CHI RAPPRESENTA COTTARELLI? CERTAMENTE NON IL POPOLO ITALIANO!

Cari amici e care amiche che seguite la pagina, ci chiediamo e vi chiediamo: chi rappresenterà Cottarelli al G7 della prossima settimana, al Consiglio europeo di fine giugno e al summit Nato dell’11 e 12 luglio oltre a se stesso, a Mattarella e al PD? Con quale credibilità e autorevolezza, un premier sfiduciato prima ancora del giuramento, parteciperà a questi tre importanti e delicati vertici internazionali? Di certo non parlerà a nome del popolo italiano che NON lo ha eletto, NON lo ha scelto, NON lo ha voluto. #democraziasospesa #alziamolatesta #primagliitaliani

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UNITI SI VINCE!

Il centrodestra si presenterà unito alle prossime elezioni con molti volti nuovi e un programma comune che va dall’abolizione della famigerata legge Fornero alla flat tax, dalla lotta all’immigrazione incontrollata alla difesa del Made in Italy, dal sostegno alla natalità all’adeguamento delle pensioni minime a 1.000 euro al mese, passando per un’importante revisione del sistema istituzionale in senso federale e presidenzialista. Proposte di BUONSENSO che condividiamo pienamente e che rientrano in un progetto molto più ampio ed articolato per rilanciare il Paese e liberarlo dall’oppressione fiscale, burocratica, giudiziaria e dagli ingiusti vincoli imposti dall’Unione Europea. #elezionipolitiche #4marzo #unitisivince

GOVERNO ALLA FRUTTA

Ennesimo balzello a danno dei cittadini italiani che non ha nulla a che vedere con la giusta battaglia in favore dell’ambiente. Ben vengano, infatti, tutte le azioni tese a ridurre i rifiuti in plastica e altri materiali inquinanti, ma in un’ottica di riuso. Imporre ai consumatori l’utilizzo singolo di sacchetti biodegradabili a pagamento (da 2 a 10 cent l’uno), adducendo improbabili questioni igieniche, è ridicolo. Perché, invece, come avviene in diversi Paesi del nord Europa, non siamo liberi, per esempio, di usare le borse a rete? Sono leggere, lavabili e sufficientemente resistenti per essere riutilizzate più e più volte. Voi che ne pensate?

CONFERENZA “LA VERITÁ SULL’ISLAM: MAOMETTO RACCONTA SE STESSO”

Venerdì 24 novembre alle ore 20:45 vi aspettiamo alla Fornace Carotta (Via Siracusa, 61 – Padova) per la conferenza “La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso”, organizzata dal Movimento del Buonsenso.

Ospiti della serata: ROBERTO MARCATO (Assessore regionale Lega Nord), MARINA BUFFONI (Dirigente nazionale Fratelli d’Italia – AN) ed eccezionalmente MAGDI CRISTIANO ALLAM (giornalista, scrittore, politico) che con l’occasione presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Maometto e il suo Allah”, uno straordinario approfondimento sul mondo islamico che offrirà lo spunto per trattare temi di strettissima attualità: dall’immigrazione incontrollata al terrorismo islamico, dallo ius soli alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane. A moderare il dibattito: ELISABETTA BEGGIO (Presidente Movimento del Buonsenso).

La serata si preannuncia dinamica ed interessante con la proiezione di immagini, video, grafici e articoli di giornale.

L’ingresso sarà libero e gratuito, ma considerata la grande partecipazione alle precedenti conferenze “Oriana Fallaci, il coraggio della verità” e “Grazie Oriana” VI CONSIGLIAMO DI RISERVARE IL VOSTRO POSTO in pochi semplici click sul nostro sito o inviando una mail a movimentodelbuonsenso@gmail.com oppure telefonando o scrivendo un messaggio su WhatsApp al numero +39 327 3744895.

VERITÀ E BUGIE SULLA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA

Non c’è riforma o incentivo che tenga. Tra il 2014, quando si è insediato il governo Renzi, e oggi, il tasso di disoccupazione italiano è sì diminuito, ma meno che nel resto dell’UE e dell’Eurozona. Con il risultato che il divario rispetto alla media dei Paesi del vecchio continente si è allargato anziché restringersi.

A febbraio 2014, infatti, il tasso di disoccupazione italiano si attestava al 13%, mentre la media dei 28 Paesi dell’UE era al 10,6% e quella dei 19 Paesi dell’Eurozona era al 11,9%. Il gap era dunque, rispettivamente, del 2,4% e del 1,1%.

A settembre 2017, invece, il tasso di disoccupazione in Italia era del 11,1%, mentre nell’UE del 7,5% e nell’Eurozona del 8,9%. La differenza era dunque, rispettivamente, del 3,6% (+33%) e del 2,2% (+100%).

Ma il dato ancor più sconvolgente emerge dal confronto tra i mesi già presi in esame e novembre 2011 (ultimo governo di centrodestra). Allora, nel pieno della crisi, il tasso di disoccupazione italiano era pari all’8,6% mentre quello dell’UE al 9,8% e quello dell’Eurozona al 10,3%. In altre parole la situazione del nostro Paese era migliore rispetto alla media europea, con un differenziale positivo rispettivamente del 1,2% e del 1,7%.

In questi giorni Renzi ha rivendicato il “merito” di aver portato l’Italia a questo punto. Siamo assolutamente d’accordo. Se siamo l’ultima ruota del carro in Europa lo dobbiamo a lui e al PD. Più che una rivendicazione però, ci sembra una confessione.

BARCELLONA, SANGUE INNOCENTE SULLE RAMBLAS

Torna il terrore in Spagna e stavolta colpisce uno dei luoghi simbolo di Barcellona, le Ramblas. 13 morti e decine di feriti. Un’intera città paralizzata per ore. Di fronte all’ennesimo vile attentato del terrorismo islamico dobbiamo consolidare la consapevolezza che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, come direbbe Oriana Fallaci. Una preghiera per le vittime è d’obbligo in queste circostanze ma non basta. Dobbiamo reagire, contrattaccare, stanare questi mostri e annientarli ovunque si trovino. Non dobbiamo essere noi ad avere paura, a temerli, ma loro. Difendiamo con fierezza le nostre radici giudaico-cristiane, la nostra identità, la nostra storia, i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Negli ultimi anni ci siamo appellati inutilmente a questo governo abusivo, cieco, autoreferenziale, guidato da una banda di incapaci, privo di autorevolezza in Europa. Non lo faremo più. La prossima primavera abbiamo la possibilità di mandarli a casa e cambiare finalmente rotta su temi caldi quali immigrazione e terrorismo. E non solo. Dopo la sconfitta di Padova, non perdiamo anche questa occasione. Il voto di ognuno di noi è prezioso e determinante. Non dimentichiamolo mai.

La nostra posizione e le nostre proposte contro il terrorismo islamico non cambiano.

ABBATTIAMO I MURI. SÌ, QUELLI DEL BUONISMO E DELL’IPOCRISIA.

Dov’erano i perbenisti che ora si scandalizzano tanto per i provvedimenti di Trump sull’immigrazione quando ben 16 Paesi mussulmani (Algeria, Arabia Saudita, Bangladesh, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Iran, Kuwait, Libano, Libia, Malesia, Pakistan, Siria, Somalia, Sudan e Yemen) vietavano (e continuano a vietare) l’ingresso nel proprio Paese a tutti i cittadini israeliani? Perché non hanno protestato con marce e fiaccolate? Perché etichettano come “razzista” il neo eletto Presidente degli USA e ignorano spudoratamente il razzismo islamico verso gli ebrei? Nel mondo occidentale bisogna abbattere i muri, sono d’accordo. Cominciamo da quelli del buonismo e dell’ipocrisia eretti dalla sinistra e dai soliti radical chic dei salotti buoni che hanno ormai perso ogni contatto con la realtà. Trump ha messo al primo posto la sicurezza del suo popolo e la lotta all’estremismo islamico. Ha dimostrato di non aver dimenticato la lezione dell’11 settembre e di voler cambiare radicalmente la fallimentare politica estera del duo Obama-Clinton. Lo aveva promesso in campagna elettorale e lo sta mantenendo. Se in Italia e in Europa chi ci governa avesse lo stesso coraggio e lo stesso amore per la propria gente, forse non ci troveremmo in queste precarie condizioni e non subiremmo ogni giorno in silenzio la più grande opera di invasione e sottomissione mai vista.

EUROPA: DA VITTIMA A COMPLICE DEL MOSTRO

12 morti e 48 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Ancora sangue innocente. Stavolta l’odio islamico si è scatenato in un mercatino natalizio nel cuore di Berlino, dove un tir si è abbattuto a tutta velocità sulla folla, mietendo le sue vittime. Il presunto attentatore, un pakistano di 23 anni, aveva chiesto asilo in Germania come rifugiato. Che si tratti di un “soldato” dell’Isis o di un lupo solitario poco importa. Ciò che emerge è che il fanatismo non si ferma e che l’Europa da vittima è diventata complice del mostro. Piangere e pregare per le vittime è naturale e doveroso ma non ci si può limitare a questo. Occorre passare dalle parole ai fatti, riconoscere le origini del male nell’Islam, comprendere che ci è stata dichiarata guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi! Il nemico è tra noi, ci studia, si apposta e colpisce. Ci odia senza pietà. Basta buonismo, basta ipocrisia! Se sarà accertato che l’attentatore era un richiedente asilo (e non è il primo caso, purtroppo) come potranno i governi europei voltarsi dall’altra parte e continuare con questa assurda accoglienza indiscriminata? Da anni ormai gridiamo le nostre ragioni e difendiamo con forza l’eredità di Oriana Fallaci, profeta inascoltata. Se anche tu, come noi, la pensi così, condividi il post! Svegliamo l’Italia e l’Europa dal torpore in cui versano, non arrendiamoci!

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