NUOVO OSPEDALE: BASTA PERDERE TEMPO SULLA PELLE DEI PADOVANI!

Negli ultimi 12 anni, per i lavori di manutenzione e gli interventi straordinari, come ad esempio la ristrutturazione completa del reparto di rianimazione, sono stati spesi 600 milioni di euro, circa la stessa cifra che servirebbe per costruire il nuovo ospedale. I ritardi della politica, come sempre, li paghiamo noi cittadini! Ci uniamo quindi all’appello del Governatore Zaia: il Comune ceda i terreni e si firmi l’accordo di programma entro l’estate! Basta perdere tempo sulla pelle dei padovani! #fattinonparole

NUOVO OSPEDALE A PADOVA EST: HA VINTO (FINALMENTE) IL BUONSENSO!

Firmato pochi minuti fa dal governatore Luca Zaia e dal sindaco Sergio Giordani l’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale a Padova est. Lo stesso accordo per cui oltre un anno fa l’amministrazione Bitonci è stata vergognosamente fatta cadere. Mesi e mesi persi in inutili polemiche e strumentalizzazioni per poi arrivare alla medesima conclusione. Che cosa faranno ora i consiglieri traditori che sono stati rieletti? Si recheranno nuovamente dal notaio in tarda sera per far cadere Giordani? E soprattutto, che cosa farà Coalizione Civica dopo aver espresso in ogni sede e con ogni mezzo il proprio NO alla realizzazione del nuovo polo della Salute a Padova est? Questo accordo è senza dubbio un bel regalo di Natale per tutti i padovani e per tutti i veneti, ma anche un bella gatta da pelare per una maggioranza sempre più divisa e confusa.

PRIMA I VENETI!

Maggiore attenzione verso i casi di fragilità sociale, turn-over degli assegnatari in caso di miglioramento delle condizioni economiche e priorità nelle graduatorie a chi risiede in Veneto da almeno 5 anni. Sono solo alcune delle novità che verranno introdotte dalla riforma dell’Ater voluta dalla Regione. Il Consigliere regionale di minoranza Claudio Sinigaglia (PD) è preoccupatissimo che possano essere favoriti i veneti a scapito degli stranieri. Noi invece plaudiamo a questa svolta che rende finalmente giustizia ai tanti, troppi corregionali ripetutamente scavalcati dagli ultimi arrivati. Una svolta di cui a Padova possiamo dire di essere stati i precursori grazie al regolamento approvato dall’amministrazione Bitonci ed ora, ahimè, messo in discussione dai due “civici” accecati dall’inclusività.

AUTONOMIA, IL BUONSENSO HA VOTATO SÌ! (RISULTATI)

I veneti ci hanno creduto. Oltre il 57% si è recato alle urne e ben il 98% si è espresso a favore dell’autonomia. Un risultato storico che permetterà al Governatore Luca Zaia di avviare le trattative con Roma con un potere contrattuale fortissimo. Ora le cose possono e devono cambiare. Dall’istruzione al sociale, dall’ambiente alla cultura, dall’imprenditoria al lavoro. Guardiamo al futuro con fiducia e coraggio. Questa sera il grande Leone alato è tornato a ruggire!

NUOVO OSPEDALE, PADOVA EST UNICA SOLUZIONE POSSIBILE

L’ipotesi di costruire il nuovo ospedale sulla sede attuale è già stata ampiamente discussa e BOCCIATA dai tecnici. Su Padova ovest, invece, sussiste, oltre al rischio idrogeologico, quello speculativo della sinistra. L’unica soluzione realisticamente possibile è e rimane Padova est che ha già ottenuto il via libera dalla Regione e dall’Università. L’ostinazione di Giordani è incomprensibile, anacronistica e dannosa per la città. Confidiamo in un celere ravvedimento in vista del tavolo istituzionale del prossimo 3 novembre a Palazzo Balbi. Qualora il nuovo polo della Salute venisse realizzato in un altro Comune, il sindaco dovrà assumersene la gravissima responsabilità nei confronti di tutti noi padovani e dimettersi.

IL BUONSENSO DICE SÌ!

Si avvicina una data importante. Un’occasione davvero unica per far sentire la nostra voce. Tra un mese esatto, domenica 22 ottobre, siamo infatti chiamati a votare per il REFERENDUM SULL’AUTONOMIA DEL VENETO. L’obiettivo è superare ampiamente il quorum del 51% ed ottenere una schiacciante vittoria del SÌ. A quel punto, il Governatore Luca Zaia avrà il potere contrattuale necessario per ottenere dallo Stato centrale maggiori forme di autonomia sul modello della Provincia Autonoma di Bolzano. Oltre a maggiori competenze, ci riapproprieremmo anche del nostro residuo fiscale. Pensate che ogni anno versiamo oltre 71 miliardi di tasse allo Stato e ce ne tornano indietro soltanto 56. Una differenza di ben 15 miliardi. Incredibile! Insieme alla Lombardia, siamo la regione più produttiva, la locomotiva del Paese (da sempre)! TV e giornali minimizzano la cosa: tanto è un referendum consultivo, dicono. Noi diciamo invece che è la prima vera opportunità che abbiamo per iniziare un percorso che ci porterà ad offrire ai nostri giovani un futuro migliore, alle nostre imprese maggiori opportunità, alla nostra scuola maggior efficienza e qualità e alle persone bisognose una migliore assistenza. In altre parole una qualità della vita più alta per tutti i cittadini veneti! Senza “se” e senza “ma” è indispensabile andare alle urne e votare SÌ. Il futuro del Veneto è nelle nostre mani! #iovotoSÌ #ilbuonsensodiceSÌ

REGOLE DI BUONSENSO PER I LUOGHI DI CULTO

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Si è conclusa ieri in tarda serata con 30 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto la “maratona” per l’approvazione della legge che disciplina la realizzazione o attivazione di nuovi luoghi di culto in Veneto. Introdotti vincoli urbanistici e linguistici sullo stile della Lombardia. Insomma, regole di buonsenso, valide per tutte le confessioni religiose. Non c’è nessuna volontà di discriminare, dunque, bensì di tutelare il territorio e la sicurezza dei cittadini. In questi anni, infatti, la proliferazione di moschee nel nostro Paese è avvenuta senza alcun controllo, se non, speriamo, dell’intelligence. Un far west che non è più tollerabile, in particolar modo dopo i drammatici fatti di Parigi e di Colonia e la tesissima situazione internazionale. Lo abbiamo già detto ma lo ribadiamo: occorre regolamentare una volta per tutte la presenza di moschee in Italia ed arginare e prevenire fenomeni di proselitismo e terrorismo. Non solo: dobbiamo dire basta alla miopia ideologica e al finto buonismo progressista italiano ed europeo di sinistra che in questi anni ha contribuito a trasformare l’Europa in terra fertile per tutti coloro che vogliono venire a predicare l’odio fondamentalista islamico. Regole e controlli, ecco le parole chiave.

VERSO IL REFERENDUM PER L’AUTONOMIA

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Dopo la bocciatura della proposta di referendum per l’indipendenza, il Veneto ha ottenuto dalla Corte Costituzionale il via libera alla realizzazione di un referendum per chiedere ai suoi cittadini se siano favorevoli o meno a maggiori forme di autonomia. Di pari passo la Regione lavora a due proposte di legge per trattare con lo Stato centrale l’attribuzione di nuove e più ampie competenze, così come previsto dall’articolo 116 della Costituzione. Le materie oggetto di trattativa, cui dovrebbero seguire le relative risorse sono: giustizia di pace, istruzione, tutela dell’ambiente e dei beni culturali, e tutte quelle elencate al terzo comma dell’articolo 117, dal commercio con l’estero alla formazione professionale, passando per la ricerca scientifica. I soldi dei veneti restino ai veneti, dunque. Tratteniamo una quota maggiore dei tributi erariali che versiamo per migliorare i servizi, ridurre le tasse e aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà per la crisi. Basta pagare per gli sprechi degli altri! E voi che ne pensate? Favorevoli o contrari ad un referendum per l’autonomia in autunno?

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