UNA DOMANDA PER CONTE

Oggi i Carabinieri sono intervenuti in piazza De Gasperi dove nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di numerosi spacciatori nonostante la quarantena. A loro, come sempre, va il nostro plauso e la nostra gratitudine ma purtroppo sappiamo che domani tutto ritornerà come prima. Dunque ci chiediamo: perché Conte, con la stessa rapidità con la quale ha firmato i vari Decreti per contrastare la diffusione del coronavirus, non ne firma uno per contrastare lo spaccio di droga nelle città italiane? 10 anni di carcere CERTI, senza attenuanti, per chi vende morte nelle nostre strade; 20 anni per chi è recidivo; multe da 400 a 3.000 euro per gli acquirenti. Solo con pene severe e certe è possibile fermare questa drammatica piaga sociale e dare un senso all’encomiabile lavoro delle nostre Forze dell’Ordine.

SOLIDARIETÀ ALL’HOTEL EDEN

Esprimiamo la nostra vicinanza all’amica Simonetta Fincato e alla sua famiglia, titolare dell’hotel Eden, chiuso temporaneamente per la psicosi da coronavirus. Politici e giornalisti pesino le parole: Padova, il Veneto, l’Italia non sono il lazzaretto d’Europa! Auspichiamo che prevalga il buonsenso e che le Istituzioni a tutti i livelli mettano in campo azioni concrete a sostegno del turismo e del commercio affinché si torni presto alla normalità.

ERDOGAN NEMICO DELL’EUROPA

In queste ore il Presidente Erdogan ha dichiarato che “la Turchia non impedirà il transito di immigrati verso l’Europa”. Parole che suonano più come una minaccia. Per quanto ci riguarda nel suo Paese è libero di far entrare chi vuole, è l’Europa a dover difendere i propri confini esterni con ogni mezzo! L’Unione di 27 Stati non può di certo piegarsi ai diktat e ai ricatti di un arrogante dittatore islamico! Il governo italiano? Ovviamente non pervenuto.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FACCIA CHIAREZZA!

Dopo la vergognosa cacciata della cantina conselvana dallo storico locale di piazzale Azzurri d’Italia, pare che l’Amministrazione comunale voglia assegnare gli spazi all’ennesima associazione “amica”. Una scelta miope ed insensata che nulla avrebbe a che fare con la riqualificazione della piazza. Come cittadini padovani chiediamo, anzi, pretendiamo chiarezza sulla gestione del suddetto immobile pubblico, sui criteri e sulle modalità di assegnazione nonché sui progetti per l’intera area.

LA NOSTRA SOLIDARIETÀ AL SINDACO DI CADONEGHE: AVANTI COSÌ!

Esprimiamo la nostra solidarietà al Sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro per le gravi minacce ricevute in queste ore e lo incoraggiamo a proseguire sulla buona strada intrapresa. I campi rom non sono “terra di nessuno” ma territorio dello Stato italiano su cui vige e va rispettata la nostra Legge. La cultura o supposta cultura di un popolo non può e non deve essere una giustificazione per continuare a tollerare situazioni di degrado ed illegalità. Avanti tutta! Gli italiani, i veneti e i padovani perbene sono con te!

LE CRITICITÀ DEL “PORTA A PORTA” NEL QUARTIERE 2 – NORD

Più costi, più degrado, più inquinamento.
Meno verde, meno igiene, meno sicurezza stradale.
Ci uniamo ai comitati di San Bellino nel denunciare le criticità del porta a porta e nel chiedere al Comune di trovare soluzioni alternative per lo meno per i grandi condomini. Ribadiamo inoltre la nostra proposta di 4 mesi fa: azzerare o ridurre la TARI di almeno il 50% per tutti gli utenti che hanno dovuto sostenere spese per la costruzione delle nuove aree ecologiche fintantoché non saranno rientrati delle perdite. Lo stesso dicasi per tutti coloro che per ragioni oggettive (anzianità, invalidità, ecc…) sono impossibilitati a portare fuori i bidoni e di conseguenza sono costretti a pagare le cooperative.

PARCO O PRATO?

Ecco un’immagine del rendering dell’ultimissimo progetto del futuro parco Tito Livio. Tanto cemento, poco verde, nessun albero. Fortuna che sarebbe dovuto essere un nuovo “polmone verde” per il centro storico! Le criticità sono evidenti: in primo luogo, la totale mancanza di ombra renderà le futuristiche panchine del tutto inutilizzate nei mesi estivi; in secondo, la mancanza di recinzione e relativi varchi di accesso rischia di trasformare il “parco”, specialmente nelle ore serali e notturne, in una nuova area di spaccio, destinata a degradarsi in breve tempo.

BASTA!

Dopo l’efferata rapina di martedì sera alla gioielleria di via Tiziano Aspetti, non si ferma la lunga scia di furti e spaccate ai danni di bar e negozi di Padova, l’ultima la scorsa notte alla filiale Led World di Corso del Popolo. Esprimiamo la nostra vicinanza agli esercenti esasperati e preoccupati per la criminalità dilagante. È evidente che non si tratti solo di “percezione” come qualcuno vorrebbe farci credere ma di una emergenza reale ed acclarata che ha costretto interi rioni ad assumere vigilantes privati o ad organizzare ronde notturne per poter vivere più serenamente. I padovani, che ogni anno versano al Comune milioni di euro di tasse, non vanno lasciati soli ma sostenuti e tutelati. Giordani ammetta la sua inadeguatezza e conferisca la delega alla sicurezza ad un esperto. Ora più che mai servono competenza e pugno di ferro, non buonismo e feste multietniche.

STRANA IDEA DI INTEGRAZIONE

Ogni mese un autista o un controllore di BusItalia finisce al pronto soccorso per aver svolto il proprio dovere. Le aggressioni meno gravi e gli episodi di violenza verbale sarebbero addirittura quotidiani. È questo il modello di sicurezza e integrazione di Giordani e Lorenzoni?

PADOVA ISTITUISCA ASILI NIDO GRATUITI

Leggiamo sul Gazzettino che tra le priorità del 2020 dell’Assessore al Sociale (ovviamente al primo posto restano gli immigrati) ci sarebbero finalmente le giovani famiglie in difficoltà. Speriamo che oltre ai buoni propositi ci siano anche obiettivi concreti, dato che in questi 2 anni e mezzo è stato fatto poco o nulla su questo importantissimo tema. Un primo fondamentale passo in questa direzione sarebbe l’istituzione di ASILI NIDO COMUNALI GRATUITI. Un’iniziativa in grado di incidere non solo sulla natalità ma anche sull’occupazione femminile e di contribuire persino alla riduzione dell’abbandono scolastico e del bullismo. Il Comune di San Lazzaro di Savena alle porte di Bologna, quello di Spresiano in Provincia di Treviso, quello di Mantova e svariati altri in Lombardia, sono la dimostrazione pratica che, se c’è la volontà, si può fare. Padova diventi apripista tra i capoluoghi veneti e un modello di riferimento per le città medio-grandi in Italia. Noi ci crediamo fermamente e continueremo a sostenere questa proposta a tutti i livelli.

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