ERDOGAN NEMICO DELL’EUROPA

In queste ore il Presidente Erdogan ha dichiarato che “la Turchia non impedirà il transito di immigrati verso l’Europa”. Parole che suonano più come una minaccia. Per quanto ci riguarda nel suo Paese è libero di far entrare chi vuole, è l’Europa a dover difendere i propri confini esterni con ogni mezzo! L’Unione di 27 Stati non può di certo piegarsi ai diktat e ai ricatti di un arrogante dittatore islamico! Il governo italiano? Ovviamente non pervenuto.

CHI RAPPRESENTA COTTARELLI? CERTAMENTE NON IL POPOLO ITALIANO!

Cari amici e care amiche che seguite la pagina, ci chiediamo e vi chiediamo: chi rappresenterà Cottarelli al G7 della prossima settimana, al Consiglio europeo di fine giugno e al summit Nato dell’11 e 12 luglio oltre a se stesso, a Mattarella e al PD? Con quale credibilità e autorevolezza, un premier sfiduciato prima ancora del giuramento, parteciperà a questi tre importanti e delicati vertici internazionali? Di certo non parlerà a nome del popolo italiano che NON lo ha eletto, NON lo ha scelto, NON lo ha voluto. #democraziasospesa #alziamolatesta #primagliitaliani

UNITI SI VINCE!

Il centrodestra si presenterà unito alle prossime elezioni con molti volti nuovi e un programma comune che va dall’abolizione della famigerata legge Fornero alla flat tax, dalla lotta all’immigrazione incontrollata alla difesa del Made in Italy, dal sostegno alla natalità all’adeguamento delle pensioni minime a 1.000 euro al mese, passando per un’importante revisione del sistema istituzionale in senso federale e presidenzialista. Proposte di BUONSENSO che condividiamo pienamente e che rientrano in un progetto molto più ampio ed articolato per rilanciare il Paese e liberarlo dall’oppressione fiscale, burocratica, giudiziaria e dagli ingiusti vincoli imposti dall’Unione Europea. #elezionipolitiche #4marzo #unitisivince

GOVERNO ALLA FRUTTA

Ennesimo balzello a danno dei cittadini italiani che non ha nulla a che vedere con la giusta battaglia in favore dell’ambiente. Ben vengano, infatti, tutte le azioni tese a ridurre i rifiuti in plastica e altri materiali inquinanti, ma in un’ottica di riuso. Imporre ai consumatori l’utilizzo singolo di sacchetti biodegradabili a pagamento (da 2 a 10 cent l’uno), adducendo improbabili questioni igieniche, è ridicolo. Perché, invece, come avviene in diversi Paesi del nord Europa, non siamo liberi, per esempio, di usare le borse a rete? Sono leggere, lavabili e sufficientemente resistenti per essere riutilizzate più e più volte. Voi che ne pensate?

CONFERENZA “LA VERITÁ SULL’ISLAM: MAOMETTO RACCONTA SE STESSO”

Venerdì 24 novembre alle ore 20:45 vi aspettiamo alla Fornace Carotta (Via Siracusa, 61 – Padova) per la conferenza “La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso”, organizzata dal Movimento del Buonsenso.

Ospiti della serata: ROBERTO MARCATO (Assessore regionale Lega Nord), MARINA BUFFONI (Dirigente nazionale Fratelli d’Italia – AN) ed eccezionalmente MAGDI CRISTIANO ALLAM (giornalista, scrittore, politico) che con l’occasione presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Maometto e il suo Allah”, uno straordinario approfondimento sul mondo islamico che offrirà lo spunto per trattare temi di strettissima attualità: dall’immigrazione incontrollata al terrorismo islamico, dallo ius soli alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane. A moderare il dibattito: ELISABETTA BEGGIO (Presidente Movimento del Buonsenso).

La serata si preannuncia dinamica ed interessante con la proiezione di immagini, video, grafici e articoli di giornale.

L’ingresso sarà libero e gratuito, ma considerata la grande partecipazione alle precedenti conferenze “Oriana Fallaci, il coraggio della verità” e “Grazie Oriana” VI CONSIGLIAMO DI RISERVARE IL VOSTRO POSTO in pochi semplici click sul nostro sito o inviando una mail a movimentodelbuonsenso@gmail.com oppure telefonando o scrivendo un messaggio su WhatsApp al numero +39 327 3744895.

VERITÀ E BUGIE SULLA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA

Non c’è riforma o incentivo che tenga. Tra il 2014, quando si è insediato il governo Renzi, e oggi, il tasso di disoccupazione italiano è sì diminuito, ma meno che nel resto dell’UE e dell’Eurozona. Con il risultato che il divario rispetto alla media dei Paesi del vecchio continente si è allargato anziché restringersi.

A febbraio 2014, infatti, il tasso di disoccupazione italiano si attestava al 13%, mentre la media dei 28 Paesi dell’UE era al 10,6% e quella dei 19 Paesi dell’Eurozona era al 11,9%. Il gap era dunque, rispettivamente, del 2,4% e del 1,1%.

A settembre 2017, invece, il tasso di disoccupazione in Italia era del 11,1%, mentre nell’UE del 7,5% e nell’Eurozona del 8,9%. La differenza era dunque, rispettivamente, del 3,6% (+33%) e del 2,2% (+100%).

Ma il dato ancor più sconvolgente emerge dal confronto tra i mesi già presi in esame e novembre 2011 (ultimo governo di centrodestra). Allora, nel pieno della crisi, il tasso di disoccupazione italiano era pari all’8,6% mentre quello dell’UE al 9,8% e quello dell’Eurozona al 10,3%. In altre parole la situazione del nostro Paese era migliore rispetto alla media europea, con un differenziale positivo rispettivamente del 1,2% e del 1,7%.

In questi giorni Renzi ha rivendicato il “merito” di aver portato l’Italia a questo punto. Siamo assolutamente d’accordo. Se siamo l’ultima ruota del carro in Europa lo dobbiamo a lui e al PD. Più che una rivendicazione però, ci sembra una confessione.

BARCELLONA, SANGUE INNOCENTE SULLE RAMBLAS

Torna il terrore in Spagna e stavolta colpisce uno dei luoghi simbolo di Barcellona, le Ramblas. 13 morti e decine di feriti. Un’intera città paralizzata per ore. Di fronte all’ennesimo vile attentato del terrorismo islamico dobbiamo consolidare la consapevolezza che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, come direbbe Oriana Fallaci. Una preghiera per le vittime è d’obbligo in queste circostanze ma non basta. Dobbiamo reagire, contrattaccare, stanare questi mostri e annientarli ovunque si trovino. Non dobbiamo essere noi ad avere paura, a temerli, ma loro. Difendiamo con fierezza le nostre radici giudaico-cristiane, la nostra identità, la nostra storia, i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Negli ultimi anni ci siamo appellati inutilmente a questo governo abusivo, cieco, autoreferenziale, guidato da una banda di incapaci, privo di autorevolezza in Europa. Non lo faremo più. La prossima primavera abbiamo la possibilità di mandarli a casa e cambiare finalmente rotta su temi caldi quali immigrazione e terrorismo. E non solo. Dopo la sconfitta di Padova, non perdiamo anche questa occasione. Il voto di ognuno di noi è prezioso e determinante. Non dimentichiamolo mai.

La nostra posizione e le nostre proposte contro il terrorismo islamico non cambiano.

ABBATTIAMO I MURI. SÌ, QUELLI DEL BUONISMO E DELL’IPOCRISIA.

Dov’erano i perbenisti che ora si scandalizzano tanto per i provvedimenti di Trump sull’immigrazione quando ben 16 Paesi mussulmani (Algeria, Arabia Saudita, Bangladesh, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Iran, Kuwait, Libano, Libia, Malesia, Pakistan, Siria, Somalia, Sudan e Yemen) vietavano (e continuano a vietare) l’ingresso nel proprio Paese a tutti i cittadini israeliani? Perché non hanno protestato con marce e fiaccolate? Perché etichettano come “razzista” il neo eletto Presidente degli USA e ignorano spudoratamente il razzismo islamico verso gli ebrei? Nel mondo occidentale bisogna abbattere i muri, sono d’accordo. Cominciamo da quelli del buonismo e dell’ipocrisia eretti dalla sinistra e dai soliti radical chic dei salotti buoni che hanno ormai perso ogni contatto con la realtà. Trump ha messo al primo posto la sicurezza del suo popolo e la lotta all’estremismo islamico. Ha dimostrato di non aver dimenticato la lezione dell’11 settembre e di voler cambiare radicalmente la fallimentare politica estera del duo Obama-Clinton. Lo aveva promesso in campagna elettorale e lo sta mantenendo. Se in Italia e in Europa chi ci governa avesse lo stesso coraggio e lo stesso amore per la propria gente, forse non ci troveremmo in queste precarie condizioni e non subiremmo ogni giorno in silenzio la più grande opera di invasione e sottomissione mai vista.

EUROPA: DA VITTIMA A COMPLICE DEL MOSTRO

12 morti e 48 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Ancora sangue innocente. Stavolta l’odio islamico si è scatenato in un mercatino natalizio nel cuore di Berlino, dove un tir si è abbattuto a tutta velocità sulla folla, mietendo le sue vittime. Il presunto attentatore, un pakistano di 23 anni, aveva chiesto asilo in Germania come rifugiato. Che si tratti di un “soldato” dell’Isis o di un lupo solitario poco importa. Ciò che emerge è che il fanatismo non si ferma e che l’Europa da vittima è diventata complice del mostro. Piangere e pregare per le vittime è naturale e doveroso ma non ci si può limitare a questo. Occorre passare dalle parole ai fatti, riconoscere le origini del male nell’Islam, comprendere che ci è stata dichiarata guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi! Il nemico è tra noi, ci studia, si apposta e colpisce. Ci odia senza pietà. Basta buonismo, basta ipocrisia! Se sarà accertato che l’attentatore era un richiedente asilo (e non è il primo caso, purtroppo) come potranno i governi europei voltarsi dall’altra parte e continuare con questa assurda accoglienza indiscriminata? Da anni ormai gridiamo le nostre ragioni e difendiamo con forza l’eredità di Oriana Fallaci, profeta inascoltata. Se anche tu, come noi, la pensi così, condividi il post! Svegliamo l’Italia e l’Europa dal torpore in cui versano, non arrendiamoci!

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