CHE IMPRESA FARE IMPRESA!

Un commerciante con reddito lordo di 50mila euro versa allo Stato oltre 33mila euro tra tasse e contributi, oltre il 60% dei propri profitti. Una vera e propria RAPINA DI STATO che ci colloca al primo posto in Europa per carico fiscale sulle imprese rispetto ad una media del 41%. Negli ultimi 3 anni nel nostro Paese hanno chiuso oltre 3 milioni di Partite IVA e il 25% dei lavoratori autonomi ancora in attività vive al di sotto della soglia di povertà calcolata dall’Istat. Di fronte a questi numeri i palliativi messi in atto dal governo non servono a nulla. L’Italia ha bisogno di uno shock fiscale e burocratico senza precedenti. La tanto discussa FLAT TAX al 15% per famiglie e imprese va proprio in questa direzione: semplificazione, efficienza, progressività garantita da un sistema di detrazioni/deduzioni fiscali e no tax area per i redditi più bassi, meno evasione ed elusione fiscale, aumento del gettito. Ripartiamo da qui!

RIONE PALESTRO, IL MOVIMENTO DEL BUONSENSO CHIEDE RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ

La nostra denuncia sulla vergognosa situazione del grande complesso condominiale tra via Palestro, via Tirana e via Brigata Padova dove persistono le OCCUPAZIONI ABUSIVE DEI CENTRI SOCIALI nel totale disinteresse dell’ente proprietario (Inps) e dell’amministrazione comunale. I due collettivi regolarizzino la propria posizione, pagando un equo affitto e ottenendo tutti i permessi per lo svolgimento delle loro attività, oppure siano sgomberati! Comune, Inps e Forze dell’Ordine intervengano coralmente affinché venga ripristinato uno stato di legalità e diritto. #tolleranzazero

CARO BOERI, L’ITALIA RIPARTA DAI LAVORATORI ITALIANI, NON DAI CLANDESTINI!

Boeri persevera con la manfrina degli immigrati che ci pagano le pensioni e invoca più arrivi per salvaguardare il sistema. La nostra soluzione è ben diversa: RIDURRE LE TASSE a famiglie e imprese, frenando così le delocalizzazioni, attirando nuovi investimenti, rimettendo in moto i consumi e portando finalmente l’occupazione ai livelli europei. Un’ottima base di partenza anche per il rilancio della natalità. #ripartiamodagliitaliani!

“MIO PADRE È INVALIDO, MA NON PER L’INPS”

Esprimo la mia vicinanza e solidarietà ad Elisa Coppola, padovana di 45 anni, costretta a seguire il padre Antonio, invalido al 100%, senza ottenere l’accompagnatoria dall’Inps. Una vicenda incredibile che si protrae ormai da anni senza trovare una soluzione. Comprendo e condivido la sua rabbia e mi auguro che di fronte all’evidenza dei fatti, l’Inps faccia marcia indietro, accolga le sue richieste e si scusi pubblicamente per il grave danno causato alla sua famiglia. Ricordo che la civiltà di un Paese si misura anche da come ci si occupa dei meno fortunati.

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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