SENZA VERGOGNA!

Ogni giorno leggiamo sui giornali o assistiamo personalmente a episodi di spaccio, aggressioni, spaccate, furti, rapine. Interi rioni sono costretti ad arrangiarsi, ad assumere vigilantes privati o ad organizzare ronde per poter vivere più serenamente. E nonostante l’evidenza, il sindaco continua ad affermare senza vergogna che si tratti solo di percezione di insicurezza” dovuta a fattori psicologici. Parole che certificano la sua inadeguatezza e il fallimento dell’amministrazione sul fronte sicurezza. I padovani, che ogni anno versano al Comune milioni di euro di tasse, non vanno lasciati soli ma sostenuti e tutelati. Giordani rilegga il suo programma elettorale su questo tema e passi finalmente dalle parole ai fatti oppure rimetta la delega alla sicurezza e la affidi ad un esperto.

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PRESO L’AUTORE DELLE SPACCATE A PADOVA

È stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile l’autore delle 37 spaccate degli ultimi mesi ai danni dei negozi di Padova. Si tratta di un tunisino di 40 anni, Ammor Ben Lazhar Torch, pluripregiudicato ed irregolare. La cattura è avvenuta nella notte in zona Palestro nei pressi dell’abitazione della sorella. Ora la Polizia è a caccia di un possibile complice. Il nostro plauso al Questore e ai suoi uomini per aver finalmente messo fine a questo incubo. Espulsione e galera nel Paese d’origine, non c’è spazio in Italia per questi delinquenti!

IL RISVEGLIO TARDIVO DEL SINDACO

Sono servite 27 spaccate in 2 mesi ai danni di bar e negozi del centro per convincere FINALMENTE il sindaco che non si tratta solo di “percezione di insicurezza” bensì di un’emergenza reale ed acclarata su cui l’amministrazione non può chiudere gli occhi. Esprimiamo nuovamente la nostra vicinanza agli esercenti colpiti e auspichiamo che le proposte di Buonsenso avanzate dalla Consigliera Comunale Eleonora Mosco vengano prese nella dovuta considerazione da chi di dovere. #orabasta

SULLO SGOMBERO DEL CAMPO ROM DI VIA BASSETTE LE SOLITE POLEMICHE STRUMENTALI

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Ruspe in azione! Finalmente, dopo anni di immobilismo, è stato sgomberato il campo rom di via Bassette, l’ultimo abusivo presente in città. Completata la demolizione, l’area, che in questi anni si era trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto, sarà ripulita e resa inaccessibile. Gli occupanti erano circa un centinaio. La maggior parte di loro proveniva da fuori città ed è stata allontanata dalle Forze dell’Ordine. I 18 bambini residenti a Padova e le loro famiglie, invece, sono stati tutelati come impone la legge e sistemati provvisoriamente in alcuni alloggi di emergenza, grazie anche alla collaborazione di alcune associazioni cittadine. A chi polemizza sulla nuova e, sottolineo, temporanea collocazione dei nomadi, ricordo che questa Amministrazione, a pochi mesi dal suo insediamento, ha rivoluzionato i criteri di assegnazione delle case popolari introducendo il principio dell’anzianità di residenza e dunque favorendo chi vive a Padova da più tempo. Il nuovo regolamento prevede, infatti, l’attribuzione d’ufficio di 8 punti in più a chi risiede in città da 20 anni, 4 punti in più a chi abita nel Comune da 15 anni e 2 punti a coloro che risiedono da almeno 10 anni. Ed ecco il risultato (i numeri parlano chiaro!): in risposta al bando Erp (Edilizia residenziale pubblica) 2015, sono giunte 1.578 domande. Di queste, 188 sono state escluse per varie irregolarità. E, delle 1.390 accolte, ne sono state finora esaudite 280 (dato aggiornato al primo trimestre 2016). Il 63,9% (179) è cittadino italiano, mentre il restante 36,1% (101) è straniero. Insomma, un trend diametralmente opposto rispetto a quello del 2012, quando il sindaco era Flavio Zanonato e l’assessore alla Casa era Gianni Di Masi. Allora, infatti, vennero presentate 1.959 domande, di cui 242 vennero escluse. E, tra le 1.717 accolte, ne furono esaudite 241. Soltanto il 39,4% (95) era italiano, mentre il restante 60,6% era straniero. Dunque basta polemiche sterili e strumentali! Lo slogan “prima i padovani” è una realtà. Il Sindaco ha fatto quanto era in suo potere per spazzare via un indecente covo di degrado e criminalità nel cuore di Mortise, esattamente come promesso in campagna elettorale. Un plauso quindi per questa scelta coraggiosa e di buonsenso che ha ripristinato decoro e legalità in un quartiere troppo a lungo ignorato. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

REATI IN CALO A PADOVA

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Al di là delle percezioni, nell’ultimo anno i reati in città sono diminuiti complessivamente del 13%. In particolare, i furti hanno registrato una contrazione del 17% e le rapine dell’8%. Anche lo spaccio di droga è sceso del 3%, con il contestuale incremento degli stupefacenti sequestrati. I delitti informatici, che sono stati in progressiva crescita negli anni precedenti, negli ultimi 12 mesi hanno segnato un – 40%. Sono in aumento invece, le violenze sessuali (spesso si tratta di maltrattamenti in famiglia o stalking) che passano da 24 a 27 casi, + 11%. Insomma, un risultato nel complesso incoraggiante, a dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta. Per questo voglio rinnovare un sentito ringraziamento all’Assessore alla Sicurezza, Maurizio Saia, e a tutti gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine che ogni giorno svolgono con sacrificio e dedizione il proprio lavoro. Dispiace molto invece constatare, ancora una volta, la faziosità del principale quotidiano cittadino, che anziché informare la cittadinanza su questo importante bilancio della Questura, ha preferito mettere in risalto l’unico dato negativo, calcolato peraltro su valori numerici limitati. Un pessimo esempio di giornalismo.

Elisabetta Beggio

NOI STIAMO CON CHI SI DIFENDE!

351_ladro-grandeDavvero uno strano Paese il nostro. Se qualcuno si introduce nella nostra abitazione e noi, come suggerisce l’istinto, reagiamo, siamo in torto. Se siamo minacciati, non necessariamente da un’arma ma anche solo dall’atteggiamento, e noi ci difendiamo, siamo in torto. Strano Paese dicevo, quello in cui un ladro è più tutelato di chi subisce il furto. Recente è il caso di Vaprio d’Adda, dove un uomo ha sparato per difendere la sua casa e la sua famiglia da coloro che vi erano entrati con l’intenzione di rubare, non certo di intraprendere un’amena conversazione. Orbene, in casi come questo si viene indagati per eccesso di legittima difesa o ancor peggio per omicidio volontario. Questo è reso possibile da una legge assurda che prevede tutta una serie di presupposti allucinanti prima che chi sta subendo un furto possa reagire e difendersi. Ma in un Paese civile può esistere il reato di eccesso di legittima difesa? Bene ha fatto il Sindaco Massimo Bitonci a dichiarare che il Comune di Padova assicurerà il patrocinio gratuito a coloro che dovessero per disgrazia trovarsi nella stessa situazione dell’uomo finito recentemente sotto accusa. Difendere la proprietà privata è un nostro diritto. Difenderla da malintenzionati che potenzialmente potrebbero essere armati e sparare per primi (i casi di cronaca non sono mancano!) deve essere contemplato dal nostro ordinamento giuridico. Non sto invocando la corsa alle armi, sto però dicendo che coloro che hanno il coraggio di non subire in silenzio la violenza e i soprusi di certi criminali, non andrebbero puniti, bensì compresi. Aboliamo l’eccesso di legittima difesa!

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

SONDAGGIO SUL RACKET DELLE BICICLETTE A PADOVA: ECCO IL RISULTATO

Un attimo di distrazione e la bici non c’è più. Quante volte vi è capitato o vi è stato raccontato da amici e familiari? In Italia la media è altissima: circa 3mila casi al giorno e a Padova il fenomeno è particolarmente diffuso. Le due ruote a pedali sono sempre più gettonate dai malviventi, che le preferiscono addirittura alle auto. Nei prossimi mesi realizzeremo delle iniziative mirate per combattere, in sinergia con l’amministrazione comunale, questa piaga cittadina. Nel frattempo abbiamo raccolto un po’ di dati con un sondaggio. Il riscontro è stato positivo. Il primo quesito indagava sulla mobilità cittadina: bicicletta e automobile sono risultati i due mezzi più utilizzati per spostarsi all’interno della città. A seguire c’è chi preferisce camminare, viaggiare con i mezzi pubblici o in moto e/o scooter (Fig. 1). 

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Il secondo indagava invece il numero di furti subiti negli ultimi cinque anni: oltre la metà dei rispondenti (52%) ha dichiarato di essere stato derubato almeno una volta. Il 25% addirittura più di una, in media tra le 2 e le 3. Solo il 23%, dato poco confortante, ha affermato di non aver mai subito furti (Fig. 2).

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Il terzo quesito indagava l’efficacia di cinque soluzioni per contrastare il furto di biciclette attraverso un giudizio da 1 a 10. “Parcheggi custoditi” con una media di 8,7 è risultata la soluzione più efficace, seguita da “rastrelliere di qualità” (8,1), “videosorveglianza” (7,6), “sito web comunale con foto delle biciclette ritrovate, sequestrate o rimosse” (7,3) e “marchiatura biciclette” (7) (Fig. 3). 

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L’ultimo quesito infine dava la possibilità di scrivere ulteriori proposte o suggerimenti da sottoporre all’Amministrazione Comunale attraverso la Consigliera Elisabetta Beggio. Tra queste l’istituzione di un registro comunale per le biciclette come aggiunta / potenziamento al servizio di marchiatura già esistente; continui blitz dei vigili urbani nei luoghi in cui notoriamente vengono vendute bici rubate, con sequestro e sanzioni pesanti anche per i compratori; distribuzione di parcheggi automatici, pratici e sicuri come quello attivo durante ExpoBici; maggior presenza di telecamere nelle zone a rischio; diffusione capillare del servizio Bike Sharing nei quartieri; vendite più frequenti da parte del Comune delle biciclette sequestrate e non reclamate a prezzi “stracciati” per limitare il commercio di bici rubate; costruzione di parcheggi dedicati (anche multipiano) in zona stazione e ai capolinea del tram prendendo esempio da città nordeuropee come Amsterdam. Non possiamo inoltre non riportare alcune segnalazioni in merito alla videosorveglianza del San Gaetano ritenuta “totalmente inutile” al fine di contrastare i furti di biciclette ed individuare i ladri. Necessarie delle verifiche. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno dedicato il proprio tempo al nostro sondaggio, insieme vinceremo questa battaglia di civiltà!

PADOVA: PIÙ SICUREZZA PER I CICLISTI

Ladri BiciUn attimo di distrazione e la bici non c’è più. Quante volte vi è capitato o vi è stato raccontato da amici e familiari? In Italia la media è altissima: circa 3mila casi al giorno. Le due ruote a pedali sono sempre più gettonate dai malviventi, che le preferiscono addirittura alle auto. Per contrastare i furti di biciclette in città, riparte il servizio gratuito di marchiatura. Il primo appuntamento del 2015 è fissato per sabato 17 gennaio dalle 10 alle 12, in viale Codalunga 1 bis. Nel corso dell’anno il servizio continuerà regolarmente nelle giornate di sabato, sempre dalle 10 alle 12, nel medesimo luogo. Verrà sospeso temporaneamente nel periodo estivo, pasquale e natalizio, previa comunicazione agli utenti. La marchiatura consiste nella punzonatura del codice fiscale del proprietario sul telaio della bicicletta. L’incisione viene protetta con una speciale applicazione e con un’etichetta indelebile con lo stemma del Comune di Padova. Questa procedura di identificazione costituisce un valido deterrente al racket e, in caso di ritrovamento del mezzo smarrito o rubato, rende più semplice per le forze dell’ordine risalire al proprietario. Per l’operazione di marcatura è necessario presentarsi con: la bicicletta; copia stampata del modulo firmato; tesserino sanitario dove è indicato il codice fiscale a barre; fotocopia del documento indicato nel modulo di registrazione.

Per ulteriori informazioni e modulistica clicca qui.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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