M5S-PD: IL GOVERNO DEI PERDENTI

Le recenti tornate elettorali (Europee, Regionali, Comunali) e tutti i sondaggi confermano che l’attuale Parlamento non è più rappresentativo del Popolo italiano. Di fronte alla crisi del governo giallo-verde l’unica scelta di Buonsenso possibile è l’immediato ritorno alla urne e non certamente l’ennesima ammucchiata per salvare la poltrona. La prospettiva di essere governati per 4 anni da coloro che sono già stati sonoramente bocciati dagli elettori, oltre al ribrezzo, dovrebbe provocare un sussulto di dignità e di coraggio in tutti noi e spingerci ad una protesta storica in difesa della libertà e della democrazia. Nel nostro piccolo, ci siamo, ma è l’Italia intera a dover rialzare la testa, tornando a sentire forte quel valore di Patria che va oltre ogni colore politico. #elezionisubito

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GOVERNI A CONFRONTO

Ha messo in cantiere più provvedimenti il governo Conte in 27 giorni che i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni in 7 anni!
– Chiusura dei porti nel Mediterraneo.
– Via le pensioni d’oro e i vitalizi.
– Censimento dei nomadi presenti in Italia.
– Blocco aumento dell’IVA.
– Sanzioni per le imprese che delocalizzano dopo aver ricevuto aiuti dallo Stato.
– Stop totale alle pubblicità di giochi e scommesse.
– Negozi chiusi di domenica e nelle festività.
Decisamente un ottimo inizio! AVANTI COSÌ! 👍🏻

CONTRATTO DI GOVERNO M5S-LEGA: LE PROPOSTE DI BUONSENSO CHE CONDIVIDIAMO

Sul contratto di governo M5S-Lega siamo sempre stati e continuiamo ad essere molto scettici, tuttavia non possiamo che concordare e sostenere alcuni punti snocciolati in questi giorni: dalla legittima difesa al superamento della legge Fornero, passando per il vincolo di mandato, la lotta al gioco d’azzardo, il registro degli Imam, il controllo e la chiusura immediata di tutte le associazioni islamiche radicali e delle moschee abusive presenti sul suolo nazionale. Bene anche l’eliminazione delle accise anacronistiche sui carburanti come quelle per la guerra d’Etiopia (combattuta oltre 80 anni fa!) o per la crisi di Suez del 1956 che porterebbe ad un riduzione del prezzo della benzina di oltre 20 centesimi. Forse ancora poco ma pur sempre un inizio! Restano invece ancora fumose le politiche migratorie del futuro governo e il destino della Flat Tax, due temi per noi imprescindibili e sui quali auspichiamo si trovi presto un accordo. Infine un monito ai due leader: scongiurare l’aumento dell’IVA al 25% e cambiare la legge elettorale siano una priorità! Tornare alle urne con l’attuale sistema sarebbe un insulto alla Democrazia e al popolo italiano.

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