano d’Occidente furono la scarsa natalità, l’immigrazione incontrollata, la crisi dei commerci, l’aumento delle tasse e la decadenza del mos maiorum (valori, costumi, tradizioni). In particolare, la sempre più massiccia presenza di stranieri non integrati fu decisiva. Un contesto socio-economico che, con i dovuti distinguo, ricorda molto quello attuale. Oggi, ci troviamo di fronte ad una scelta: accogliere tutti indiscriminatamente in nome di un multiculturalismo buonista e poco lungimirante oppure difendere i nostri confini e la nostra identità, governando i flussi migratori. E se è vero che “historia magistra vitae”, abbiamo già visto molti secoli fa dove porta la prima via.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Nella Scuola del Santo, a pochi passi dalla Basilica, c’è un affresco di Tiziano, databile intorno al 1511, conosciuto come “Il miracolo del marito geloso”. Il dipinto ritrae un uomo con un lungo pugnale nell’atto di accoltellare la moglie. La donna è riversa a terra, già ferita, si dimena e protende il braccio per cercare disperatamente di sventare il colpo fatale che l’uomo, in piedi, sta sferrando contro di lei. Lui l’accusa di tradimento e per questo la uccide ma quando scopre la sua innocenza chiede perdono a Sant’Antonio che resuscita la donna. Se togliamo i costumi dell’epoca e il miracolo riparatore, sembra una scena dei nostri giorni. Il Movimento del Buonsenso, per la giornata dell’8 marzo, vuole ricordare le donne vittime di violenza: femminicidio, maltrattamenti, stalking. La vita e la sicurezza di ogni donna per noi sono inviolabili. Occorre mettere in atto una vera e propria rivoluzione culturale per sradicare stereotipi e pregiudizi di genere.

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