BUON NATALE!

Con questo splendido affresco che rappresenta la Natività di Gesù (Giotto, Cappella degli Scrovegni), auguriamo a tutti Voi un sereno Natale.

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BUONA PASQUA!

Con questo meraviglioso affresco della Cappella degli Scrovegni, realizzato da Giotto tra il 1303 e il 1305, che rappresenta la Resurrezione di Cristo e il Noli me tangere, auguriamo a tutti voi e alle vostre famiglie una serena Pasqua!

BUONA FESTA DELL’EPIFANIA!

I RE MAGI
Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia e miglia e miglia.
O nova meraviglia!
O fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra s’ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre
Gaspare e Melchiorre,
con mirra, incenso e oro.

(Gabriele D’Annunzio)

AL VIA I LAVORI DEL NUOVO CENTRO CONGRESSI

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Un’opera attesa da più di 10 anni che prenderà finalmente forma sul progetto dell’archistar giapponese Kengo Kuma. L’impresa capofila dei lavori è l’Intercantieri Vittadello di Limena che si è aggiudicata la gara al massimo ribasso con un importo di realizzazione di 19,3 milioni di euro. La nuova struttura verrà realizzata al posto del padiglione 10, cioè lo storico “Palazzo delle Nazioni”, di cui resterà solo la facciata razionalista con lo splendido portale realizzato dallo scultore padovano Luigi Strazzabosco. Entro 90 giorni è prevista la bonifica delle coperture in cemento-amianto degli edifici minori; la bonifica delle cisterne di combustibile interrate che facevano parte dell’ex centrale termica; lo scollegamento della sala Carraresi (con la relativa mappatura e messa in sicurezza della celebre tempera di Amleto Sartori) e la demolizione controllata di tutti gli edifici; la bonifica da ordigni bellici come imposto dal Genio militare; e, infine, gli scavi per le fondazioni del nuovo edificio. Il nuovo Palazzo dei Congressi avrà una superficie di oltre 14mila metri quadri e sarà costruito in modo modulare, predisposto cioè per essere trasformato successivamente in auditorium. Il progetto esecutivo, che dovrebbe essere firmato a breve, prevede una galleria centrale che sarà l’asse principale di accesso, illuminata dall’alto attraverso un sistema di aperture dei piani superiori, come dei patii affacciati. La galleria sarà contornata di funzioni fieristiche (biglietteria), commerciali (negozi) e un bistrot che si estenderà sul lato ovest. Tutte queste funzioni saranno accessibili e attive a prescindere dall’attività del Centro Congressi, come una sorta di grande piazza coperta. Ci saranno poi due sale, attrezzate sia per i convegni che per i concerti, denominate “Mantegna” e “Giotto”, rispettivamente da 1140 e 1598 posti a sedere, entrambe però “flessibili”, attraverso delle suddivisioni dall’alto. È prevista poi la presenza di un complesso di salette multifunzionali, composto da 150 “spazi” per 150 persone, divisibili in due parti e posizionate sotto la sala ovest. Tutti gli spazi dedicati alla congressistica avranno un livello di comfort acustico e visivo elevato. All’interno dell’edificio saranno inoltre attivi bar, ristoranti e catering. Gli uffici troveranno spazio, invece, all’ultimo piano. All’esterno l’architetto giapponese ha previsto la presenza di un “segno d’acqua”, richiamo alla conformità del territorio padovano, e di un anfiteatro, uno spazio pubblico per manifestazioni all’aperto. I lavori dureranno 2 anni e, salvo imprevisti, il più grande Centro Congressi del Nordest sarà inaugurato nell’estate 2018.

PADOVA, CAPITALE DEL TURISMO IN ITALIA

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È Padova, con un dato del +118%, a guidare la classifica delle prime 10 città d’arte italiane in cui si è registrata la maggior crescita di turisti negli ultimi 20 anni. Lo afferma una ricerca sul turismo nelle città d’arte, dal 1995 al 2015, presentata martedì a Roma dal Centro Studi Turistici di Firenze. Dopo Padova, nelle 10 migliori performance figura Venezia (+110%), seguita da Roma (+106%), Napoli (+100%), Torino (+77%), un altro capoluogo veneto, Verona (+65%), quindi Bologna (+53%), Pisa (+49%), Firenze (+43%) e Siena (+27%). Un primato, quello padovano, che ci riempie di soddisfazione, ma che non deve essere interpretato come un punto di arrivo bensì come un incoraggiamento a fare ancora di più. Trasformiamo i numerosi arrivi in presenze. Presenze che rappresentano un volano importante per far ripartire l’economia cittadina. Il turismo, infatti, soprattutto in tempo di crisi, è una risorsa straordinaria in grado di portare ricadute positive non solo per le strutture ricettive ma per tutti gli esercizi commerciali presenti in città. Più turisti, più lavoro, più assunzioni, più denaro che circola, più benessere per tutti. Ma come trattenere più a lungo i turisti a Padova? Come trasformare una visita frettolosa in qualcosa di più? Occorre innanzitutto pensare ad un modello innovativo e sinergico, in grado di coinvolgere e coordinare tutti gli attori presenti sul territorio. Incrementare gli investimenti e creare un nuovo brand per veicolare l’immagine della città nel Mondo. Oltre ai grandi poli attrattori, come la Cappella degli Scrovegni, l’Orto botanico, la Basilica del Santo, il Palazzo della Ragione, il Caffè Pedrocchi, dobbiamo svelare e valorizzare la Padova meno conosciuta, inedita. Organizzare grandi mostre, come quelle che da anni vengono realizzate a Cà dei Carraresi a Treviso o alla Basilica Palladiana di Vicenza. Rilanciare la Fiera, da anni in sofferenza, con nuove importanti manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale. Piccoli e grandi eventi che se programmati e soprattutto comunicati in modo efficace, possono fare la differenza. Spazio anche per cartellonistica e innovazione: applicazioni digitali per coinvolgere i giovani e percorsi culturali, enogastronomici e cicloturistici riconoscibili e coerenti. Non solo: occorre vigilare sulle aperture di nuove strutture ricettive e sconfiggere le degenerazione della cosiddetta sharing economy nel turismo, come ad esempio il caso di Airbnb. L’obiettivo deve essere “emozionare”. La pubblicità più funzionale e d’impatto per la città, infatti, è il passa parola dei turisti, che ritornati nei rispettivi Paesi di residenza raccontano l’esperienza vissuta. L’Amministrazione Comunale si sta muovendo proprio in questa direzione: dalla ristrutturazione dei padiglioni della Fiera, agli investimenti per il Parco delle Mura, dalla mostra sui dinosauri, a quelle dedicate a Donatello, Tintoretto e al Seicento veneto, passando per “Babele”, la nuova rassegna culturale diretta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi; ma anche la riduzione, seppur ancora insufficiente, della tassa di soggiorno, la Discover Padova Card e la candidatura al riconoscimento di patrimonio dell’Unesco dei cicli pittorici del Trecento (da Giotto a Giusto de’ Menabuoi) e molto altro. Alcuni obiettivi sono già stati raggiunti, altri sono certa lo saranno negli anni a venire. Crediamoci!

Simonetta Fincato
Consigliere delegato al Turismo, Movimento del Buonsenso – Padova

BUONA PASQUA!

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Con questo splendido affresco che rappresenta la Resurrezione di Cristo (Giotto, Cappella degli Scrovegni), auguriamo a tutti voi una buona Pasqua!

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