NO AL BLOCCO (ANCHE) DELLE AUTO DIESEL EURO 4!

Mettere al bando anche i veicoli Diesel Euro 4, ossia mezzi con meno di 10 anni di vita, è una scelta ASSURDA che punisce migliaia di famiglie e lavoratori costretti dall’oggi al domani a cambiare macchina / furgone con incentivi RIDICOLI. L’ennesima conferma che per questa amministrazione i bisogni dei padovani vengono dopo le convinzioni ideologiche e la volontà di fare cassa con le multe. Combattere l’inquinamento è sacrosanto ma non è questo il modo giusto né tantomeno risolutivo.

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DEGRADO IN GALLERIA SAN CARLO

Non passa giorno in cui all’Arcella non si verifichino episodi di violenza o situazioni di degrado, come quelle denunciate dai residenti in questo articolo. Nelle intenzioni dell’amministrazione Bitonci, il nuovo distaccamento della polizia locale sarebbe dovuto essere un presidio di legalità e sicurezza, aperto h24 e con 50 agenti a vigilare sul territorio. Un progetto che a quanto pare non interessa alla nuova giunta che preferisce impiegare i vigili per controllare che gli ambulanti abbiano i permessi in regola al mercato o che i cittadini perbene non dimentichino l’auto aperta. Evidentemente la priorità è far cassa! #vergogna #dallapartedeiresidenti

GUERRA AI “PORTOGHESI”

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90 multe in 3 ore. Oltre il 10% di evasione. Una situazione inaccettabile, una vera e propria ingiustizia in particolare nei confronti dei cittadini onesti che pagano il biglietto / abbonamento per i mezzi pubblici. Combattere i furbetti e di conseguenza ridurre l’evasione porterebbe benefici a tutti: da una migliore qualità del servizio, alla riduzione delle tariffe. Ecco perché BusItalia e Comune stanno valutando la possibilità di istituire la figura del bigliettaio-controllore a bordo del tram. Un ritorno al passato ma anche una soluzione efficace contro l’abusivismo utilizzata in moltissime città europee. Se a ciò aggiungiamo anche la figura dell’autista-controllore sugli autobus, come ad esempio già da anni avviene a Treviso, senza dubbio potremmo dare una dura stangata ai cosiddetti “portoghesi”. Come funziona? Semplice: è stato introdotto l’obbligo di salire unicamente dalla porta anteriore, mentre quella centrale è deputata alla discesa e quella posteriore alle situazioni di emergenza. L’autista-controllore, durante la sosta, verifica che tutti obliterino il biglietto o esibiscano eventuale abbonamento, facilitato da un dispositivo che emette suoni differenti a seconda che il ticket sia valido o meno. Qualora qualcuno sia sprovvisto del biglietto, può acquistarlo a bordo (maggiorato), altrimenti deve scendere o il mezzo non parte. Senza se e senza ma. Regole ferree che andrebbero applicate con maggior rigore anche a Padova. È tempo di passare dalle parole ai fatti! Ci stiamo lavorando!

Elisabetta Beggio

MULTE: DA OGGI SI POSSONO CONVERTIRE IN LAVORI SOCIALMENTE UTILI

11401186_770371053075860_4036687532291246832_nAncora una significativa modifica al Regolamento di Polizia Urbana. L’Assessore alla Sicurezza, Maurizio Saia, a quattro mani col Comandande Paolocci, ha redatto il testo che introduce la cosiddetta sanzione sostitutiva. Esageri con la festa di laurea del tuo amico imbrattando la strada? Danneggi il verde pubblico o i monumenti? Consumi alcolici in spazi vietati? Contratti prestazioni sessuali con prostitute sul territorio comunale? Fai pipì dove non è consentito? Imbratti i muri? Fai uso di droghe in luoghi pubblici? Non raccogli i bisogni del tuo cane? Appoggi il motorino ad un palo della segnaletica? Ecco, questi alcuni esempi di sanzioni che potranno essere convertite in lavori socialmente utili. Ogni ora di attività, svolta secondo le proprie propensioni, sarà pagata con voucher da 10 euro fino ad arrivare all’ammontare della contravvenzione. Le principali categorie di lavoro che il Comune propone sono: area manutentiva e di pulizia; area di vigilanza; area di assistenza sociale; area di supporto amministrativo e area tecnico-professionale. Questo sistema sarà applicato al regolamento di polizia urbana, non al codice della strada, ovviamente, ed è stato pensato per tutte quelle persone che di fatto sarebbero in difficoltà nel pagare multe salate (ad esempio i giovani universitari), con un chiaro intento di carattere socio-educativo. Ma c’è di più. Il Sindaco sta pensando di studiare qualcosa di simile per coloro che non saranno in grado di far fronte a tributi comunali come Imu e Tasi. Il segnale di questa amministrazione si fa sempre più chiaro: regole certe e pene severe per chi le infrange, ma anche umanità e comprensione verso la cittadinanza che viene vista come elemento integrato e non come una mucca da mungere.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista BitonciSindaco

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