MORETTI SENZA VERGOGNA

Davvero indecente la proposta di coprire i simboli religiosi nei cimiteri per non urtare la sensibilità di chi professa altre religioni o è ateo. Un progetto che offende e mortifica la nostra identità culturale, fondata sulla tradizione classica e giudaico-cristiana. Il rispetto per le altre culture non può e non deve in alcun modo corrispondere alla negazione della nostra altrimenti rischia di trasformarsi in sottomissione. Essere laici non significa essere anticristiani! La presenza di un crocifisso non offende nessuno, né tanto meno viola la libertà di culto. Si tratta semplicemente di un’importante testimonianza della nostra storia millenaria.

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SULL’ISLAM AVEVA RAGIONE ORIANA FALLACI

Sull’Islam aveva ragione Oriana Fallaci e i recenti fatti di cronaca lo confermano ancora una volta: qualche giorno fa Sana Cheema, una 25enne di origini pakistane ma cresciuta a Brescia, è stata sgozzata nel suo Paese d’origine dal padre e dal fratello soltanto perché voleva sposare un italiano. Sempre in Pakistan, un’altra ragazza, Asima, 24 anni, cristiana, è stata bruciata viva dal suo fidanzato musulmano perché si era rifiutata di convertirsi all’islam per sposarlo. Due casi emblematici di una “cultura” che considera le donne come esseri antropologicamente inferiori, di proprietà prima del padre e poi del marito, dei meri “pacchi di stoffa senza volto, né corpo, né voce”. Uno dei tanti aspetti che rende l’islam incompatibile con le nostre leggi e i nostri valori di libertà e democrazia. Da queste “culture” non abbiamo nulla da imparare, anzi, dobbiamo difenderci! Un preghiera per Sana e Asima e per tutte le vittime innocenti del fondamentalismo islamico.

DIFENDIAMO LE NOSTRE TRADIZIONI! 

Il Natale si avvicina e come ogni anno scoppia la polemica sul presepe che sempre più presidi scelgono di abolire dalle scuole in nome della laicità dello Stato e del rispetto delle altre religioni. Rispettare gli studenti immigrati non cristiani, tuttavia, non può e non deve significare discriminare quelli cristiani. Rispettare le diversità non significa negare le differenze ma imparare a farle convivere in modo civile ed armonioso. Essere laici non significa essere anticristiani! La vera laicità include, non esclude, apre al confronto, non cancella culture, religioni, tradizioni ma ne valorizza il meglio. Il Natale è la festa che ricorda la nascita di Gesù Cristo, un evento storico che sta alla base della nostra civiltà, tant’è che contiamo gli anni a partire da esso. Fare il presepe in classe non impone a nessun bambino di convertirsi al cristianesimo. Il presepe è un simbolo di amore, di pace, di fratellanza che non solo non offende nessuno ma rappresenta le basi stesse della vera integrazione fondata sul rispetto reciproco. Chi arriva qui da Paesi lontani ha il diritto di preservare i propri usi e costumi, purché non contrastino con le nostre leggi, ma è anche tenuto a conoscere e a rispettare le tradizioni del Paese che lo ospita. Se non gli sta bene, può sempre tornare da dove è venuto! #difendiamolenostretradizioni

NASCE IL PREMIO “UOMO DI BUONSENSO DELL’ANNO”

Ieri sera nel corso della conferenza “La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso” abbiamo consegnato a Magdi Cristiano Allam il premio “UOMO DI BUONSENSO DELL’ANNO” per l’impegno ed il coraggio nel denunciare la verità sull’Islam e nel difendere le nostre radici giudaico-cristiane e i valori di libertà e democrazia, fondamento stesso della nostra civiltà. Un riconoscimento davvero sentito e meritato.

GRAZIE A TUTTI!

Nonostante gli inconvenienti tecnici che non ci hanno permesso di proiettare i video e le immagini che avevamo preparato per voi, la serata è stata comunque un grande successo. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato, al fantastico trio di relatori che ha animato il dibattito e ai volontari del Movimento che si sono occupati dell’organizzazione con impegno ed entusiasmo. Grazie anche a Marco Lincetto per gli splendidi scatti. Nel corso della conferenza abbiamo parlato di Islam, di terrorismo, di immigrazione, di ius soli, di difesa della nostra identità, della nostra cultura e delle nostre tradizioni. L’Europa, se mai è esistita, sta progressivamente diventando l’Eurabia profetizzata da Oriana Fallaci nei suoi libri ma la vostra numerosa presenza ha dimostrato che non siamo ancora piegati. Con coraggio e buonsenso ce la faremo!

CONFERENZA “LA VERITÁ SULL’ISLAM: MAOMETTO RACCONTA SE STESSO”

Venerdì 24 novembre alle ore 20:45 vi aspettiamo alla Fornace Carotta (Via Siracusa, 61 – Padova) per la conferenza “La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso”, organizzata dal Movimento del Buonsenso.

Ospiti della serata: ROBERTO MARCATO (Assessore regionale Lega Nord), MARINA BUFFONI (Dirigente nazionale Fratelli d’Italia – AN) ed eccezionalmente MAGDI CRISTIANO ALLAM (giornalista, scrittore, politico) che con l’occasione presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Maometto e il suo Allah”, uno straordinario approfondimento sul mondo islamico che offrirà lo spunto per trattare temi di strettissima attualità: dall’immigrazione incontrollata al terrorismo islamico, dallo ius soli alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane. A moderare il dibattito: ELISABETTA BEGGIO (Presidente Movimento del Buonsenso).

La serata si preannuncia dinamica ed interessante con la proiezione di immagini, video, grafici e articoli di giornale.

L’ingresso sarà libero e gratuito, ma considerata la grande partecipazione alle precedenti conferenze “Oriana Fallaci, il coraggio della verità” e “Grazie Oriana” VI CONSIGLIAMO DI RISERVARE IL VOSTRO POSTO in pochi semplici click sul nostro sito o inviando una mail a movimentodelbuonsenso@gmail.com oppure telefonando o scrivendo un messaggio su WhatsApp al numero +39 327 3744895.

“VOLEVO UCCIDERE ANCORA”

Nessuna pietà, nessun rimorso. Dal suo letto d’ospedale, Sayfullo Saipov, l’attentatore islamico di New York, si sente vincitore. Neanche una parola di rammarico per le 8 vittime che ha falciato martedì pomeriggio, per i 15 feriti, per il dolore che ha causato a tante famiglie. Il suo unico dispiacere è di non aver fatto ancora più morti. “Ho pianificato l’attacco per mesi secondo le istruzioni dell’Isis, in nome del quale ho agito”. Che altro deve accadere prima che noi occidentali comprendiamo che non si tratta di squilibrati qualunque ma di lucidi e spietati assassini che ci massacrano ottemperando letteralmente ed integralmente a quanto prescritto nel Corano? Le nostre città sono blindate, viviamo costantemente nella paura di nuovi attentati e nonostante questo non reagiamo, non combattiamo. Quando avremo l’onestà intellettuale ed il coraggio di ammettere che Oriana Fallaci aveva ragione, che non si può separare il terrorismo islamico dalla religione che lo genera, che l’islam è incompatibile con la nostra civiltà?

ANCORA TERRORE IN FRANCIA E CANADA

Nella giornata di ieri sono stati perpetrati due vili attentati terroristici di matrice islamica in Francia e in Canada. All’interno della stazione ferroviaria Saint Charles di Marsiglia un terrorista ha accoltellato due donne al grido di “Allah akbar”. A Edmonton un altro terrorista ha prima accoltellato un poliziotto e poi, a bordo di un camion sventolante la bandiera dell’Isis, si è lanciato contro la folla ferendo quattro persone. Notizie che sono passate in sordina su giornali e televisioni. Guai abbassare la guardia, guai sottovalutare, guai voltare le spalle al nemico! Dobbiamo reagire, combattere, difenderci da chi vuole annientarci con la strategia del terrore. Un nemico che è in casa ed ha come complice il buonismo ed il politicamente (islamicamente) corretto di certa parte politica, cieca e sorda di fronte ad un pericolo reale.

Le nostre proposte per contrastare il terrorismo islamico non cambiamo. Per approfondire clicca qui. 

INTEGRAZIONE AL CONTRARIO

Nell’unica prima classe della scuola elementare Rosmini all’Arcella, tutti i 24 alunni sono stranieri. Non c’è un italiano. Tra di loro cinesi, bengalesi, pachistani, nigeriani, moldavi e rumeni. Alla materna Joan Mirò, in via Bramante, a San Bellino, la situazione non è migliore: su 34 nuovi iscritti solo 2 sono italiani. Situazione preoccupante, per non dire drammatica, che mi ricorda che negli asili e nelle scuole non si allestisce più il Presepe per Natale, che nelle aule si toglie il Crocifisso dal muro, che nelle mense è stata bandita la carne di maiale. Allora una domanda sorge spontanea: chi deve integrarsi? Noi o loro?

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