UNA DOMANDA PER CONTE

Oggi i Carabinieri sono intervenuti in piazza De Gasperi dove nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di numerosi spacciatori nonostante la quarantena. A loro, come sempre, va il nostro plauso e la nostra gratitudine ma purtroppo sappiamo che domani tutto ritornerà come prima. Dunque ci chiediamo: perché Conte, con la stessa rapidità con la quale ha firmato i vari Decreti per contrastare la diffusione del coronavirus, non ne firma uno per contrastare lo spaccio di droga nelle città italiane? 10 anni di carcere CERTI, senza attenuanti, per chi vende morte nelle nostre strade; 20 anni per chi è recidivo; multe da 400 a 3.000 euro per gli acquirenti. Solo con pene severe e certe è possibile fermare questa drammatica piaga sociale e dare un senso all’encomiabile lavoro delle nostre Forze dell’Ordine.

(IN)GIUSTIZIA ITALIANA

Un quarantenne tunisino senza fissa dimora, senza lavoro e con precedenti penali, minaccia dei ragazzi con un coltello davanti ad una gelateria in pieno centro, scatta l’allarme TERRORISMO, viene arrestato ed il giorno dopo rimesso in libertà. Vi sembra normale? Che altro deve fare questo DELINQUENTE prima di essere sbattuto in galera a vita nel suo Paese d’origine? Deve forse scapparci il morto, come è già accaduto in diverse città europee, prima che la giustizia italiana prenda coscienza del pericolo e applichi finalmente pene severe e CERTE a chi delinque?

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