VIABILITÀ CORSO MILANO: L’AMMINISTRAZIONE RITROVI IL BUONSENSO

Apprendiamo che la nuova viabilità che ha stravolto corso Milano, scontentando sia i residenti che i commercianti, è costata alla collettività ben 500MILA EURO. Una cifra spropositata soprattutto considerando che doveva trattarsi di una “sperimentazione”. L’ennesimo progetto calato dall’alto senza valutare le conseguenze ossia più traffico, più inquinamento e meno introiti per i negozi. L’amministrazione ritrovi il Buonsenso e studi una soluzione alternativa coinvolgendo i portatori di interesse della zona. Basta scelte ideologiche sulla pelle dei padovani!

[Foto di Luca Giarrizzo, pubblicata sul gruppo “Politica padovana” venerdì 31 maggio]

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UN MEZZO DI TRASPORTO SUPERATO DALLA STORIA

Nel pomeriggio di ieri il tram è deragliato sul cavalcavia Borgomagno, non in corrispondenza di una curva o di uno “scambio” ma su un semplice rettilineo. Una circostanza preoccupante che dovrebbe far riflettere seriamente l’amministrazione sul futuro della mobilità cittadina. È davvero incomprensibile infatti l’ostinazione di Lorenzoni per un progetto impopolare, obsoleto e fortemente ideologico. Un progetto che presenta numerosi limiti e problematiche: dagli elevatissimi tempi e costi di costruzione, alle altrettanto esorbitanti spese per il trasporto e la manutenzione, senza contare il pericolo rotaie per i ciclisti e l’incompatibilità del mezzo con le rotonde che si tradurrebbe in più semafori, più traffico veicolare e conseguentemente più inquinamento. Siamo sempre più convinti che l’unica alternativa possibile siano gli autobus elettrici con corsie preferenziali, senza ulteriori rotaie. 

NO ALL’APERTURA DELL’ENNESIMO SUPERMERCATO!

Il Movimento del Buonsenso si schiera al fianco di Eleonora Mosco e dei residenti del quartiere Sacra Famiglia che ieri mattina hanno GIUSTAMENTE protestato contro l’apertura dell’ennesimo supermercato. É tempo di dire BASTA a questa proliferazione incontrollata di strutture commerciali, a maggior ragione se destinate ad incidere negativamente sulla viabilità, aumentando traffico ed inquinamento. 3 supermercati nel raggio di 500 metri sono più che sufficienti, non credete?

NO AL BLOCCO (ANCHE) DELLE AUTO DIESEL EURO 4!

Mettere al bando anche i veicoli Diesel Euro 4, ossia mezzi con meno di 10 anni di vita, è una scelta ASSURDA che punisce migliaia di famiglie e lavoratori costretti dall’oggi al domani a cambiare macchina / furgone con incentivi RIDICOLI. L’ennesima conferma che per questa amministrazione i bisogni dei padovani vengono dopo le convinzioni ideologiche e la volontà di fare cassa con le multe. Combattere l’inquinamento è sacrosanto ma non è questo il modo giusto né tantomeno risolutivo.

BLOCCO AUTO DIESEL EURO 3: ANZIANI IN DIFFICOLTÀ

Ci uniamo alla denuncia di questa signora di 87 anni dell’Arcella, emblema di tutti gli anziani padovani in difficoltà a causa del blocco delle auto Diesel Euro 3. Come può infatti un pensionato minimo che già arriva a stento a fine mese a causa di affitto, bollette, tasse, ecc… permettersi di cambiare macchina? Il Sindaco replica che per gli anziani con Isee inferiore a 6mila euro (soglia ridicola!) la circolazione è consentita, peccato che la deroga valga soltanto per i giorni del cosiddetto “bollino verde” mentre se il Pm10 supera i 4 giorni di sforamento, nisba, tutti a casa! Inutile ora fare lo scarica barile con la Regione o con lo Stato, ogni Comune aveva ed ha la possibilità di stabilire deroghe autonomamente, a Verona ad esempio sono stati esentati dal blocco tutti i cittadini con un reddito Isee inferiore a 16.700 euro annui, i portatori di handicap, gli over 70 e più in generale tutti coloro che devono recarsi sul posto di lavoro e non possono contare su un trasporto pubblico adeguato. #giordanisveglia

NO AL BLOCCO DELLE AUTO DIESEL EURO 3!

Esprimiamo la nostra contrarietà al blocco dei veicoli Diesel Euro 3 entrato in vigore oggi. Un inutile palliativo che avrà come unico risultato quello di mettere in difficoltà circa 1,1 milioni di famiglie e lavoratori del nord Italia che non hanno le possibilità economiche per comprare un’auto o un furgone nuovo. Tutti vogliamo respirare aria più pulita ma non è questa la strada giusta da percorre. È impensabile infatti che milioni di persone possano rinunciare di punto in bianco all’automobile prima che lo Stato e le amministrazioni comunali abbiano fornito un sistema di mobilità sostenibile realmente efficiente e concorrenziale rispetto al mezzo privato e reso disponibili degli incentivi ad hoc per i proprietari di auto Euro 3 che ne acquistano una nuova magari ibrida o elettrica.

PISTE CICLABILI NEL DEGRADO

Sul Gazzettino di oggi, la nostra denuncia sullo stato di incuria e insicurezza delle piste ciclabili cittadine tra percorsi che finiscono nel nulla, tratti dissestati dalle radici degli alberi, sosta selvaggia di auto, erba alta, alberi e siepi non potate, foglie e rifiuti non raccolti. L’Amministrazione intervenga.

LA GRANDE AMMUCCHIATA INIZIA A SCRICCHIOLARE?

Uno scontro inevitabile quando non si è uniti da un programma elettorale e da una comune visione della città ma soltanto dagli interessi e dalle poltrone. Su una cosa però siamo d’accordo con Giordani: le domeniche ecologiche sono INUTILI al fine di combattere l’inquinamento e DANNOSE per il commercio.

PARCHEGGI PIÙ CARI IN CENTRO PER DISSUADERE GLI AUTOMOBILISTI

“Se vogliamo ridurre il traffico, dobbiamo rendere molto convenienti i parcheggi in periferia e rincarare, ANCHE IN MANIERA SIGNIFICATIVA, quelli a ridosso del centro storico”. Ecco la politica che intende attuare il vice sindaco Arturo Lorenzoni per “indirizzare i flussi delle auto” e “favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici”. Una scelta ideologica e priva di buonsenso che penalizza fortemente i piccoli commercianti delle nostre vie e piazze centrali, vero cuore pulsante della città, favorendo i grandi centri commerciali di periferia, dotati di ampi parcheggi gratuiti. Se l’amministrazione è realmente intenzionata a combattere l’inquinamento, perché non dà il via libera alla realizzazione del nuovo parcheggio alla Prandina? Un progetto utile non solo per favorire il commercio di vicinato ma anche per tutelare l’ambiente: meno auto che girano incessantemente alla disperata ricerca di un parcheggio, meno smog e inquinamento dell’aria. Basta inutili e dannose domeniche ecologiche e soluzioni punitive per gli automobilisti! Vogliamo un centro storico vivo ed attrattivo, non un deserto!

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