UNIAMOCI CONTRO DEGRADO E CRIMINALITÀ

Come donna, come padovana ma soprattutto come mamma, non posso che esprimere la mia più sincera vicinanza a questo padre che teme per l’incolumità di suo figlio. Una paura che conosco bene e che mi ha spinta a dare vita al Movimento del Buonsenso. Ho lottato e continuerò a lottare affinché TUTTA la mia città ritrovi dignità, sicurezza e decoro. Unitevi a me, alla squadra di cittadini che si sta già pian piano formando. INSIEME possiamo fare la differenza, possiamo davvero contribuire a cambiare le cose. Basta alibi, basta lamentarsi sui social, basta delegare gli altri! È il momento di metterci la faccia e fare fronte comune contro il degrado e la criminalità dilagante.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova 

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ANCORA DEGRADO IN VIA UGO BASSI

Gira sui social questa foto della tendopoli abusiva di via Ugo Bassi dove da alcuni mesi si è stabilito un gruppo di migranti, ex ospiti della famigerata Casa Don Gallo a cui è stato negato il permesso d’asilo. In altre parole: CLANDESTINI! Una situazione di degrado materiale e morale da noi già denunciata ma senza alcun riscontro da parte dell’amministrazione comunale. Una porcheria inaccettabile proprio davanti all’ingresso degli istituti universitari, a pochi passi dalla fiera e dal centro storico. Mentre il sindaco, con delega alla SICUREZZA, si gode l’estate ad Albarella o triplica ingiustificatamente lo stipendio della sua badante Bettin o si diletta nell’organizzazione della fiera delle parole, la città va a rotoli. In campagna elettorale ha ripetuto allo sfinimento “io dormo a Padova”, per contrapporsi a Bitonci, ebbene ora è evidente a tutti che è la verità: DORME, di giorno e di notte! Che cosa aspetta ad intervenire? Perché non risponde alle lamentele dei “suoi” cittadini? I residenti e i commercianti della zona hanno già sopportato anche troppo. Chi non ha diritto di restare sia rispedito al proprio Paese! #bastabuonismo

TENDOPOLI ABUSIVA IN VIA UGO BASSI: BASTA DEGRADO!

Mentre il cosiddetto “civico”, Sergio Giordani, interviene sul “caso Padova” al forum nazionale del PD a Milano, nella nostra città esplode un altro caso gravissimo che segnaliamo, quello di via Ugo Bassi, dove da alcune settimane una quindicina di migranti, ex ospiti della famigerata Casa Don Gallo a cui è stata negata la richiesta d’asilo, ha allestito una tendopoli abusiva. Una situazione di degrado materiale e morale inaccettabile a pochi passi dalla fiera, dagli istituti universitari e dal centro storico, aggravata dalla mancanza di servizi igienici. Una vergogna per l’intera città! I residenti e i commercianti della zona sono esasperati, in particolare il proprietario dell’albergo-trattoria adiacente. Pretendiamo dalla nuova amministrazione comunale un immediato intervento per ridare decoro e dignità a questa via cittadina che ha già sopportato fin troppo! Il neo eletto sindaco, anziché pensare a cancellare le ordinanze per la sicurezza emesse da Bitonci o a distribuire poltrone e favori agli amici degli amici, pensi al bene della città! Chi non ha diritto di restare sia rispedito al proprio Paese! Basta buonismo!

LA STORIA INSEGNA CHE I TRADITORI NON SONO MAI VINCITORI

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Ci sono momenti, nella vita, in cui si fanno delle scelte. Nel mio caso, nel 2014 ho scelto di candidarmi nella Lista Civica “Bitonci Sindaco”. Una scelta ben ponderata che difendo tuttora con forza ed orgoglio. Ci sono poi persone che rinnegano le proprie scelte e lo fanno a discapito della comunità, in modo irresponsabile e opportunistico. Ecco cos’è accaduto nelle ultime ore a Padova. L’ennesimo tradimento del mandato elettorale, l’ennesimo voltafaccia, l’ennesimo esempio di cattiva politica.

Prendo fermamente le distanze da quelli che fatico persino a definire ex colleghi che, apponendo la firma in quella scellerata mozione di sfiducia, hanno decretato la fine dell’Amministrazione Bitonci. Un’Amministrazione che in questi 2 anni e mezzo ha lavorato bene, con profitto e nel pieno interesse dei cittadini. Tutti! Il cambiamento è decisamente evidente, nonostante le numerose difficoltà che di volta in volta si sono incontrate. Massimo Bitonci non ha diviso la città ma ha ridato speranza ai padovani con fatti concreti e non con i soliti slogan.

Penso ai nuovi criteri di assegnazione delle case popolari, che hanno finalmente reso giustizia alle decine di concittadini da decenni in attesa di un alloggio e puntualmente scavalcati dagli ultimi arrivati. Penso alla patente a punti per i bar e ai tanti eventi che hanno ridato vita alle Piazze. Alla rotonda a fagiolo alla Stanga che ha reso finalmente più fluido il traffico a Padova est. Penso a piazza Rabin, all’accordo per il restauro e il riutilizzo dell’ex Foro Boario, dopo anni di abbandono e degrado, proprio come per l’ex caserma Romagnoli. Penso anche ai lavori di ristrutturazione dei padiglioni della fiera e all’avvio di quelli per il centro congressi. Penso al futuro parco Tito Livio che sorgerà al posto dell’attuale piazzale Boschetti, al restauro e alla rivalorizzazione della cinta muraria, allo sgombero del campo rom di via Bassette, del condominio del degrado di via Confalonieri e della Prandina, futuro parcheggio al servizio del centro. Penso alla lotta serrata contro lo spaccio di droga, l’accattonaggio molesto, il gioco d’azzardo, la prostituzione di strada, l’alcolismo giovanile, i furti di biciclette. Penso anche alla riduzione delle tasse locali, alla possibilità di convertire le multe in lavori socialmente utili e agli importanti risultati ottenuti in termini di presenze turistiche. Tutto questo e molto altro: l’inaugurazione di scuole, palestre, parchi pubblici, ovunque ci sono cantieri e i progetti in itinere sono parecchi.
Amministrare bene una città come Padova non è compito facile e implica determinazione, idee chiare e polso fermo.

Sono onorata di aver contribuito a rendere possibile tutto questo al fianco di un grande Sindaco che non si è mai piegato agli sporchi giochi di una politica corrotta. Siamo una grande squadra composta da persone oneste, provenienti dalla società civile e non dai soliti politici di professione. Non ci arrenderemo! Ci vuole ben altro che una congiura di palazzo per farci desistere. Ci ripresenteremo agli elettori più uniti di prima. Non permetteremo che la sinistra, che ha mal governato la città per decenni, torni a fare danni e a curare i propri interessi di parte.

Concludo, ricordando ai miei ex colleghi che la storia insegna che i traditori non sono mai vincitori.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Ex Consigliera Comunale (Lista Bitonci Sindaco)
Ex Presidente V commissione (Sociale)

AL VIA I LAVORI DEL NUOVO CENTRO CONGRESSI

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Un’opera attesa da più di 10 anni che prenderà finalmente forma sul progetto dell’archistar giapponese Kengo Kuma. L’impresa capofila dei lavori è l’Intercantieri Vittadello di Limena che si è aggiudicata la gara al massimo ribasso con un importo di realizzazione di 19,3 milioni di euro. La nuova struttura verrà realizzata al posto del padiglione 10, cioè lo storico “Palazzo delle Nazioni”, di cui resterà solo la facciata razionalista con lo splendido portale realizzato dallo scultore padovano Luigi Strazzabosco. Entro 90 giorni è prevista la bonifica delle coperture in cemento-amianto degli edifici minori; la bonifica delle cisterne di combustibile interrate che facevano parte dell’ex centrale termica; lo scollegamento della sala Carraresi (con la relativa mappatura e messa in sicurezza della celebre tempera di Amleto Sartori) e la demolizione controllata di tutti gli edifici; la bonifica da ordigni bellici come imposto dal Genio militare; e, infine, gli scavi per le fondazioni del nuovo edificio. Il nuovo Palazzo dei Congressi avrà una superficie di oltre 14mila metri quadri e sarà costruito in modo modulare, predisposto cioè per essere trasformato successivamente in auditorium. Il progetto esecutivo, che dovrebbe essere firmato a breve, prevede una galleria centrale che sarà l’asse principale di accesso, illuminata dall’alto attraverso un sistema di aperture dei piani superiori, come dei patii affacciati. La galleria sarà contornata di funzioni fieristiche (biglietteria), commerciali (negozi) e un bistrot che si estenderà sul lato ovest. Tutte queste funzioni saranno accessibili e attive a prescindere dall’attività del Centro Congressi, come una sorta di grande piazza coperta. Ci saranno poi due sale, attrezzate sia per i convegni che per i concerti, denominate “Mantegna” e “Giotto”, rispettivamente da 1140 e 1598 posti a sedere, entrambe però “flessibili”, attraverso delle suddivisioni dall’alto. È prevista poi la presenza di un complesso di salette multifunzionali, composto da 150 “spazi” per 150 persone, divisibili in due parti e posizionate sotto la sala ovest. Tutti gli spazi dedicati alla congressistica avranno un livello di comfort acustico e visivo elevato. All’interno dell’edificio saranno inoltre attivi bar, ristoranti e catering. Gli uffici troveranno spazio, invece, all’ultimo piano. All’esterno l’architetto giapponese ha previsto la presenza di un “segno d’acqua”, richiamo alla conformità del territorio padovano, e di un anfiteatro, uno spazio pubblico per manifestazioni all’aperto. I lavori dureranno 2 anni e, salvo imprevisti, il più grande Centro Congressi del Nordest sarà inaugurato nell’estate 2018.

PADOVA, CAPITALE DEL TURISMO IN ITALIA

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È Padova, con un dato del +118%, a guidare la classifica delle prime 10 città d’arte italiane in cui si è registrata la maggior crescita di turisti negli ultimi 20 anni. Lo afferma una ricerca sul turismo nelle città d’arte, dal 1995 al 2015, presentata martedì a Roma dal Centro Studi Turistici di Firenze. Dopo Padova, nelle 10 migliori performance figura Venezia (+110%), seguita da Roma (+106%), Napoli (+100%), Torino (+77%), un altro capoluogo veneto, Verona (+65%), quindi Bologna (+53%), Pisa (+49%), Firenze (+43%) e Siena (+27%). Un primato, quello padovano, che ci riempie di soddisfazione, ma che non deve essere interpretato come un punto di arrivo bensì come un incoraggiamento a fare ancora di più. Trasformiamo i numerosi arrivi in presenze. Presenze che rappresentano un volano importante per far ripartire l’economia cittadina. Il turismo, infatti, soprattutto in tempo di crisi, è una risorsa straordinaria in grado di portare ricadute positive non solo per le strutture ricettive ma per tutti gli esercizi commerciali presenti in città. Più turisti, più lavoro, più assunzioni, più denaro che circola, più benessere per tutti. Ma come trattenere più a lungo i turisti a Padova? Come trasformare una visita frettolosa in qualcosa di più? Occorre innanzitutto pensare ad un modello innovativo e sinergico, in grado di coinvolgere e coordinare tutti gli attori presenti sul territorio. Incrementare gli investimenti e creare un nuovo brand per veicolare l’immagine della città nel Mondo. Oltre ai grandi poli attrattori, come la Cappella degli Scrovegni, l’Orto botanico, la Basilica del Santo, il Palazzo della Ragione, il Caffè Pedrocchi, dobbiamo svelare e valorizzare la Padova meno conosciuta, inedita. Organizzare grandi mostre, come quelle che da anni vengono realizzate a Cà dei Carraresi a Treviso o alla Basilica Palladiana di Vicenza. Rilanciare la Fiera, da anni in sofferenza, con nuove importanti manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale. Piccoli e grandi eventi che se programmati e soprattutto comunicati in modo efficace, possono fare la differenza. Spazio anche per cartellonistica e innovazione: applicazioni digitali per coinvolgere i giovani e percorsi culturali, enogastronomici e cicloturistici riconoscibili e coerenti. Non solo: occorre vigilare sulle aperture di nuove strutture ricettive e sconfiggere le degenerazione della cosiddetta sharing economy nel turismo, come ad esempio il caso di Airbnb. L’obiettivo deve essere “emozionare”. La pubblicità più funzionale e d’impatto per la città, infatti, è il passa parola dei turisti, che ritornati nei rispettivi Paesi di residenza raccontano l’esperienza vissuta. L’Amministrazione Comunale si sta muovendo proprio in questa direzione: dalla ristrutturazione dei padiglioni della Fiera, agli investimenti per il Parco delle Mura, dalla mostra sui dinosauri, a quelle dedicate a Donatello, Tintoretto e al Seicento veneto, passando per “Babele”, la nuova rassegna culturale diretta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi; ma anche la riduzione, seppur ancora insufficiente, della tassa di soggiorno, la Discover Padova Card e la candidatura al riconoscimento di patrimonio dell’Unesco dei cicli pittorici del Trecento (da Giotto a Giusto de’ Menabuoi) e molto altro. Alcuni obiettivi sono già stati raggiunti, altri sono certa lo saranno negli anni a venire. Crediamoci!

Simonetta Fincato
Consigliere delegato al Turismo, Movimento del Buonsenso – Padova

QUALE FUTURO PER IL TRAM?

Padova-Translohr-insideSi profila per il ‪tram‬ cittadino la possibilità di un prolungamento. Il progetto prevederebbe di allungare il percorso dell’attuale linea Guizza-Pontevigodarzere: partirebbe dalla stazione percorrendo Viale della Pace e arriverebbe dietro alla Fiera. Il sindaco ‪‎Bitonci‬, che si è sempre detto contrario ad implementare le linee della tramvia, potrebbe cedere in previsione di un ulteriore prolungamento fino a San Lazzaro, zona in cui dovrebbe sorgere il nuovo ‪‎ospedale‬. La trattativa con la Camera di Commercio, che si è detta disponibile a finanziare l’opera con un importante investimento, è sul tavolo. Vedremo gli sviluppi.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪Bitonci Sindaco‬

2015, LAVORI IN CORSO: ECCO COME CAMBIERÀ LA CITTÀ

Padova muraSei mesi di buona amministrazione, che fa e progetta. Per il nuovo anno stanziati 54 milioni di euro per rilanciare Padova: 14,2 per le Infrastrutture, 8,7 per le manutenzioni, 23,6 per l’edilizia pubblica, 1 per la Mobilità e 6,6 per il Verde. Si inizia a primavera con l’asfaltatura di Corso Argentina e di tutte le arterie principali (via Chiesanuova, via dei Colli, via Piovese e via Montà) e la pavimentazione di via del Santo. Partendo dal quartiere centro, è prevista la sistemazione dei marciapiedi. Andrà ridisegnata la rotatoria alla Stanga per favorire lo snellimento viabilità. Saranno ristrutturati Ponte Voltabarozzo e 4 Martiri. Completamento dell’Arco di Giano che congiunge Padova est con Padova ovest. Sul fronte “difesa idrica”, verrà realizzato un bacino di laminazione nell’area della nuova bretella per Abano, in zona Mandria, e una grande vasca di raccolta in via Crescini. Si edificheranno le nuove sedi della Protezione Civile e della Polizia Municipale e verrà lanciato un concorso di idee per riqualificare l’area dell’ex macello, ma si assicura che mai si costruirà un centro commerciale. Per quanto riguarda i padiglioni della Fiera sono previsti grandi lavori di ristrutturazione. Si è studiato un importante progetto di ripristino delle cinta murarie che si snoderà nel tempo di 10/15 anni (prevista anche la collaborazione della fondazione Cariparo), ad iniziare dai Bastioni Arena e Porta Portello e proseguendo via via con tutto il sistema bastionato, al fine di creare una straordinaria attrattiva turistica. Confermati i contributi per il Pedrocchi e per palazzo Zuckermann e previsto il restauro della Torre Civica. Mi preme sottolineare che l’80% del ricavato delle azioni Hera (circa 26 milioni di euro) sarà destinato alla manutenzione del verde pubblico, edifici e infrastrutture. Come si può evincere, il Sindaco Bitonci ha progetti ambiziosi per rendere Padova competitiva, moderna e turisticamente appetibile. Agli altri le chiacchiere, a noi i fatti.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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