DALLA PARTE DEI RESIDENTI DI SAN LAZZARO

Sul Gazzettino di oggi il nostro NO alla chiusura del passaggio a livello tra via Friburgo e via Venezia senza prima aver individuato una valida soluzione alternativa, come ad esempio un sovrappasso ciclo-pedonale accanto al cavalcavia Venezia, per evitare l’isolamento del rione San Lazzaro. La giravolta per il cavalcavia Maroncelli che era stata prospettata dal Comune è assolutamente inadeguata. L’amministrazione faccia chiarezza.

NUOVO OSPEDALE: BASTA PERDERE TEMPO SULLA PELLE DEI PADOVANI!

Negli ultimi 12 anni, per i lavori di manutenzione e gli interventi straordinari, come ad esempio la ristrutturazione completa del reparto di rianimazione, sono stati spesi 600 milioni di euro, circa la stessa cifra che servirebbe per costruire il nuovo ospedale. I ritardi della politica, come sempre, li paghiamo noi cittadini! Ci uniamo quindi all’appello del Governatore Zaia: il Comune ceda i terreni e si firmi l’accordo di programma entro l’estate! Basta perdere tempo sulla pelle dei padovani! #fattinonparole

NUOVO OSPEDALE A PADOVA EST: HA VINTO (FINALMENTE) IL BUONSENSO!

Firmato pochi minuti fa dal governatore Luca Zaia e dal sindaco Sergio Giordani l’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale a Padova est. Lo stesso accordo per cui oltre un anno fa l’amministrazione Bitonci è stata vergognosamente fatta cadere. Mesi e mesi persi in inutili polemiche e strumentalizzazioni per poi arrivare alla medesima conclusione. Che cosa faranno ora i consiglieri traditori che sono stati rieletti? Si recheranno nuovamente dal notaio in tarda sera per far cadere Giordani? E soprattutto, che cosa farà Coalizione Civica dopo aver espresso in ogni sede e con ogni mezzo il proprio NO alla realizzazione del nuovo polo della Salute a Padova est? Questo accordo è senza dubbio un bel regalo di Natale per tutti i padovani e per tutti i veneti, ma anche un bella gatta da pelare per una maggioranza sempre più divisa e confusa.

DALLA LEGITTIMA DIFESA ALL’ABOLIZIONE DEI VITALIZI: BEN 88 DDL CHE NON VEDRANNO MAI LA LUCE

Biotestamento e ius soli sono le priorità della sinistra a fine mandato. E tutte le altre proposte di legge ferme in Parlamento? Si va dalla prevenzione del jihadismo alla legittima difesa, dalle telecamere anti-abusi negli asili e nelle case di cura all’abolizione dei vitalizi. Ben 88 ddl, più o meno importanti, che non vedranno mai la luce. Mesi e mesi di lavoro dei parlamentari e del personale, centinaia di riunioni, migliaia di audizioni, lunghe trattative tra partiti, che svaniranno nel nulla. Se saranno considerate ancora priorità per il Paese, dovranno ricominciare l’iter da zero nella prossima legislatura. Un po’ come è accaduto per il nuovo ospedale di Padova: 2 anni di intenso lavoro buttati dal sindaco Giordani ed ora…tutto fermo! VERGOGNA!

NUOVO OSPEDALE, L’ATTESA LA PAGHIAMO CARA!

Negli ultimi 12 anni, per i lavori di manutenzione e gli interventi straordinari, come ad esempio la ristrutturazione completa del reparto di rianimazione, sono stati spesi 600 milioni di euro, circa la stessa cifra che servirebbe per costruire il nuovo ospedale. I ritardi della politica, come sempre, li paghiamo noi cittadini! Grazie all’azione amministrativa e alla determinazione di Massimo Bitonci, eravamo ad un punto di svolta, pronti a dare il via ai lavori per il nuovo polo della Salute a Padova est. Poi la caduta, la campagna elettorale, la vittoria di Giordani ed ora siamo punto e a capo, tra rinvii e silenzi. TUTTO FERMO. E intanto il nuovo ospedale rischia di essere realizzato in un altro Comune. #giordanisveglia

NUOVO OSPEDALE, PADOVA EST UNICA SOLUZIONE POSSIBILE

L’ipotesi di costruire il nuovo ospedale sulla sede attuale è già stata ampiamente discussa e BOCCIATA dai tecnici. Su Padova ovest, invece, sussiste, oltre al rischio idrogeologico, quello speculativo della sinistra. L’unica soluzione realisticamente possibile è e rimane Padova est che ha già ottenuto il via libera dalla Regione e dall’Università. L’ostinazione di Giordani è incomprensibile, anacronistica e dannosa per la città. Confidiamo in un celere ravvedimento in vista del tavolo istituzionale del prossimo 3 novembre a Palazzo Balbi. Qualora il nuovo polo della Salute venisse realizzato in un altro Comune, il sindaco dovrà assumersene la gravissima responsabilità nei confronti di tutti noi padovani e dimettersi.

PENTA LASCIA. ANCORA UN RINVIO PER LA FIRMA SULL’OSPEDALE

Il Commissario Penta si è dimesso. Motivi personali, dice. A pensar male però spesso ci si azzecca, quindi è probabile che abbia subito delle pressioni. Era disposto a firmare le carte per l’ospedale, stava portando avanti le opere pubbliche delineate dall’amministrazione fatta cadere lo scorso novembre. 4 milioni per le asfaltature, 2,5 milioni per l’illuminazione, e poi il parco Tito Livio (piazzale Boschetti) e il parco delle Mura. Evidentemente qualcuno non ha gradito la sua gestione, troppo responsabile e poco incline al compromesso. Attendeva il conferimento dei poteri straordinari per dare il via al nuovo Polo della Salute a Padova est ma a quanto pare ad occuparsene sarà qualcun altro. Qualcuno sicuramente più inquadrato, al quale sarà ben spiegato cosa fare e cosa non fare. La Scuola della medicina pare davvero essere il nodo della contesa: ogni volta che si è prossimi a siglare l’accordo, a chi governa la città viene fatto lo sgambetto. Strano no? Votare in piena coscienza e con informazioni attendibili mi sembra imperativo. Qualcuno vuole spolpare la città, per contro, c’è chi chi si è speso e si spende per il bene dei padovani. #bitonciiltuosindaco

AL VIA GLI ESPROPRI PER RIQUALIFICARE VIA ANELLI

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Approvata ieri, in Consiglio Comunale, un’importante maxi-variante urbanistica. Si procederà con l’esproprio del complesso Serenissima di via Anelli al fine di costruire uno studentato in accordo con l’università, dopo il respingimento da parte dei privati della proposta di permuta. Sette lotti, già di proprietà privata, saranno trasformati invece in aree a servizi e quindi i titolari, famiglie sinte stanziali con residenza padovana, che mandano i figli a scuola e che lavorano regolarmente, potranno edificare, in accordo con il comune, delle case prefabbricate non cedibili. Questo per dare loro la possibilità di una maggiore integrazione nel contesto di una vita più dignitosa. In via Corrado, inoltre, inizieranno presto i lavori per la realizzazione di una palestra e di una piscina olimpionica, sempre in collaborazione con il Bo. Approvata inoltre la cessione dell’area a Padova Est per la costruzione del nuovo polo ospedaliero. Una seduta molto combattuta quella di ieri, che ha visto un’opposizione in assetto da combattimento: quasi trecento gli emendamenti presentanti alla variante, di cui solo cinque sono stati valutati ammissibili. La maggioranza ha votato compatta per il futuro della città. Futuro che si profila di sostanziali e importanti cambiamenti.

Elisabetta Beggio

QUALE FUTURO PER IL TRAM?

Padova-Translohr-insideSi profila per il ‪tram‬ cittadino la possibilità di un prolungamento. Il progetto prevederebbe di allungare il percorso dell’attuale linea Guizza-Pontevigodarzere: partirebbe dalla stazione percorrendo Viale della Pace e arriverebbe dietro alla Fiera. Il sindaco ‪‎Bitonci‬, che si è sempre detto contrario ad implementare le linee della tramvia, potrebbe cedere in previsione di un ulteriore prolungamento fino a San Lazzaro, zona in cui dovrebbe sorgere il nuovo ‪‎ospedale‬. La trattativa con la Camera di Commercio, che si è detta disponibile a finanziare l’opera con un importante investimento, è sul tavolo. Vedremo gli sviluppi.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪Bitonci Sindaco‬

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