IL BUONSENSO HA DETTO NO!

Referendum costituzionale: 40,89% SÌ – 59,11% NO con un’affluenza storica alle urne, pari al 68,4% a livello nazionale, al 76,7% in Veneto e al 77,8% a Padova. Il buonsenso ha vinto. La Democrazia ha vinto. Il popolo ha vinto. Bocciata una pessima riforma e mandato a casa un governo altrettanto pessimo che per di più non è stato scelto dagli italiani. #renxit #ilbuonsensohadettoNO

PIÙ CHE UN INDIRIZZO, UNA SPERANZA!

SABATO 26 NOVEMBRE ALLE ORE 12:00 appuntamento in PIAZZA DEI SIGNORI (scalinata della Gran Guardia) per gridare un fortissimo NO alla Riforma Costituzionale! L’esito referendario non è affatto scontato, per questo dobbiamo essere tantissimi! Mandiamo insieme un avviso di “sfratto” a questo governo che non è stato scelto dagli italiani!

Per saperne di più, scopri l’evento ufficiale: Il buonsenso dice NO!

SBARCHI SENZA FINE: I NUMERI CHE SMENTISCONO IL GOVERNO E I BUONISTI

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Nuovo record di sbarchi in Italia, solo negli ultimi 5 giorni sono arrivate oltre 14mila persone. Dall’inizio dell’anno sono sbarcati 105mila immigrati che se sommati ai 153mila del 2015 e ai 170mila del 2014 sono oltre il doppio degli abitanti di Padova. I dati ufficiali del Viminale, riportati oggi sui principali quotidiani nazionali, rivelano quanto noi denunciamo da sempre: in primo luogo che per la stragrande maggioranza (90%) si tratta di giovani maschi sotto i 35 anni senza mogli né figli al seguito; in secondo luogo che quasi il 60% è originario di Paesi africani non in guerra; in terzo luogo che solo un richiedente asilo su 20 (5%) ottiene lo status di rifugiato. In altre parole, le favole che il duo Renzi-Alfano ci hanno propinato in questi anni si sono rivelate false e infondate. Esattamente come le accuse di razzismo di certi buonisti. È ormai innegabile che questi sono i numeri di una vera e propria invasione. Un’invasione di cosiddetti “migranti economici” o più semplicemente, clandestini! Un’invasione senza precedenti nell’indifferenza, anzi, con la complicità di un governo abusivo che non è stato scelto né voluto dal popolo. Un governo, lo scrivo volutamente con la “g” minuscola, che ha di fatto deciso, non solo di non controllare le frontiere ma addirittura di trasformare le navi della nostra Marina Militare in comodi taxi per clandestini senz’arte né parte. Cosa fare? Innanzitutto rivedere i trattati eurobei (come direbbe Oriana Fallaci) tra cui Schengen; difendere i confini esterni e controllare quelli interni all’UE; realizzare un blocco navale al largo della Libia per impedire la partenza di ulteriori barconi; reintrodurre il reato di clandestinità e rimpatriare immediatamente, senza se e senza ma, tutti coloro che non hanno diritto di restare in Italia; stabilire il limite quantitativo oltre il quale l’identità nazionale sarebbe snaturata. In altre parole rispondere alla drammatica quanto inevitabile domanda: quanti ne possiamo accogliere? Il problema dell’immigrazione sta togliendo energie e risorse preziose per poter rilanciare l’Italia, per concentrare gli sforzi affinché riparta l’economia, affinché si torni a crescere. Abbiamo bisogno di lavorare, di certezze, di una politica della concretezza che permetta ai giovani di proiettarsi nel futuro, che riaccenda la speranza. Il governo si svegli e si metta finalmente al servizio degli italiani! È tempo di agire. Oggi, non domani!

L’IMPRESA DI FARE IMPRESA IN ITALIA

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Nel 2015 hanno chiuso in media 390 imprese al giorno. Un vera e propria strage! Le riforme del governo si sono rivelate inefficaci e hanno favorito per lo più la grande impresa a scapito delle piccole realtà, che tuttavia sono l’asse portante della nostra economia. Le ragioni di questo stallo sono molteplici: dall’elevato debito pubblico, alla lentezza della giustizia civile, dalla burocrazia alla tassazione, passando per l’evasione fiscale. Ed è su questi temi che è necessario interrogarsi, cercando le soluzioni, per uscire dalla crisi. Innovazione, internazionalizzazione, rilancio del made in Italy, green economy e accesso al credito sono le leve su cui occorre accentuare gli sforzi per favorire le Pmi. È necessario disegnare un sistema di incentivi per le aziende che investono nel nostro Paese, ridurre drasticamente la tassazione (Ires, Irap, Imu, Iva, ecc…) e proseguire sulla strada delle liberalizzazioni, un passaggio obbligato per rilanciare crescita e sviluppo. Infine occorre intervenire sulle norme che regolano il mercato del lavoro, garantendo più flessibilità in ingresso e nell’età di pensionamento, per facilitare il ricambio generazionale. Il Comune sta facendo la sua parte, ora il governo faccia la sua o vada a casa!

MENO SPRECHI, MENO TASSE!

Spending Review PadovaMentre il Governo continua imperterrito ad aumentare le tasse, il Comune di Padova taglia ancora. Dopo Irpef, Tari, Tasi e Imu, sarà la tassa di soggiorno, tanto odiata dagli addetti al settore, a subire una sforbiciata. Il taglio, non ancora quantificato, sarà possibile cancellando l’iscrizione a una serie di associazioni “inutili” che porterà ad un risparmio di 160mila euro. Continua dunque la lotta agli sprechi e il taglio delle tasse locali promessi dal Sindaco, Massimo Bitonci, in campagna elettorale. Un aiuto concreto volto a dare respiro al settore alberghiero e al commercio, a vantaggio dell’intera comunità. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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