3 CONSIDERAZIONI SU VIA BERNINA

L’ordinanza che vieta la vendita ed il consumo di cibi e bevande da mezzanotte alle 6 nei locali di via Bernina e l’ipotesi di chiudere con un muro l’accesso al civico 18, la cosiddetta “area Funghi”, sono piccoli passi avanti dopo anni di menefreghismo. Soluzioni che possono scoraggiare gli avventori dei locali e attenuare i disagi dei residenti ma del tutto inutili se: 1. l’amministrazione non vigilerà sull’applicazione del provvedimento; 2. verrà lasciato un passaggio ciclo-pedonale sul muro, scorciatoia comoda per spacciatori e sbandati; 3. non verrà impressa un’accelerata al progetto di rigenerazione complessiva dell’Ansa Borgomagno con l’abbattimento dei vecchi capannoni e la nascita del polo dell’innovazione. Nei prossimi mesi valuteremo con i residenti l’efficacia di queste iniziative, di cui ad oggi sola la prima è stata attuata. Qualora i risultati siano insoddisfacenti, chiederemo al sindaco di disporre l’immediata chiusura di tutti i circoli presenti nell’area.

NOVITÀ PER L’ANSA BORGOMAGNO

Novità per l’Ansa Borgomagno! Finalmente, a forza di insistere, il sindaco ha deciso di ripristinare l’ordinanza che vieta la vendita e il consumo di cibi e bevande, da mezzanotte alle 6, ai circoli africani di via Bernina. Un provvedimento, per ora sperimentale, che rientra tra le 11 proposte contenute nella nostra “mozione per la riqualificazione del Borgomagno”, depositata oltre un anno e mezzo fa dal consigliere Luciani e ancora in attesa di essere discussa e votata in Consiglio Comunale. Auspichiamo che questo possa essere l’inizio, seppur tardivo, del rilancio dell’area. Vigileremo!

🆘 DEGRADO INACCETTABILE! 🆘

Dal centro alle periferie un’escalation di degrado inaccettabile! Per il sindaco (che ricordiamo ha la delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”; per i consiglieri comunali di maggioranza “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, come i Giardini dell’Arena, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, come appunto via Zabarella, dove i residenti e i commercianti esasperati potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi blitz continui, a sorpresa, in borghese. Basta lassismo e buonismo! Occorre far rispettare le regole e rimettere finalmente un po’ di ordine a Padova! #giordanisveglia

KEBAB FINO ALLE 23:00 IN ZONA STAZIONE

Ancora un’ordinanza buttata nel cestino. Come se l’ex Sindaco Bitonci si fosse divertito a far chiudere anticipatamente alcuni locali. Giordani intende concedere la chiusura alle 23:00 ai kebab in zona stazione. Secondo lui una serranda aperta è sinonimo di sicurezza. Certo, come non essere d’accordo, bisogna vedere però da chi è frequentato il locale e ben conosciamo il motivo dell’ordinanza di Bitonci: disturbo della quiete pubblica, spaccio, degrado. Non ci siamo proprio, la visione che ha il sindaco della città non collima con la nostra e i residenti che avevano finalmente ritrovato un po’ di tranquillità sono già sul piede di guerra. Male, molto male! Voi che ne pensate?

PREFETTO: BASTA PRESE IN GIRO!

20140122_impresaApprendo con indignazione dal sito della Prefettura che la Dott.ssa Impresa ha firmato in data odierna un’ordinanza che proroga “fino a cessate esigenze” la presenza dei “profughi” all’interno dell’ex Caserma Prandina. Ecco spiegato perché in questi giorni la cooperativa che gestisce la tendopoli sta potenziando le pompe di calore. Nemmeno l’inverno dunque ha messo la parola fine a questa situazione indecorosa. Da mesi il Prefetto prende in giro senza alcun ritegno i padovani con promesse puntualmente non mantenute. Quante altre ordinanze dovrà firmare prima di capire che i cittadini sono stanchi di questa scelleratezza, che non è umanamente tollerabile tenere delle persone in un sito palesemente non idoneo e che, con pace di chi parla di ospitalità, questa è solo mercificazione? Servono azioni coraggiose, serve puntare i piedi e dire “basta!” a questo governo incapace che sta riempiendo i comuni italiani di clandestini, uomini e donne di cui non si sa nulla. È scandaloso che a ridosso delle mura cittadine, in pieno centro storico persista una tale situazione di degrado. Risse, mercatini abusivi, schiamazzi notturni, sporcizia, donne importunate e forse anche attività prostitutiva. I commercianti e i residenti di Corso Milano e zone limitrofe non ne possono più. La città non si arrende. ‪#‎PrandinaLibera‬

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

Ordinanza anti-lucciole, il Tar dà ragione a Bitonci

11745834_787866064659692_3244614605309008963_nIl Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato “improcedibile” il ricorso fatto da una prostituta verso l’ordinanza del Sindaco. Vittoria quindi per Massimo Bitonci il quale, nel regolamento di polizia urbana, ha inserito il divieto di sostare in spazi o luoghi pubblici con evidente atteggiamento di meretricio. Prevista una multa di 500 euro e la confisca del denaro. Oltre 200 i casi fino a maggio, 9 invece le sanzioni applicate a clienti. Mi sembra davvero un’ottima notizia, che mette il punto anche sulle diverse polemiche sorte all’epoca dell’ordinanza. Lo scorso marzo abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere l’opinione dei padovani sul tema. Ebbene, un’ampia maggioranza dei votanti (81%) ha ritenuto che la soluzione migliore sia regolamentare la prostituzione, abrogando la legge Merlin, riaprendo le case chiuse, effettuando controlli igienico-sanitari periodici, facendo pagare le tasse alle prostitute e mantenendo i reati di sfruttamento e induzione alla prostituzione. Insomma, perfettamente in linea con la posizione del nostro Movimento e dell’Amministrazione.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

UNA TENDOPOLI IN CENTRO STORICO NON È BUONSENSO!

11755714_886087624774184_354018935737252157_nMi esimo dal fare un discorso meramente politico. Desidero porre l’attenzione sul lato umano della questione. All’ex caserma Prandina, trasformata oramai da giorni in tendopoli, la situazione è critica. A decine arrivano quotidianamente (siamo a quota 146) e le condizioni igienico-sanitarie sono alquanto discutibili checchè ne dica l’Ulss. Gli immigrati stessi lamentano sporcizia e mancanza di prodotti per l’igiene personale. Va inoltre aggiunto che si stanno manifestando tensioni tra etnie e religioni diverse. Sembra ci siano vizi procedurali da parte del Prefetto e da poche ore è scattata l’ordinanza del Sindaco che prevede nella zona il divieto di accampamento. Nel frattempo si sono già moltiplicati i casi di coloro che sono fuggiti dal campo. Chi sono? Dove sono andati? Qual è il loro stato di salute? Quali sono le loro intenzioni? Il problema è quindi di carattere umanitario, oltre che di ordine pubblico: come può pensare il governo che questa sia la soluzione all’emergenza? Si parla di sistemazione transitoria, ma sappiamo bene come funziona in Italia: ciò che è temporaneo finisce col radicarsi (si pensi ai rom: da nomadi a stanziali). Appare ovvio, quindi, che questa Amministrazione si stia battendo per difendere i diritti dei padovani e dei veri profughi (1 su 3) ai quali viene negata persino la dignità. Una tendopoli in centro storico è una follia, una ferita alla città, un danno al turismo e al commercio, una soluzione che non ha nulla a che vedere con la carità e l’accoglienza. Serve ben altro, cari governanti!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

IL RITORNO DELLA MOVIDA

ritaglioFinalmente Padova si è aperta ad una movida più moderna e più in linea con le esigenze di giovani, baristi e residenti. La partenza è stata un successo. Questo è il segnale che se l’amministrazione ascolta e accoglie le istanze delle varie parti i risultati arrivano e con soddisfazione. Mi sento parte attiva di questa vittoria non solo come Consigliera Comunale ma anche come Presidente del Movimento del Buonsenso che tanto si è battuto per superare la folle ordinanza di Zanonato che imponeva il coprifuoco alla mezzanotte. Padova torna a vivere. Ottimo lavoro! Un plauso particolare all’Assessore al Commercio Eleonora Mosco che tanto ha investito sul nuovo regolamento e sulla patente a punti. #‎BuonaAmministrazione‬, ‪#‎PadovaViva‬

Elisabetta Beggio

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