M5S-PD: IL GOVERNO DEI PERDENTI

Le recenti tornate elettorali (Europee, Regionali, Comunali) e tutti i sondaggi confermano che l’attuale Parlamento non è più rappresentativo del Popolo italiano. Di fronte alla crisi del governo giallo-verde l’unica scelta di Buonsenso possibile è l’immediato ritorno alla urne e non certamente l’ennesima ammucchiata per salvare la poltrona. La prospettiva di essere governati per 4 anni da coloro che sono già stati sonoramente bocciati dagli elettori, oltre al ribrezzo, dovrebbe provocare un sussulto di dignità e di coraggio in tutti noi e spingerci ad una protesta storica in difesa della libertà e della democrazia. Nel nostro piccolo, ci siamo, ma è l’Italia intera a dover rialzare la testa, tornando a sentire forte quel valore di Patria che va oltre ogni colore politico. #elezionisubito

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SULL’ISLAM AVEVA RAGIONE ORIANA FALLACI

Sull’Islam aveva ragione Oriana Fallaci e i recenti fatti di cronaca lo confermano ancora una volta: qualche giorno fa Sana Cheema, una 25enne di origini pakistane ma cresciuta a Brescia, è stata sgozzata nel suo Paese d’origine dal padre e dal fratello soltanto perché voleva sposare un italiano. Sempre in Pakistan, un’altra ragazza, Asima, 24 anni, cristiana, è stata bruciata viva dal suo fidanzato musulmano perché si era rifiutata di convertirsi all’islam per sposarlo. Due casi emblematici di una “cultura” che considera le donne come esseri antropologicamente inferiori, di proprietà prima del padre e poi del marito, dei meri “pacchi di stoffa senza volto, né corpo, né voce”. Uno dei tanti aspetti che rende l’islam incompatibile con le nostre leggi e i nostri valori di libertà e democrazia. Da queste “culture” non abbiamo nulla da imparare, anzi, dobbiamo difenderci! Un preghiera per Sana e Asima e per tutte le vittime innocenti del fondamentalismo islamico.

NASCE IL PREMIO “UOMO DI BUONSENSO DELL’ANNO”

Ieri sera nel corso della conferenza “La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso” abbiamo consegnato a Magdi Cristiano Allam il premio “UOMO DI BUONSENSO DELL’ANNO” per l’impegno ed il coraggio nel denunciare la verità sull’Islam e nel difendere le nostre radici giudaico-cristiane e i valori di libertà e democrazia, fondamento stesso della nostra civiltà. Un riconoscimento davvero sentito e meritato.

CONFERENZA “LA VERITÁ SULL’ISLAM: MAOMETTO RACCONTA SE STESSO”

Venerdì 24 novembre alle ore 20:45 vi aspettiamo alla Fornace Carotta (Via Siracusa, 61 – Padova) per la conferenza “La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso”, organizzata dal Movimento del Buonsenso.

Ospiti della serata: ROBERTO MARCATO (Assessore regionale Lega Nord), MARINA BUFFONI (Dirigente nazionale Fratelli d’Italia – AN) ed eccezionalmente MAGDI CRISTIANO ALLAM (giornalista, scrittore, politico) che con l’occasione presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Maometto e il suo Allah”, uno straordinario approfondimento sul mondo islamico che offrirà lo spunto per trattare temi di strettissima attualità: dall’immigrazione incontrollata al terrorismo islamico, dallo ius soli alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane. A moderare il dibattito: ELISABETTA BEGGIO (Presidente Movimento del Buonsenso).

La serata si preannuncia dinamica ed interessante con la proiezione di immagini, video, grafici e articoli di giornale.

L’ingresso sarà libero e gratuito, ma considerata la grande partecipazione alle precedenti conferenze “Oriana Fallaci, il coraggio della verità” e “Grazie Oriana” VI CONSIGLIAMO DI RISERVARE IL VOSTRO POSTO in pochi semplici click sul nostro sito o inviando una mail a movimentodelbuonsenso@gmail.com oppure telefonando o scrivendo un messaggio su WhatsApp al numero +39 327 3744895.

BARCELLONA, SANGUE INNOCENTE SULLE RAMBLAS

Torna il terrore in Spagna e stavolta colpisce uno dei luoghi simbolo di Barcellona, le Ramblas. 13 morti e decine di feriti. Un’intera città paralizzata per ore. Di fronte all’ennesimo vile attentato del terrorismo islamico dobbiamo consolidare la consapevolezza che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, come direbbe Oriana Fallaci. Una preghiera per le vittime è d’obbligo in queste circostanze ma non basta. Dobbiamo reagire, contrattaccare, stanare questi mostri e annientarli ovunque si trovino. Non dobbiamo essere noi ad avere paura, a temerli, ma loro. Difendiamo con fierezza le nostre radici giudaico-cristiane, la nostra identità, la nostra storia, i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Negli ultimi anni ci siamo appellati inutilmente a questo governo abusivo, cieco, autoreferenziale, guidato da una banda di incapaci, privo di autorevolezza in Europa. Non lo faremo più. La prossima primavera abbiamo la possibilità di mandarli a casa e cambiare finalmente rotta su temi caldi quali immigrazione e terrorismo. E non solo. Dopo la sconfitta di Padova, non perdiamo anche questa occasione. Il voto di ognuno di noi è prezioso e determinante. Non dimentichiamolo mai.

La nostra posizione e le nostre proposte contro il terrorismo islamico non cambiano.

NO ALLA TURCHIA IN EUROPA!

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Quanto sta avvenendo in queste ore in Turchia, nell’indifferenza dell’Europa e degli USA, è gravissimo. La furia di Erdogan non risparmia nessuno. Migliaia gli arresti. Militari, giornalisti, magistrati, insegnanti, dipendenti pubblici. Qualunque oppositore. Una repressione durissima che riporta la Repubblica turca, laica e moderata di Ataturk, al Sultanato ottomano dei secoli passati. Ciò nonostante, per ignoti motivi, sullo scenario internazionale si continua a dargli credito e a sostenerlo. Ma come si può affermare che in Turchia abbia vinto la democrazia e l’amore del popolo per il proprio presidente, quando è sotto agli occhi di tutti quanto sta accadendo? Le foto dei golpisti nudi, legati, imbavagliati, ammassati l’uno sopra l’altro che hanno invaso i social e i quotidiani negli ultimi giorni rivelano il vero volto di Erdogan. L’oscuro volto di un dittatore che sta uccidendo giorno dopo giorno la libertà in tutte le sue forme. Dove sono i buonisti che si ergono a difensori dei diritti umani e dei valori democratici? La sua deriva autoritaria, la possibile reintroduzione della pena di morte e la strisciante islamizzazione del Paese rendono l’ingresso della Turchia in Europa pressoché impossibile. Del resto, la prospettiva di imbarcare 80 milioni di musulmani nel difficile contesto storico che stiamo vivendo equivarrebbe al suicidio assistito della civiltà occidentale. Per questo il Movimento del Buonsenso – Padova ribadisce a gran voce il proprio no alla Turchia in Europa!

Alberto Casagrande
Vice Presidente

ORA TOCCA A NOI PIANGERE

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Ora tocca a noi piangere. Nove italiani torturati perché indossavano i jeans e non conoscevano i versetti del Corano, e poi brutalmente uccisi. Non c’è pietà in questa dannata guerra scatenata in nome di Allah. Renzi dichiara che non arretreremo. Bene, ci dica qual è la sua strategia per difendere gli italiani da questi vili attacchi che ci stanno piegando sempre di più. Qui si muore, cari governanti! Ci uccidono con sprezzo della vita, inneggiando alla grandezza del loro delirante dio. Cosa dobbiamo aspettarci prima che si cambi la politica dell’accoglienza ad ogni costo, prima che oltre confine arrivi il segnale che in Italia non sono più tollerate queste orde di immigrati? Ora più che mai dobbiamo difendere le frontiere esterne e monitorare quelle interne all’Unione Europea, effettuare controlli a tappeto in tutte le realtà islamiche presenti nel nostro Paese e censirle. Non solo: è indispensabile creare un albo degli Imam, con sottoscrizione di un protocollo di trasparenza, e imporre l’uso della lingua italiana nelle moschee. Tolleranza zero, inoltre, per chi gira con burqa o niqab nelle nostre strade, scuole, ospedali! Non siamo noi a doverci integrare in casa nostra. Si adeguino alle nostre leggi o tornino da dove sono venuti! Dobbiamo dire basta alla miopia ideologica e al finto buonismo progressista italiano ed europeo di sinistra, che in questi anni ha contribuito a trasformare l’Europa in Eurabia, ossia terra fertile per tutti coloro che vogliono venire a predicare l’odio fondamentalista islamico. Difendiamo i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Onore ai morti e solidarietà alle famiglie colpite da questa immane tragedia.

QUESTA È L’EURABIA!

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Bruxelles‬, attentati all’aeroporto e in metropolitana. Almeno 26 morti e 130 feriti. L’Isis rivendica la strage. Città paralizzata, esercito in strada, massimo livello di allerta. L’Europa è terreno di battaglia. Siamo in guerra, lo ribadiamo. È la Jihad, la guerra santa islamica, che attua letteralmente e integralmente quanto prescritto nel Corano. Quanto impiegheranno ancora i nostri governanti a capire che la profezia di Oriana Fallaci si sta drammaticamente avverando? Quanto impiegheranno ancora radical chic e benpensanti a capire che è in atto una crociata alla rovescia e che se non ci difenderemo, diventeremo Eurabia, una colonia dell’Islam? Mentre Renzi e Alfano twittano, temporeggiano e si preoccupano di come accogliere l’onda anomala di clandestini in arrivo nel nostro Paese, le bombe esplodono, la gente muore, la paura dilaga, il senso di insicurezza si moltiplica. Eppure nessuno reagisce, nessuno ci protegge, nessuno fa qualcosa di concreto per arginare il fenomeno epocale che rischia di distruggere la nostra civiltà. Come agli inizi della seconda guerra mondiale la gente sembra non rendersi conto del pericolo e i politici sottovalutano quanto sta accadendo. Servono misure forti, risposte efficaci. Dobbiamo schiacciare i tagliagole e i terroristi, difendere le frontiere esterne e monitorare quelle interne all’Unione Europea, effettuare controlli a tappeto in tutte le realtà islamiche presenti nel nostro Paese, fermare l’immigrazione incontrollata. Non aspettiamo che tocchi anche noi! Difendiamo i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Servono orgoglio e coraggio, non buonismo e miopia. Siete d’accordo? Una preghiera commossa per tutte le vittime innocenti di Bruxelles.

ECCO L’EURABIA: STATUE CAPITOLINE COL BURQA

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Trovo indecente la decisione di oscurare le nudità di alcune statue ai musei Capitolini in segno di rispetto alla sensibilità del presidente iraniano Hassan Rouhani in visita a Roma. Una scelta che offende e mortifica la nostra cultura millenaria. Il rispetto per le altre culture non può e non deve in alcun modo corrispondere alla negazione della nostra altrimenti rischia di trasformarsi in sottomissione. Il governo, che ora gioca allo scaricabarile con la Sovrintendenza, sembra vergognarsi delle nostre radici e della nostra storia e lo dimostra ogni giorno con scelte sempre più discutibili che ci imbarazzano di fronte al mondo intero. Questo triste episodio mi riporta alla mente le parole profetiche di Oriana Fallaci: “L’Europa non è più l’Europa; è diventata l’Eurabia, una colonia dell’islam, nella quale l’invasione islamica non procede soltanto in senso fisico ma penetra anche nelle menti e nella cultura. Il servilismo nei confronti degli invasori ha avvelenato la democrazia, con ovvie conseguenze per la libertà di pensiero e per lo stesso concetto di libertà.” Riflettiamo.

Elisabetta Beggio

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