LA CRISI UCCIDE ANCORA

La crisi uccide ancora. È successo oggi a Peraga di Vigonza, Emanuele Vezú titolare dell’azienda Italservice s.r.l. si è tolto la vita. Un caso che riaccende i riflettori su un fenomeno drammatico che non accenna ad arrestarsi. Dal 2012 ad oggi sono stati oltre 1000 i suicidi per motivazioni economiche ma potevano essere quasi il doppio: più di 700 infatti ci hanno provato senza riuscirci. Disoccupati, impiegati ma molto più spesso imprenditori, lavoratori autonomi, liberi professionisti (circa il 42%) stretti tra debiti e burocrazia. Il nord-est è l’area in cui si registra il maggior numero di casi e la provincia di Padova purtroppo guida la triste classifica. Non è giusto morire così. Qualcosa deve cambiare. Mentre alcune forze politiche, assieme ad una certa società civile, pongono l’attenzione esclusivamente su un’immigrazione per lo più illegale e incontrollata, l’imprenditoria veneta e non solo, si ritrova abbandonata a se stessa e soffocata dal fisco e dalla burocrazia! #nonlasciamolisoli

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PIANGIAMO LA MORTE DI UN ALTRO IMPRENDITORE PADOVANO

giampietro franco

Davvero non è possibile rimanere indifferenti a certe notizie. Ancora una morte assurda. Un uomo di 70 anni, Giampietro Franco, titolare dell’azienda “My Skin” di Cadoneghe, con lucida premeditazione si è tolto la vita nel suo il ufficio. Dai primi accertamenti risulta che la sua attività fosse in sofferenza. Dolore, stanchezza, solitudine. Per arrivare a compiere un gesto così estremo, senza ritorno, significa che l’angoscia è insopprimibile. Ha lasciato lettere ai parenti, di carattere personale e pratico. Piangiamo un altro imprenditore e ci uniamo al dolore della famiglia. Fatti del genere non dovrebbero mai più accadere. 

 

EGIDIO MASCHIO: PIANGIAMO LA MORTE DI UN GRANDE IMPRENDITORE

11709503_776607669118865_3600521586943340037_nÈ lo stabilimento di via Marcello a Campodarsego il luogo in cui si stanno celebrando i funerali di Egidio Maschio, cofondatore e presidente della multinazionale di attrezzature agricole Maschio-Gaspardo, toltosi la vita mercoledì con un colpo di fucile al petto. Una morte drammatica che riaccende i riflettori su un fenomeno in crescita. Dal 2011 ad oggi i suicidi di imprenditori e disoccupati sono più che raddoppiati. Erano 89 i casi nel 2012, saliti a 149 nel 2013 e arrivati a 201 lo scorso anno, la maggior parte nel nordest. Debiti, fallimenti, licenziamenti. Difficile trovare risposte quando la crisi entra prepotentemente nella propria vita. E la disperazione a volte spinge a gesti estremi. Con la morte di Egidio Maschio muore il modello imprenditoriale veneto, finisce quella “rivoluzione del capitalismo popolare” che ha reso, nei decenni passati, la nostra regione la punta di diamante del Paese. Egidio Maschio era un uomo che dal niente ha costruito un impero e che con fierezza ha portato l’azienda ad avere 2.000 dipendenti. E lui sentiva forte la responsabilità verso quelle famiglie! L’impresa godeva di un potenziale di crescita. Negli ultimi anni, acquisizioni e investimenti sono stati importanti. L’obiettivo di fatturato per l’anno in corso, 290 milioni, sarà facilmente raggiunto secondo i dati e il portafoglio ordini. Eppure quel fucile lo ha imbracciato, freddamente e con lucido calcolo. Padova piange un grande imprenditore, un grande lavoratore che ha speso la vita per creare benessere per se stesso e per i suoi collaboratori. Questa infausta morte peserà sulla coscienza di qualcuno. Un governo incapace di mettere il mondo dell’impresa nelle condizioni di non essere vessato e le banche che, a fronte di garanzie solide e crescenti, assillano e umiliano per indurre a “rientrare”. Qualcosa deve cambiare di certo: questo sistema non può più reggere e la morte di Maschio ne è un chiaro segnale. Esprimiamo con grande dolore il nostro cordoglio alla famiglia. Possa la sua anima riposare in pace.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪‎Bitonci Sindaco‬

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