NALIN, GALLANI E RUFFINI: VERGOGNA!

È gravissimo che a distanza di oltre settant’anni ci siano ancora esponenti delle Istituzioni che rifiutano di accettare una verità storica acclarata come i massacri delle foibe, mettendo addirittura in discussione per ragioni meramente ideologiche l’intitolazione di una via in memoria di Norma Cossetto, torturata, violentata e gettata probabilmente ancora viva in una foiba dai partigiani jugoslavi di Tito. Noi non dimentichiamo e pretendiamo rispetto per le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie. Nalin, Gallani e Ruffini si vergognino! Bene Giordani che ha tirato dritto.

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NEGAZIONISMO VERGOGNOSO

Non bastava il vergognoso parallelo migranti-shoah del sindaco di Padova alla vigilia della Giornata della Memoria, ora anche l’ANPI di Rovigo la spara grossa arrivando addirittura a negare i massacri delle foibe compiuti dai partigiani jugoslavi di Tito. È incredibile che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rifiuta di accettare una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 11mila donne, uomini e bambini torturati e poi infoibati, vivi o morti, senza pietà, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica. Noi non dimentichiamo e pretendiamo rispetto per le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie.

FOIBE, LA SINISTRA CONTINUA AD INFANGARE I MARTIRI

Quando si tratta delle foibe, la sinistra perde il pelo ma non il vizio: reticenze e silenzi imbarazzanti quando va bene, negazionismo aperto, insulti e violenze nei casi più clamorosi, come quello avvenuto ieri sera in piazza dei Signori. Al grido “Fascisti, canaglie, tornate nelle foibe”, una ventina di sbandati dei centri sociali, ha cercato di impedire la conferenza in ricordo dell’esodo giuliano-dalmata, organizzata da Fratelli d’Italia in sala caduti di Nassirya. Vergognoso che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rinnega una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 10mila donne, uomini e bambini massacrati e poi infoibati vivi o morti, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica condotta dal maresciallo Tito e dai suoi partigiani. Noi non dimentichiamo e chiediamo che questi facinorosi vengano identificati e puniti.

GIORNO DEL RICORDO

Anche quest’anno, in occasione del “Giorno del ricordo”, il Movimento del Buonsenso commemora le vittime dei massacri delle foibe e si unisce al dolore dei sopravvissuti e dei discendenti, molti dei quali anche padovani. Oltre 10mila uomini, donne e bambini massacrati e poi infoibati, vivi o morti, senza pietà, in nome di un fanatismo ideologico che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica che ancor oggi tende ad essere, per ragioni ipocritamente politiche, sottaciuta o sottovalutata. NOI NON DIMENTICHIAMO. Queste vicende devono riecheggiare nella memoria collettiva, in particolare dei giovani, affinché simili carneficine non si ripetano più. Il negazionismo è un crimine morale contro l’umanità.

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