MALEDUCATO SÌ, RAZZISTA NO

Maleducato sì, razzista no. La procura archivia il caso dell’autista di BusItalia ripreso mentre inveiva con insulti e bestemmie contro una passeggera rumena che lo aveva palesemente provocato. Uno sfogo senza dubbio esagerato e volgare, frutto dell’esasperazione. Ora per il dipendente scatterà un provvedimento disciplinare, probabilmente una sospensione di qualche giorno e non il licenziamento tanto agognato dal sindaco. Per noi è giusto così, soprattutto tenendo conto del contesto e delle condizioni in cui autisti e controllori sono costretti a lavorare tutti i giorni, tra “portoghesie passeggeri maleducati e sempre più spesso violenti. E voi che ne pensate?

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MEMORIA CORTA

Il Presidente francese Macron e il suo partito definiscono l’Italia cinica, irresponsabile e persino “vomitevole” per la gestione del caso Aquarius. Forse prima di farci la morale dovrebbero fare ammenda per le centinaia di uomini, donne, bambini e anziani costretti per mesi a vivere accampati sulle scogliere di Ventimiglia dopo che la Francia ha blindato i confini. #memoriacorta

FOIBE, LA SINISTRA CONTINUA AD INFANGARE I MARTIRI

Quando si tratta delle foibe, la sinistra perde il pelo ma non il vizio: reticenze e silenzi imbarazzanti quando va bene, negazionismo aperto, insulti e violenze nei casi più clamorosi, come quello avvenuto ieri sera in piazza dei Signori. Al grido “Fascisti, canaglie, tornate nelle foibe”, una ventina di sbandati dei centri sociali, ha cercato di impedire la conferenza in ricordo dell’esodo giuliano-dalmata, organizzata da Fratelli d’Italia in sala caduti di Nassirya. Vergognoso che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rinnega una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 10mila donne, uomini e bambini massacrati e poi infoibati vivi o morti, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica condotta dal maresciallo Tito e dai suoi partigiani. Noi non dimentichiamo e chiediamo che questi facinorosi vengano identificati e puniti.

IL VOLTO DELLA “DEMOCRAZIA”

Quanto avvenuto ieri sera a palazzo Moroni è VERGOGNOSO. Il “civico” e “pluralista” Lorenzoni con una mail ha invitato una cinquantina di esponenti di coalizione civica ad occupare preventivamente i posti disponibili in sala consiliare, lasciando fuori circa 70 sostenitori di Massimo Bitonci. Un fatto ancor più grave se consideriamo che uno dei primi provvedimenti della nuova giunta è stato la “riapertura” della casa dei padovani (solo propaganda visto che non è mai stata chiusa ma semplicemente veniva richiesto un documento di riconoscimento per ragioni di sicurezza). Come se non bastasse il professore ha anche insultato la minoranza, votata da 44.488 concittadini, definendola “minorata”. Quale modo migliore per dividere ulteriormente la città? Il sindaco? Non pervenuto. Anzi, imbarazzante! Non risponde alle domande e appare spaesato, confuso, in balia degli eventi. Quanto ancora durerà questa indecente armata Brancaleone?

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