PARCO O PRATO?

Ecco un’immagine del rendering dell’ultimissimo progetto del futuro parco Tito Livio. Tanto cemento, poco verde, nessun albero. Fortuna che sarebbe dovuto essere un nuovo “polmone verde” per il centro storico! Le criticità sono evidenti: in primo luogo, la totale mancanza di ombra renderà le futuristiche panchine del tutto inutilizzate nei mesi estivi; in secondo, la mancanza di recinzione e relativi varchi di accesso rischia di trasformare il “parco”, specialmente nelle ore serali e notturne, in una nuova area di spaccio, destinata a degradarsi in breve tempo.

BASTA!

Dopo l’efferata rapina di martedì sera alla gioielleria di via Tiziano Aspetti, non si ferma la lunga scia di furti e spaccate ai danni di bar e negozi di Padova, l’ultima la scorsa notte alla filiale Led World di Corso del Popolo. Esprimiamo la nostra vicinanza agli esercenti esasperati e preoccupati per la criminalità dilagante. È evidente che non si tratti solo di “percezione” come qualcuno vorrebbe farci credere ma di una emergenza reale ed acclarata che ha costretto interi rioni ad assumere vigilantes privati o ad organizzare ronde notturne per poter vivere più serenamente. I padovani, che ogni anno versano al Comune milioni di euro di tasse, non vanno lasciati soli ma sostenuti e tutelati. Giordani ammetta la sua inadeguatezza e conferisca la delega alla sicurezza ad un esperto. Ora più che mai servono competenza e pugno di ferro, non buonismo e feste multietniche.

STRANA IDEA DI INTEGRAZIONE

Ogni mese un autista o un controllore di BusItalia finisce al pronto soccorso per aver svolto il proprio dovere. Le aggressioni meno gravi e gli episodi di violenza verbale sarebbero addirittura quotidiani. È questo il modello di sicurezza e integrazione di Giordani e Lorenzoni?

PADOVA ISTITUISCA ASILI NIDO GRATUITI

Leggiamo sul Gazzettino che tra le priorità del 2020 dell’Assessore al Sociale (ovviamente al primo posto restano gli immigrati) ci sarebbero finalmente le giovani famiglie in difficoltà. Speriamo che oltre ai buoni propositi ci siano anche obiettivi concreti, dato che in questi 2 anni e mezzo è stato fatto poco o nulla su questo importantissimo tema. Un primo fondamentale passo in questa direzione sarebbe l’istituzione di ASILI NIDO COMUNALI GRATUITI. Un’iniziativa in grado di incidere non solo sulla natalità ma anche sull’occupazione femminile e di contribuire persino alla riduzione dell’abbandono scolastico e del bullismo. Il Comune di San Lazzaro di Savena alle porte di Bologna, quello di Spresiano in Provincia di Treviso, quello di Mantova e svariati altri in Lombardia, sono la dimostrazione pratica che, se c’è la volontà, si può fare. Padova diventi apripista tra i capoluoghi veneti e un modello di riferimento per le città medio-grandi in Italia. Noi ci crediamo fermamente e continueremo a sostenere questa proposta a tutti i livelli.

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE SERVE UNA SVOLTA CULTURALE

👠 Ogni 72 ore in Italia viene commesso un femminicidio, ogni 15 minuti avviene un caso di stalking o maltrattamenti. Disuguaglianze e violenze di tipo fisico, psicologico, economico che vanno contrastate con Leggi efficaci ma soprattutto con la formazione e la prevenzione. Serve una svolta culturale che parta dai giovani. La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne non sia solo oggi, ma ogni giorno dell’anno.

PIÙ TASSE, PIÙ MULTE, PIÙ BUROCRAZIA

Per far quadrare il bilancio l’amministrazione comunale, anziché ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse (a partire dal costoso portavoce del Sindaco), ha approvato nuovi rincari per famiglie e turisti. Oltre all’aumento del 5,7% della TARI, di cui abbiamo già parlato in un precedente post, saranno colpite mense, musei, cimiteri e non solo. Un modus operandi che ricalca le orme del governo nazionale: più tasse, più multe, più burocrazia. Noi non ci stiamo e continueremo a sostenere politiche diametralmente opposte che mettano al centro i concittadini padovani e i loro bisogni.

SIAMO CON VOI!

Esprimiamo la nostra vicinanza ai cittadini veneziani che questa notte hanno dovuto fronteggiare l’acqua alta eccezionale e auguriamo un buon lavoro a tutti gli uomini e le donne della Protezione Civile e a quanti stanno dando il proprio supporto alla città. Coraggio, siamo tutti con Voi!

LA NOSTRA REPLICA SULLA SITUAZIONE DELL’ANSA BORGOMAGNO

Non abbiamo mai negato che all’interno della cosiddetta “Area Funghi” di via Bernina 18 siano presenti anche attività sane come le due palestre specializzate in arti marziali e arrampicata. A loro va il nostro incoraggiamento e il nostro plauso per la professionalità e l’impegno con cui attirano ogni giorno nel rione persone perbene, soprattutto giovani, che vogliono praticare sport. Tuttavia, dipingere l’Ansa Borgomagno come un paradiso del fitness, negando o sminuendo la presenza di attività, soprattutto serali e notturne, che rappresentano ormai da tempo punti di ritrovo per spacciatori e pregiudicati, significa negare spudoratamente la realtà o quanto meno ignorarla. Una realtà preoccupante, per non dire drammatica, che vivono ogni giorno sulla loro pelle i residenti e che evidentemente sfugge a coloro che si recano lì una o due ore al pomeriggio per praticare dei corsi e poi tornano a dormire a casa propria. Spaccio, risse, atti vandalici, disturbo della quiete pubblica, attività clandestine, occupazioni abusive, abbandono di rifiuti, sono solo alcuni dei problemi che interessano lo spicchio di territorio compreso tra Corso Tre Venezie e via Annibale da Bassano. Bene la costruzione del muro e della nuova bretella stradale (a spese della collettività) che senza dubbio attenuerà il via vai di pusher e ubriachi molesti nelle strette vie del rione ma che di certo non fermerà il degrado e la microcriminalità dilaganti né tanto meno la musica a tutto volume, gli schiamazzi e le litanie provenienti dai capannoni dell’Area Funghi. La nostra video-denuncia, basata sugli innumerevoli episodi di cronaca e sulle prove documentali fornite dai residenti, è INCONTESTABILE ed ha come unico obiettivo sensibilizzare l’opinione pubblica e spronare le Istituzioni a tutti i livelli affinché intervengano con un piano di riqualificazione complessivo e in tempi certi di cui gioverebbero tutti i portatori di interesse della zona. Basta nascondere la polvere sotto il tappeto! Basta con le proposte-spot che puntualmente cadono nel vuoto! Non sono più ammessi ritardi, omissioni o sottovalutazioni. L’Amministrazione Comunale inserisca tra le proprie priorità l’Ansa Borgomagno prima che si trasformi in una seconda via Anelli. Vigileremo!

 

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