IL DECRETO SICUREZZA È LEGGE

Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’approvazione di ieri alla Camera del dl sicurezza con 396 sì (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e gran parte del M5S) e 99 no (PD e sinistra). Ora il decreto è ufficialmente legge. Ecco le principali novità.

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5° TAPPA – ARCELLA

📍✍🏻 Straordinaria partecipazione questa mattina al nostro banchetto in piazzale Azzurri d’Italia. Tantissimi i residenti dell’Arcella ma anche di San Bellino, Pontevigodarzere e Torre che grande senso civico sono venuti a denunciare cosa non va nel loro quartiere. Le principali problematiche emerse riguardano la sicurezza, la scarsa cura del verde pubblico e la viabilità. Non pochi inoltre si sono lamentati del blocco del traffico della scorsa domenica. Insomma, una realtà ben diversa da quella idilliaca che viene raccontata dal sindaco e dalla giunta. Ringraziamo la Consigliera Comunale Eleonora Mosco e la Presidente dell’associazione “Nuova Arcella” Sara Compagnin per aver preso parte a questa iniziativa che ha come unico obiettivo migliorare Padova e la sua vivibilità. #sempretralagente #quartierialcentro

PROSSIMA TAPPA: ARCELLA

🗓✍🏻 Dopo il riscontro positivo delle prime quattro tappe del tour “Quartieri al Centro”, MARTEDÌ 15 MAGGIO, DALLE 09:30 ALLE 12:30, saremo presenti con un banchetto al MERCATO DI PIAZZALE AZZURRI D’ITALIA ALL’ARCELLA per confrontarci con i residenti e i commercianti della zona e raccogliere segnalazioni utili a migliorare la qualità della vita del quartiere 2. Il materiale raccolto sarà consegnato agli assessorati / settori competenti e potrà inoltre essere la base per petizioni, mozioni, interrogazioni, iniziative ed eventi. Saranno presenti all’incontro la Consigliera Comunale Eleonora Mosco e la Presidente dell’Associazione “Nuova Arcella” Sara Compagnin.

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L’ANALISI DEL VOTO DEL NOSTRO SOCIO ED AMICO MAGDI CRISTIANO ALLAM

Nonostante la straordinaria partecipazione degli italiani alle urne, è un’Italia paralizzata al buio quella che che emerge dalle elezioni politiche. Quattro sono i risultati certi: il Movimento 5 Stelle è il primo partito con oltre il 30% dei consensi; il Centrodestra è la prima coalizione con la Lega che ha abbondantemente superato Forza Italia; il Partito Democratico, erede del Partito Comunista, è crollato ai minimi storici; non esiste una maggioranza di governo plausibile in seno al nuovo Parlamento.
Per avere la maggioranza servono 316 deputati alla Camera e 158 senatori al Senato. Questa maggioranza sarebbe possibile in tre casi: un governo tra Movimento 5 Stelle, Centrosinistra e Liberi e Uguali; un governo tra Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia; un governo “tecnico” o “di scopo”, sostenuto dal Centrosinistra, Liberi e Uguali, Forza Italia, con l’astensione del Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia. Quest’ultima ipotesi è quella più credibile e che sarebbe più accettabile dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, esponente del Partito Democratico.
Il prossimo governo “tecnico” o “di scopo” avrà come finalità l’approvazione dell’ennesimo sistema elettorale che dovrebbe finalmente garantire la governabilità. A traghettare questa Italia sempre più decadente, impoverita e anziana, sarà verosilmente l’attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e la stessa classe politica che dal 16 novembre 2011, con la regia di Giorgio Napolitano e l’opera di Mario Monti, ha attuato un colpo di stato finanziario e sottomesso gli italiani a una dittatura finanziaria con quattro governi designati.
Che cosa ci aspetta per il futuro prossimo? La prospettiva verso cui vorrebbero relegarci è un governo del Movimento 5 Stelle sostenuto dalla Sinistra. Ebbene è ora che gli italiani conoscano la verità sul Movimento 5 Stelle, che al di là delle facce ingenue e degli spiriti vergini, è la creatura di maggior successo della grande finanza speculativa globalizzata. L’idolatria della Rete, che si sostanzia nel concepire la Rete come il fulcro della politica, della società e della vita stessa, sostenendo che tutto è vero e legittimo solo se è avallato dalla Rete, costituisce la condizione fondamentale per completare l’imposizione della dittatura finanziaria. In un contesto dove il 95% delle transazioni finanziarie avviene tramite denaro virtuale e solo il 5% in contante, per eliminare definitivamente il contante al fine di rendere tracciabile tutte le transazioni finanziarie, è necessario digitalizzare l’insieme delle attività che in un modo o nell’altro abbiano una valenza finanziaria. Ebbene in Italia il Movimento 5 Stelle è il soggetto politico che promuove l’idolatria della Rete e la digitalizzazione dell’insieme delle attività pubbliche. Affidando questo obiettivo a dei giovani di scarsa cultura ma assetati di potere, il Movimento 5 Stelle è riuscito ad affascinare e raggirare tanti giovani e più in generale tanti contestatori e vittime di questa dittatura finanziaria, promettendo loro il “reddito di cittadinanza”, cioè soldi regalati a chi non ne ha sottraendoli a chi ne ha troppi. Il Movimento 5 Stelle ha ridotto la politica ad una applicazione di gioco di società da scaricare in Internet, con cui divertirsi sul proprio telefonino e, nel caso di vittoria, a un seggio in Parlamento o altra assise istituzionale a condizione di limitarsi ad attuare le direttive decise in seno alla Rete. La grande finanza speculativa globalizzata ha così creato un esercito di utili idioti asserviti al suo potere. Luigi Di Maio emerge come il Macron d’Italia, con la differenza che mentre il Macron di Francia è un dirigente finanziario, benestante e competente, il nostro Di Maio è nullafacente, nullatenente, nullacompetente, insomma una nullità assoluta.
Cari amici, la nostra amata Italia rischia di essere del tutto fagocitata dalla dittatura finanziaria, globalista, eurocratica, statalista, magistrocratica, partitocratica, relativista, mediatica, informatica, immigrazionista e islamofila. Dobbiamo mobilitarci sul fronte culturale per acquisire e diffondere informazione corretta, mobilitare il maggior numero possibile di italiani consapevoli, fieri e determinati, operare concretamente per passare dalla menzogna alla verità, dalla denuncia alla proposta, dalle parole ai fatti. Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Insieme ce la faremo.

SONDAGGIO ELEZIONI POLITICHE 2018

UNITI SI VINCE!

Il centrodestra si presenterà unito alle prossime elezioni con molti volti nuovi e un programma comune che va dall’abolizione della famigerata legge Fornero alla flat tax, dalla lotta all’immigrazione incontrollata alla difesa del Made in Italy, dal sostegno alla natalità all’adeguamento delle pensioni minime a 1.000 euro al mese, passando per un’importante revisione del sistema istituzionale in senso federale e presidenzialista. Proposte di BUONSENSO che condividiamo pienamente e che rientrano in un progetto molto più ampio ed articolato per rilanciare il Paese e liberarlo dall’oppressione fiscale, burocratica, giudiziaria e dagli ingiusti vincoli imposti dall’Unione Europea. #elezionipolitiche #4marzo #unitisivince

TUTTI I NUMERI DELLA XVII LEGISLATURA, LA PEGGIORE DELLA STORIA REPUBBLICANA

3 governi (Letta, Renzi, Gentiloni). 2 presidenti della Repubblica (Napolitano, Mattarella). 546 cambi di partito (record mondiale). Un numero di scissioni impossibile da ricostruire, citiamo soltanto le più celebri: quella del PDL da cui, oltre a Forza Italia, sono nati i partiti / gruppi parlamentari di Alfano, Verdini, Fitto, Capezzone e Quagliariello; quella di Scelta Civica, il partito di Monti che si è addirittura dissolto; ed infine quella del PD che ha portato alla nascita di “Liberi e Uguali” con Grasso, Boldrini, Bersani, D’Alema & co. 354 leggi approvate (unioni civili, jobs act, ecc…) con 107 voti di fiducia, canguri, ghigliottine e tagliole, strumenti di antichissima astuzia parlamentare. 103 leggi in sospeso (legittima difesa, taglio dei vitalizi, ecc…). Oltre ai provvedimenti non approvati da entrambi i rami del Parlamento, ci sono centinaia di provvedimenti applicativi di leggi entrate in vigore che non sono stati ancora emanati e che di fatto rendono inattuabili molte disposizioni. La Costituzione è ancora quella. La riforma delle legge elettorale non è una riforma, è un pasticcio che probabilmente condurrà a un nuovo estenuante stallo. La povertà assoluta è aumentata, così come quella relativa. La disoccupazione è scesa, ma nettamente meno rispetto alla media europea, confermandosi tra le più elevate d’Europa dopo Grecia e Spagna. La tassazione rimane elevatissima ed insostenibile. La burocrazia continua a strangolare famiglie e imprese. Il PIL migliora ma restiamo fanalino di coda dell’UE. L’immigrazione incontrollata e il business dell’accoglienza non si arrestano. La giustizia è ancora lumaca e sulla certezza della pena la sinistra ha fatto solo proclami. Ecco, dunque, i mirabili risultati della XVII legislatura, senza dubbio la peggiore di tutta la storia repubblicana. Ora guardiamo con fiducia al 4 marzo poiché, come diceva Paolo Borsellino, “il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano”.

DIMISSIONI MARIN E NUOVA ALLEANZA CON FORZA ITALIA

All’indomani della congiura di palazzo che ha portato alla caduta dell’Amministrazione Bitonci, Simone Furlan (chi?) si è dimesso dalla carica di Commissario cittadino di Forza Italia. Sono seguite, lo scorso 24 gennaio, le espulsioni dei Consiglieri comunali dissidenti Bianzale e Pasqualetto. Oggi, infine, la notizia delle dimissioni del Commissario regionale di FI, Marco Marin, il regista occulto di tutta l’operazione. Non una “cacciata” come avremmo auspicato, ma una “promozione” al coordinamento nazionale, tuttavia sufficiente a liberarci di lui a Padova e in Veneto. Ora finalmente ci sono i presupposti per ricucire l’alleanza con la parte sana e leale di Forza Italia, rappresentata da amici e colleghi come Eleonora Mosco, Matteo Cavatton, Enrico Turrin e Nicola Lodi. Per non rischiare di riconsegnare Palazzo Moroni alla sinistra, che ha mal governato la città per decenni, riunire il centrodestra in vista delle prossime elezioni, non solo è necessario, ma è inevitabile. Lavoriamo insieme, con passione e determinazione, per portare a termine il cambiamento, avviato nel 2014, di cui Padova ha bisogno. Non permettiamo ai traditori, che hanno già fatto fin troppi danni, di influenzare ancora il nostro futuro. #unitisivince #bitoncisindaco

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Già Consigliere Comunale – Lista Bitonci Sindaco

LA CACCIATA DEI TRADITORI

Bianzale e Pasqualetto sono stati espulsi da Forza Italia. Coloro che hanno ordito, tradito e fatto cadere l’Amministrazione Bitonci, hanno pagato caramente la loro scellerata condotta. Giustizia è fatta! In parte però, poiché il mandante, ossia Marin, e i burattinai, ossia Furlan e Grigoletto, non sono stati sfiorati da alcun provvedimento. L’epurazione dei due ex consiglieri era quasi un atto dovuto. Auspichiamo che paghino anche i registi, che hanno operato contro il bene della città e soprattutto contro il voto democraticamente espresso nel 2014 dalla maggioranza dei padovani. Mi auguro che possano esserci presto i presupposti per un ricompattamento del centrodestra, visto che da sempre si è dimostrata una formula vincente di buon governo in molti comuni italiani e nella stessa Regione Veneto.

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