CORSO MILANO, IL MEA CULPA DI GIORDANI

Clamoroso mea culpa del Sindaco sulla nuova viabilità di corso Milano. Giordani sconfessa de facto le scelte ideologiche del suo vice. Ora, auspichiamo che la Giunta ritrovi il Buonsenso e faccia marcia indietro. Ci chiediamo però chi risarcirà i padovani dei soldi spesi per un progetto sbagliato in partenza. La nostra posizione per quella zona invece non cambia:
NO alle modifiche della viabilità di corso Milano e via Dante.
NO al passaggio della nuova linea del tram.
al parcheggio da 1000 posti auto alla Prandina.
ad autobus e navette elettriche.

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IL MOVIMENTO DEL BUONSENSO C’È!

NO alla nuova viabilità di corso Milano!
NO alle nuove linee del tram!
al parcheggio da 1000 posti auto alla Prandina!

UN MEZZO DI TRASPORTO SUPERATO DALLA STORIA

Nel pomeriggio di ieri il tram è deragliato sul cavalcavia Borgomagno, non in corrispondenza di una curva o di uno “scambio” ma su un semplice rettilineo. Una circostanza preoccupante che dovrebbe far riflettere seriamente l’amministrazione sul futuro della mobilità cittadina. È davvero incomprensibile infatti l’ostinazione di Lorenzoni per un progetto impopolare, obsoleto e fortemente ideologico. Un progetto che presenta numerosi limiti e problematiche: dagli elevatissimi tempi e costi di costruzione, alle altrettanto esorbitanti spese per il trasporto e la manutenzione, senza contare il pericolo rotaie per i ciclisti e l’incompatibilità del mezzo con le rotonde che si tradurrebbe in più semafori, più traffico veicolare e conseguentemente più inquinamento. Siamo sempre più convinti che l’unica alternativa possibile siano gli autobus elettrici con corsie preferenziali, senza ulteriori rotaie. 

LA FRETTA È CATTIVA CONSIGLIERA

Secondo quanto dichiarato da sindaco e vice solo qualche settimana fa sembrava che i fondi (56 milioni) per la realizzazione della nuova linea del tram fossero già stati stanziati in via definitiva dal governo e invece NO, per ottenerli la giunta dovrà presentare il progetto dettagliato e il cronoprogramma dei lavori ENTRO 90 GIORNI o saranno destinati altrove. Peccato che ad oggi non ci sia NULLA di certo: né il percorso, né la tipologia di mezzo, né il costo complessivo dell’opera, né soprattutto il parere favorevole dei padovani! La nostra posizione in merito è chiara: #notram, #norotaie! Siamo pronti a mobilitarci e a sostenere qualunque iniziativa popolare per evitare che altre zone di Padova vengano isolate e distrutte come già è avvenuto all’Arcella. Diamo la parola ai padovani con un REFERENDUM, basta imposizioni! PS. La fretta è cattiva consigliera!

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