L’INUTILITÀ DELLE CONSULTE

Col passare dei mesi le consulte di quartiere si sono rivelate quello che molti temevano: “contenitori vuoti” in cui trasparenza e partecipazione non esistono. Strumenti inutili e faziosi, i cui membri non vengono eletti democraticamente dai cittadini o scelti sulla base di precisi parametri di merito, ma nominati a proprio piacimento dalle segreterie di partito a seguito dell’iscrizione ad un albo farsa. La longa manus della sinistra per legittimare decisioni già prese e progetti calati dall’alto, illudendo residenti, commercianti e associazioni di contare qualcosa. Noi non ci stiamo! E voi cosa ne pensate?

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VERSO L’ABOLIZIONE DEI VITALIZI O SOLO PROPAGANDA?

Dopo una giornata di bagarre, ostruzionismo e recriminazioni tra PD e M5S, è stata approvata ieri sera dalla Camera con 348 voti favorevoli, 17 contrari e 28 astenuti la proposta di legge Richetti che ricalcola con medodo contributivo i vitalizi di oltre 2600 ex parlamentari e consiglieri regionali. I vitalizi, infatti, sono stati già aboliti nel 2012, ma solo per i neo eletti: i parlamentari che hanno concluso il proprio mandato prima di quella data hanno continuato a percepire gli assegni pre-riforma, come se nulla fosse. Ora il provvedimento ha bisogno del via libera, per nulla scontato, del Senato per diventare legge. Finalmente, dopo anni di immobilismo, pare sia stato fatto un importante passo avanti nell’abolizione dei privilegi della “casta” ma sarà davvero così? Noi lo auspichiamo fortemente ma temiamo sia solo un grande bluff del PD per ripulirsi la faccia in vista delle elezioni politiche della prossima primavera. Un imbroglio basato sulla consapevolezza che la Consulta boccerà o modificherà totalmente l’impianto della legge per ragioni di incostituzionalità. Insomma, si profila l’ennesima fregatura ma restiamo fiduciosi. Voi che ne pensate? #stopvitalizi #bastaprivilegi

IL PASTICCIO DEGLI 80 EURO

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Secondo i dati pubblicati ieri sui principali quotidiani nazionali, quasi un milione e mezzo di italiani, vale a dire un cittadino su otto di coloro che lo hanno ricevuto, dovrà restituire in un’unica soluzione allo Stato il famoso bonus di 80 euro. L’ennesimo vergognoso pasticcio di un governo arrogante e spregiudicato che ha pensato di poter guadagnare facilmente consenso dando soldi con una mano per poi toglierli con l’altra. Una mancia elettorale che si è rivelata inutile ai fini della tanto sbandierata ripresa economica e un boomerang politico per il suo ideatore. Chissà che dopo l’ennesima fregatura targata Renzi gli italiani si sveglino!

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