SOLIDARIETÀ ALL’HOTEL EDEN

Esprimiamo la nostra vicinanza all’amica Simonetta Fincato e alla sua famiglia, titolare dell’hotel Eden, chiuso temporaneamente per la psicosi da coronavirus. Politici e giornalisti pesino le parole: Padova, il Veneto, l’Italia non sono il lazzaretto d’Europa! Auspichiamo che prevalga il buonsenso e che le Istituzioni a tutti i livelli mettano in campo azioni concrete a sostegno del turismo e del commercio affinché si torni presto alla normalità.

BASTA!

Dopo l’efferata rapina di martedì sera alla gioielleria di via Tiziano Aspetti, non si ferma la lunga scia di furti e spaccate ai danni di bar e negozi di Padova, l’ultima la scorsa notte alla filiale Led World di Corso del Popolo. Esprimiamo la nostra vicinanza agli esercenti esasperati e preoccupati per la criminalità dilagante. È evidente che non si tratti solo di “percezione” come qualcuno vorrebbe farci credere ma di una emergenza reale ed acclarata che ha costretto interi rioni ad assumere vigilantes privati o ad organizzare ronde notturne per poter vivere più serenamente. I padovani, che ogni anno versano al Comune milioni di euro di tasse, non vanno lasciati soli ma sostenuti e tutelati. Giordani ammetta la sua inadeguatezza e conferisca la delega alla sicurezza ad un esperto. Ora più che mai servono competenza e pugno di ferro, non buonismo e feste multietniche.

IL RISVEGLIO TARDIVO DEL SINDACO

Sono servite 27 spaccate in 2 mesi ai danni di bar e negozi del centro per convincere FINALMENTE il sindaco che non si tratta solo di “percezione di insicurezza” bensì di un’emergenza reale ed acclarata su cui l’amministrazione non può chiudere gli occhi. Esprimiamo nuovamente la nostra vicinanza agli esercenti colpiti e auspichiamo che le proposte di Buonsenso avanzate dalla Consigliera Comunale Eleonora Mosco vengano prese nella dovuta considerazione da chi di dovere. #orabasta

DEPOSITATA LA NOSTRA MOZIONE PER RIQUALIFICARE IL BORGOMAGNO

Sul Gazzettino di oggi, la notizia della nostra mozione per riqualificare il Borgomagno. 10 proposte concrete per rimettere finalmente un po’ di ordine nella zona. Ora il Consiglio Comunale ha in mano uno strumento importante con cui intervenire urgentemente e dovrà assumersi la responsabilità di ogni ulteriore ritardo, omissione o sottovalutazione dell’emergenza. La nostra battaglia contro degrado e criminalità non si ferma! Un sentito ringraziamento al Consigliere Comunale Alain Luciani e al Comitato dei residenti del rione. #riqualificazionesubito

DONAZIONI PER IL TERREMOTO IN CENTRO ITALIA

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In seguito al violento sisma di magnitudo 6.0, che ha colpito il cuore del Paese, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e Regione Veneto hanno attivato le seguenti iniziative di solidarietà:

– È possibile donare 2 euro inviando un sms da cellulare o effettuando una chiamata da rete fissa al NUMERO SOLIDALE 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori telefonici aderenti, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarli alle Regioni colpite dal sisma.

– È possibile donare attraverso l’IBAN: IT38R0760103000000000900050. BENEFICIARIO: “Associazione italiana della Croce Rossa”. CAUSALE: “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Terremoto Centro Italia”. Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale www.cri.it oppure chiama il numero dedicato 06 5510 o invia una mail ad aiuti@cri.it

– Anche la Regione Veneto ha attivato un conto corrente per raccogliere contributi. IBAN: IT33L0200802017000104429532. BENEFICIARIO: “Regione del Veneto”. CAUSALE: “Emergenza sisma Centro Italia”.

PER CHI RESTA,
PER CHI HA PERSO TUTTO,
PER CHI DEVE RICOSTRUIRE DOPO IL TERREMOTO.

#AIUTIAMOLI

IMMIGRAZIONE, EMERGENZA SENZA FINE: IN ARRIVO 300MILA CLANDESTINI

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Da gennaio ad oggi, sono sbarcati 18.234 migranti sulle nostre coste, ben 8mila persone in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Se questa tendenza dovesse confermarsi col medesimo ritmo nei mesi a venire, quest’anno potrebbero essere fino a 300mila le persone che giungeranno nel nostro Paese attraverso la cosiddetta rotta mediterranea, cioè il triplo dello scorso anno. Numeri semplicemente catastrofici, sia per l’impossibilità di collocare queste persone sul territorio senza destabilizzare il tessuto sociale già fortemente compromesso, sia per l’altissimo costo a carico dello Stato italiano per il loro mantenimento, che supererebbe i 500 milioni di euro al mese. Cifre assurde e assolutamente insostenibili. L’Europa era convinta di aver superato la crisi migratoria grazie al controverso accordo con la Turchia, ma ancora una volta ha fatto male i conti. I profughi che arrivano in Grecia sono per la stragrande maggioranza siriani, iracheni ed afgani che fuggono da zone di guerra, mentre coloro che arrivano in Italia sono invece migranti economici / clandestini: il 15% dei nuovi arrivi proviene dalla Nigeria, il 12% dal Gambia; l’8% dal Senegal, dalla Costa d’Avorio, dal Mali e dalla Guinea, il 5% dalla Somalia, il 3% dall’Eritrea e dal Marocco. Tutte nazioni che non sono in guerra né tanto meno colpite da catastrofi naturali, quindi nessuno dei loro cittadini ha diritto d’asilo nell’Unione Europea. Non sarebbe forse meglio, nei limiti delle nostre possibilità, pensare ad aiutarli nei loro Paesi d’origine? Nel frattempo il Ministro degli Esteri austriaco minaccia: “chiuderemo le frontiere se l’Italia non smetterà di accogliere indiscriminatamente chi profugo non è”. Come dargli torto. È da mesi, anzi da anni ormai che ribadiamo il nostro “no” secco ad ogni forma di immigrazione clandestina e che chiediamo, a chi disgraziatamente ci governa, di difendere i confini e pensare in primis alla sicurezza e al benessere dei cittadini italiani. Condividi il nostro pensiero?

UNA TENDOPOLI IN CENTRO STORICO NON È BUONSENSO!

11755714_886087624774184_354018935737252157_nMi esimo dal fare un discorso meramente politico. Desidero porre l’attenzione sul lato umano della questione. All’ex caserma Prandina, trasformata oramai da giorni in tendopoli, la situazione è critica. A decine arrivano quotidianamente (siamo a quota 146) e le condizioni igienico-sanitarie sono alquanto discutibili checchè ne dica l’Ulss. Gli immigrati stessi lamentano sporcizia e mancanza di prodotti per l’igiene personale. Va inoltre aggiunto che si stanno manifestando tensioni tra etnie e religioni diverse. Sembra ci siano vizi procedurali da parte del Prefetto e da poche ore è scattata l’ordinanza del Sindaco che prevede nella zona il divieto di accampamento. Nel frattempo si sono già moltiplicati i casi di coloro che sono fuggiti dal campo. Chi sono? Dove sono andati? Qual è il loro stato di salute? Quali sono le loro intenzioni? Il problema è quindi di carattere umanitario, oltre che di ordine pubblico: come può pensare il governo che questa sia la soluzione all’emergenza? Si parla di sistemazione transitoria, ma sappiamo bene come funziona in Italia: ciò che è temporaneo finisce col radicarsi (si pensi ai rom: da nomadi a stanziali). Appare ovvio, quindi, che questa Amministrazione si stia battendo per difendere i diritti dei padovani e dei veri profughi (1 su 3) ai quali viene negata persino la dignità. Una tendopoli in centro storico è una follia, una ferita alla città, un danno al turismo e al commercio, una soluzione che non ha nulla a che vedere con la carità e l’accoglienza. Serve ben altro, cari governanti!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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