IL RACKET DELLE BICICLETTE NON È UNA “PERCEZIONE”

Esprimiamo la nostra solidarietà all’assessore Benciolini a cui ieri è stata rubata la storica due ruote ma ci chiediamo PERCHÉ la maggioranza di cui fa parte continui a rinviare la discussione in Consiglio Comunale della nostra “MOZIONE PER CONTRASTARE I FURTI DI BICICLETTE IN CITTÀ”, depositata lo scorso settembre dalla Consigliera Cappellini. Il racket esiste, non è una percezione, e va combattuto con azioni concrete e non lamentandosi sui social. Speriamo che il “seccante” accaduto dia l’occasione all’amministrazione di fare un passo nella giusta direzione.

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MOZIONE PER CONTRASTARE I FURTI DI BICICLETTE

Sul Gazzettino di oggi la notizia della nostra mozione per contrastare i furti di biciclette e favorire il ciclismo urbano. 5 proposte concrete per colpire il racket che, sommate al progetto sperimentale per la rivitalizzazione dei Giardini dell’Arena avviato la settimana scorsa, potrebbero nel medio-lungo termine produrre risultati importanti nella lotta a questa intollerabile piaga cittadina. Confidiamo quindi che il Consiglio Comunale di domani voti unanimemente a favore della mozione che sarà presentata dalla Consigliera Elena Cappellini.

BASTA FURTI!

È stata depositata e sarà discussa durante il Consiglio Comunale di lunedì prossimo grazie al supporto della Consigliera Elena Cappellini la nostra mozione per contrastare i furti di biciclette in città e favorire la mobilità ciclabile. La nostra battaglia contro il racket continua! A breve tutti i dettagli! #bastafurti

GRAZIE A TUTTI MA SOPRATTUTTO… GRAZIE ORIANA!

Si è conclusa questa sera la mostra omaggio ad Oriana Fallaci che abbiamo allestito in questi giorni ai Giardini dell’Arena. Ringraziamo i tantissimi padovani e turisti di tutte le età che sono venuti a visitarla. Ringraziamo anche i Consiglieri Comunali Cappellini, Mosco, Sodero e Luciani che hanno appoggiato l’iniziativa e tutti volontari che hanno dedicato tempo ed energie per la sua buona riuscita. Un successo che dimostra ancora una volta la stima e l’affetto per una donna ed una professionista che, nonostante le controversie, ha segnato indiscutibilmente la storia del giornalismo e della letteratura del Novecento e ha profetizzato quanto sta accadendo oggi in Europa.

MOSTRA FOTOGRAFICA: “ORIANA FALLACI, IL CORAGGIO DI UNA DONNA”

Dodici anni fa, il 15 settembre 2006, moriva Oriana Fallaci, una delle più grandi firme del giornalismo e della letteratura del XX secolo. Una professionista ed una donna straordinaria che ha dedicato la propria vita alla ricerca della verità. Irriverente, ostinata, anticonvenzionale, ha difeso fino all’ultimo la libertà di dire e scrivere ciò che pensava. Libri, articoli, interviste in cui ha raccontato la condizione della donna nel mondo, la corsa allo spazio, il Vietnam e gli orrori della guerra, la dolce vita romana e le luci di Hollywood, l’America dei Kennedy, l’amore per Alekos Panagulis e la maternità mai raggiunta, la guerra civile in Libano, le dittature in Sudamerica, i profumi dell’India e l’odore di morte che avvolse New York il giorno degli attentati alle Torri Gemelle.

Il Movimento del Buonsenso, l’associazione Italia-Israele (Padova) e Andromeda Regione Veneto Onlus vi aspettano DAL 15 AL 19 SETTEMBRE AI GIARDINI DELL’ARENA per ricordarla con una MOSTRA FOTOGRAFICA che ripercorrerà la sua vita e la sua carriera attraverso parole ed immagini indimenticabili.

L’ingresso è libero e gratuito.

Di seguito i giorni e gli orari dell’esposizione:
15-16 SETTEMBRE 2018 (dalle 10:00 alle 18:00)
17-19 SETTEMBRE 2018 (dalle 17:00 alle 20:00)

Ricordate Bakary Marong, il ventiduenne originario del Gambia, che il 31 agosto scorso ai Giardini dell’Arena ha aggredito due agenti al grido “Allah Akbar”? Lo stesso farabutto che soltanto 10 giorni dopo, il 9 settembre, fregandosene del divieto di dimora in Veneto, si è scagliato contro altri due agenti in Corso del Popolo? Ebbene, dopo una prima condanna a 1 anno e 2 mesi, di cui non ha scontato neanche un giorno in carcere, è stato nuovamente condannato a 7 mesi e finalmente messo dietro le sbarre…ma per quanto? Probabilmente per qualche giorno, qualche settimana al massimo e poi tornerà a delinquere come nulla fosse. E volete sapere qual è la cosa “comica” (ovviamente si fa per dire)? Non può essere espulso dall’Italia in quanto “RICHIEDENTE ASILO”! Nonostante la commissione territoriale abbia già bocciato la sua domanda, il giovane africano ha presentato ricorso e, in attesa della risposta, è a piedi libero. Ci chiediamo e vi chiediamo: che altro deve fare questo DELINQUENTE già accusato di spaccio, resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale, istigazione al terrorismo e violazione del divieto di dimora in Veneto, prima di essere sbattuto in galera a vita nel suo Paese d’origine?!

ESCALATION DI VIOLENZA E DEGRADO NEL CUORE DELLA CITTÀ

Dai giardini dell’Arena a piazza Duomo, un’escalation di violenza e degrado inaccettabile. Per il sindaco (con delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”, per il consigliere comunale del PD, Nereo Tiso, “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli entrambi a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, dove i baristi e i commercianti esasperati ed intimoriti potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi, blitz continui, a sorpresa, in borghese. Non siamo noi a dover avere paura, ma loro! #giordanisveglia

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