🆘 DEGRADO INACCETTABILE! 🆘

Dal centro alle periferie un’escalation di degrado inaccettabile! Per il sindaco (che ricordiamo ha la delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”; per i consiglieri comunali di maggioranza “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, come i Giardini dell’Arena, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, come appunto via Zabarella, dove i residenti e i commercianti esasperati potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi blitz continui, a sorpresa, in borghese. Basta lassismo e buonismo! Occorre far rispettare le regole e rimettere finalmente un po’ di ordine a Padova! #giordanisveglia

FOIBE, LA SINISTRA CONTINUA AD INFANGARE I MARTIRI

Quando si tratta delle foibe, la sinistra perde il pelo ma non il vizio: reticenze e silenzi imbarazzanti quando va bene, negazionismo aperto, insulti e violenze nei casi più clamorosi, come quello avvenuto ieri sera in piazza dei Signori. Al grido “Fascisti, canaglie, tornate nelle foibe”, una ventina di sbandati dei centri sociali, ha cercato di impedire la conferenza in ricordo dell’esodo giuliano-dalmata, organizzata da Fratelli d’Italia in sala caduti di Nassirya. Vergognoso che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rinnega una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 10mila donne, uomini e bambini massacrati e poi infoibati vivi o morti, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica condotta dal maresciallo Tito e dai suoi partigiani. Noi non dimentichiamo e chiediamo che questi facinorosi vengano identificati e puniti.

RISPETTO PER LA DIVISA!

Chi non ha i requisiti in regola per soggiornare in Italia NON può girare liberamente per le nostre strade, piazze e giardini ma va IMMEDIATAMENTE ESPULSO! Basta con questa assurda ed irresponsabile accoglienza indiscriminata che ha portato e continua a portare nel nostro Paese avanzi di galera della peggior specie. Altri “fantasmi” che si sommano agli oltre 10mila già presenti in Veneto. Un plauso alle Forze dell’Ordine per il duro lavoro che quotidianamente svolgono pur avendo le mani legate da leggi ingiuste e mezzi insufficienti. #rispettoperladivisa #noclandestini

DALLA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE

Ci uniamo all’appello del Segretario regionale dell’Ugl-Fsp Luca Capalbo nel chiedere la DETENZIONE PREVENTIVA per i pregiudicati pericolosi e violenti. Non è tollerabile che criminali incalliti come i due pusher che hanno aggredito un architetto in piazzale stazione restino a piede libero in attesa del processo. Va bene essere garantisti, ma con i dovuti distinguo! Chiediamo inoltre che i nostri agenti di polizia vengano dotati della strumentazione necessaria per svolgere al meglio il proprio lavoro, ossia garantire la nostra sicurezza, a partire dalla PISTOLA ELETTRICA TASER. Infine, sollecitiamo il Governo che verrà ad ABOLIRE O QUANTO MENO RIVEDERE IL COSIDDETTO REATO DI TORTURA che limita fortemente l’operato delle Forze dell’Ordine.#tolleranzazero

ESCALATION DI VIOLENZA E DEGRADO NEL CUORE DELLA CITTÀ

Dai giardini dell’Arena a piazza Duomo, un’escalation di violenza e degrado inaccettabile. Per il sindaco (con delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”, per il consigliere comunale del PD, Nereo Tiso, “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli entrambi a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, dove i baristi e i commercianti esasperati ed intimoriti potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi, blitz continui, a sorpresa, in borghese. Non siamo noi a dover avere paura, ma loro! #giordanisveglia

IL NOSTRO IMPEGNO PER RIDARE DIGNITÀ E SICUREZZA AL BORGOMAGNO

Domani, martedì 26 settembre, dalle 10:00 alle 13:00, saremo presenti con un banchetto al mercato di piazzale Azzurri d’Italia all’Arcella per confrontarci con la cittadinanza e raccogliere le problematiche del quartiere. La prima di una serie di tappe che ci porterà in tutti i rioni cittadini. Le segnalazioni che verranno raccolte saranno la base per petizioni, mozioni, interrogazioni, iniziative ed eventi con la collaborazione del Consigliere Comunale ed amico Alain Luciani. Obiettivo principale: combattere degrado e criminalità. Nel corso della mattinata presenteremo un’importante mozione, redatta dal nostro Movimento con la partecipazione dei residenti, con la quale impegneremo l’amministrazione comunale a riqualificare l’ansa Borgomagno. Un rione divenuto negli anni ricettacolo di spacciatori e prostitute, una zona franca dove prosperano locali malfamati e luoghi di culto abusivi. Una situazione di cui le Istituzioni e le Forze dell’Ordine hanno da tempo perso il controllo, condannando i cittadini ad un quotidiano stato di paura per la propria incolumità. Riqualificare il rione non è una questione né di destra né di sinistra bensì di buonsenso e deve essere assolutamente una priorità per l’amministrazione. Vogliamo dignità, sicurezza e decoro per il Borgomagno e per tutta l’Arcella!

INVITIAMO GIORDANI ALL’AFRO CLUB DI VIA BERNINA TRA SANGUE E PAURA

La situazione è al collasso. Proviamo a metterci nei panni dei residenti dell’ansa Borgomagno. Quasi ogni giorno assurgono agli onori della cronaca situazioni non più tollerabili. Oggi sui quotidiani si legge dell’ennesima rissa all’interno dell’afro club in via Bernina. Quando la polizia è intervenuta ha trovato il locale, l’African Image, praticamente distrutto, due nigeriani e un gambiano svenuti in un lago di sangue, tra cocci di bottiglie rotte. Portati all’ospedale hanno rimediato 15, 30 e 40 giorni di prognosi e una condanna per rissa. Gli abitanti della zona sono esasperati e si sentono abbandonati dall’amministrazione che, come si sa, è capeggiata da un sindaco che dorme a Padova sia di notte che di giorno. Si impegna per i pranzi solidali, inclusivi, che abbracciano il “diverso” ma si dimentica i suoi concittadini che hanno il sacrosanto diritto di abitare i propri quartieri in serenità e sicurezza. Quella dell’apertura della sede decentrata della polizia municipale all’Arcella per due giorni a settimana farebbe sorridere se non fosse una scelta grottesca. I padovani urlano, pretendono e reclamano pulizia, ordine e decoro. A quando un colpo di spugna rispetto a questi locali insani che sono ricettacoli per malavitosi e facinorosi? Noi diciamo basta! Chiediamo il definitivo sequestro del locale e un serio piano di riqualificazione dell’intera area, dove ricordiamo sorgono anche altre attività ai limiti della legalità o addirittura illegali come la moschea abusiva camuffata da circolo culturale islamico.

POVERA ITALIA!

A Milano, come in altre città italiane, la sinistra, per contrastare il terrorismo, “blinda” le principali piazze e strade del centro storico con blocchi di cemento, peraltro orribili e insufficienti. Poi però spalanca le porte a chiunque sbarchi nel nostro Paese e taglia risorse preziose alle Forze dell’Ordine. Verrebbe da ridere se non fosse una situazione drammatica, preoccupante e assolutamente da non sottovalutare. Servono misure drastiche, non risibili palliativi. Che dire, hanno proprio capito tutto! #poveraItalia

PRESO! E ORA?

Arrestato il rapinatore seriale che tra fine giugno ed inizio luglio ha rapinato una decina di anziane nella nostra città. Strano caso si tratta di un CLANDESTINO di 23 anni di origini tunisine con precedenti penali per fatti analoghi e spaccio di droga. Un plauso alle Forze dell’Ordine per l’ottimo lavoro svolto. Ora spetta alla giustizia e ancor più alla politica intervenire affinché certi fatti non si ripetano più. La clandestinità è un reato. Punto. Chi non ha i requisiti in regola per soggiornare nel nostro Paese non può girare liberamente per le nostre strade, piazze, giardini ma va immediatamente espulso, rimpatriato. Basta con questa assurda accoglienza indiscriminata che porta dentro gentaglia della peggior specie, magari evasa dalle galere dei Paesi di provenienza. Altri “fantasmi” che si sommano agli oltre 10mila già presenti in Veneto. Lo ribadiamo, BASTA! E avvisiamo il sindaco (scritto volutamente in minuscolo) di pensarci bene prima di spalmare tra i residenti nuovi arrivi, nuove “risorse” perché la città non dorme.

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