DICHIARAZIONI PERICOLOSE PER LA DEMOCRAZIA E L’ORDINE PUBBLICO

Dichiarazioni gravissime che riportano Padova indietro di decenni, ai tempi bui degli anni di piombo. Prefetto e Sindaco reagiscano con il pugno di ferro e dispongano lo sgombero e la chiusura del Pedro e di tutti i centri sociali che inneggiano, praticano e giustificano la violenza per fini politici. Questi gruppi di facinorosi, vergognosamente protetti da una parte della maggioranza, non rappresentano un valore aggiunto per la città ma un pericolo per la democrazia e l’ordine pubblico che va scongiurato. Esprimiamo la nostra solidarietà ai ragazzi aggrediti e auspichiamo che i responsabili vengano al più presto individuati e puniti severamente.

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DURA LEX, SED LEX

Agli assessori Nalin e Benciolini, che protestano con i loro amici dei centri sociali contro il decreto sicurezza, vogliamo ricordare che la legge è uguale per tutti e che loro per prime, in quanto rappresentanti delle Istituzioni, dovrebbero dare il buon esempio e rispettarla. Basta prese di posizione ideologiche che incitano alla disobbedienza e vanno contro la volontà e gli interessi del popolo italiano! Accettino che i tempi dell’immigrazione incontrollata sono finiti e applichino le nuove norme senza cercare scappatoie oppure si dimettano!

NOI NON CI STIAMO!

Inaccettabile che l’amministrazione comunale, in nome di un pluralismo inesistente, abbia concesso una sala pubblica ad un gruppo di facinorosi che lo scorso anno ha messo a ferro e fuoco il centro storico e ferito 5 agenti. Fatto ancor più grave considerando che la suddetta sala è stata utilizzata per contestare pubblicamente i provvedimenti a loro carico disposti dal Questore. Vergognoso inoltre che una parte della maggioranza (Coalizione Civica) abbia sostenuto le loro assurde rivendicazioni, facendo scempio delle Istituzioni che dovrebbe rappresentare. Noi non ci stiamo! Palazzo Moroni è la casa dei padovani, non la casa della violenza e dell’illegalità! Chiediamo al Questore ed al Prefetto di reagire con forza e di procedere penalmente nei confronti di questi prepotenti che hanno violato il divieto di accesso a Padova, ignorando sfacciatamente il foglio di via. È ora di dire basta! #tolleranzazero

FOIBE, LA SINISTRA CONTINUA AD INFANGARE I MARTIRI

Quando si tratta delle foibe, la sinistra perde il pelo ma non il vizio: reticenze e silenzi imbarazzanti quando va bene, negazionismo aperto, insulti e violenze nei casi più clamorosi, come quello avvenuto ieri sera in piazza dei Signori. Al grido “Fascisti, canaglie, tornate nelle foibe”, una ventina di sbandati dei centri sociali, ha cercato di impedire la conferenza in ricordo dell’esodo giuliano-dalmata, organizzata da Fratelli d’Italia in sala caduti di Nassirya. Vergognoso che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rinnega una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 10mila donne, uomini e bambini massacrati e poi infoibati vivi o morti, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica condotta dal maresciallo Tito e dai suoi partigiani. Noi non dimentichiamo e chiediamo che questi facinorosi vengano identificati e puniti.

QUESTA È UNA PROMESSA: FAREMO OPPOSIZIONE DURISSIMA, SENZA PIETÀ.

Noi no, noi non ci congratuleremo ipocritamente con l’accoppiata Giordani-Lorenzoni come hanno fatto tanti esponenti e candidati del centrodestra in queste ore. Noi non ci piegheremo a chi ha vinto grazie ad una grande ammucchiata che va da destra a sinistra, comprendendo traditori, radical chic, comunisti, centri sociali, uniti non dai programmi ma soltanto dagli interessi e dall’odio per Bitonci. Con un accordo scellerato hanno unito i voti di tante facce incompatibili fra loro, come le tessere di un puzzle che non si comporrà mai. Massimo Bitonci, solo contro tutti, ha conquistato il 40% al primo turno e ben 44.488 voti al ballottaggio. Purtroppo questi numeri non sono bastati perché tanti, tantissimi padovani, con esattezza il 43%, non si sono recati alle urne, forse sottovalutando il pericolo all’orizzonte. Proviamo sdegno per Giordani, una marionetta nelle mani di Zanonato e del PD, portato alla vittoria grazie a menzogne, disinformazione, promesse irrealizzabili (come l’ospedale nuovo su vecchio), giornali compiacenti e bassa affluenza. In questi mesi abbiamo lottato duramente al fianco di Elisabetta Beggio, nostra Presidente. Abbiamo dedicato tempo, fatica e sudore per una causa nobile in cui continuiamo a credere fermamente. I nostri ideali, i nostri valori, la nostra visione di Padova non cambiano. Noi non ci arrendiamo! Continueremo a lottare con l’entusiasmo e la determinazione che ci hanno sempre contraddistinti, saremo la spina nel fianco di questa insensata amministrazione, torneremo ad essere Movimento di opposizione (dura opposizione!) come nel 2012 contro Zanonato. Unitevi a noi in questa battaglia di libertà, entrate nella squadra del Buonsenso!

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