CHI SBAGLIA DEVE PAGARE!

Auguri di pronta guarigione ai due agenti feriti e un plauso per la professionalità e il sangue freddo con cui hanno arrestato il giovane spacciatore tunisino. Ogni sforzo delle nostre Forze dell’Ordine però sarà sempre inutile finché non sarà garantita la CERTEZZA DELLA PENA. Auspichiamo pertanto che il governo, che ha già dimostrato grande sensibilità e concretezza sul tema della sicurezza con il #decretosalvini, agisca quanto prima in questa direzione e metta fine all’indulto quotidiano a cui assistiamo impotenti. Chi sbaglia deve pagare! #tolleranzazero

Ps. Per i due richiedenti asilo denunciati per spaccio e subito rimessi in libertà (articolo in basso a destra) solo due parole: RIMPATRIO IMMEDIATO!

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PADOVA, INSICUREZZA REALE O PERCEPITA?

Protestano e chiedono più controlli i residenti e i commercianti del centro storico dopo il grave accoltellamento di mercoledì pomeriggio in via Zabarella. Anche l’opposizione insorge e chiede al Sindaco di rimettere la delega alla sicurezza e affidarla ad un esperto. Giordani dal canto suo sminuisce l’accaduto e parla di “percezione di insicurezza”, rassicurando la cittadinanza. A noi pare evidente che qualcosa non funzioni e che le paure di chi vive e lavora in centro e anche nei quartieri siano tutt’altro che infondate. Quali soluzioni? Anche di questo parleremo con i Consiglieri Comunali Matteo Cavatton, Enrico Turrin ed Elena Cappellini all’INCONTRO PUBBLICO di lunedì sera alla Sacra Famiglia. Non mancare!

🆘 DEGRADO INACCETTABILE! 🆘

Dal centro alle periferie un’escalation di degrado inaccettabile! Per il sindaco (che ricordiamo ha la delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”; per i consiglieri comunali di maggioranza “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, come i Giardini dell’Arena, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, come appunto via Zabarella, dove i residenti e i commercianti esasperati potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi blitz continui, a sorpresa, in borghese. Basta lassismo e buonismo! Occorre far rispettare le regole e rimettere finalmente un po’ di ordine a Padova! #giordanisveglia

ESCALATION DI VIOLENZA E DEGRADO NEL CUORE DELLA CITTÀ

Dai giardini dell’Arena a piazza Duomo, un’escalation di violenza e degrado inaccettabile. Per il sindaco (con delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”, per il consigliere comunale del PD, Nereo Tiso, “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli entrambi a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, dove i baristi e i commercianti esasperati ed intimoriti potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi, blitz continui, a sorpresa, in borghese. Non siamo noi a dover avere paura, ma loro! #giordanisveglia

SAREMO IL VOSTRO “MEGAFONO” PER DENUNCIARE DEGRADO E CRIMINALITÀ

Siamo al fianco di residenti e commercianti nel denunciare una situazione divenuta nel tempo così grave da non ammettere più ritardi, omissioni e sottovalutazioni. Purtroppo i padovani sono sempre più demotivati ed intimoriti di fronte al degrado e alla criminalità crescente e preferiscono non esporsi in prima persona, per questo il nostro Movimento ha deciso di diventare il loro megafono. #unitisivince

CRESCE IL BUSINESS ILLEGALE DI ALCOL E DROGA IN CENTRO

Centro storico invaso da venditori abusivi di alcol e spacciatori di droga che dopo la chiusura dei locali si spartiscono il territorio, privilegiando le piazze secondarie e le viette del Ghetto. A gestire il commercio illegale 5 o 6 bengalesi che in barba alle leggi e alle ordinanze trascinano i nostri giovani nel baratro del vizio e della dipendenza. Dov’è la polizia municipale? Dove sono i controlli a tappeto? Basta parlare con i residenti e con qualche gestore di bar per rendersi conto che la situazione ormai è fuori controllo. Occorre prendere provvedimenti urgenti e stroncare alla radice questo fenomeno di illegalità e malcostume. C’è forse bisogno che qualcuno finisca all’ospedale in coma etilico o in overdose prima di intervenire? Sveglia amministrazione, sveglia! #tolleranzasottozero

NEANCHE LA MIMETICA LI FERMA. RIVOLTA DI IMMIGRATI A NAPOLI.

Quanto accaduto ieri in via Firenze nel centro di Napoli è gravissimo. Una pattuglia di militari impegnati nell’operazione “Strade sicure”, dopo aver fermato un giovane straniero per un controllo, è stata accerchiata e aggredita da decine di cosiddette “risorse”. Momenti di tensione e paura documentati da un video che ha fatto il giro del web. Una scena da Far West che i residenti e i commercianti del quartiere Vasto, riuniti nell’omonimo comitato, hanno dichiarato essere ormai all’ordine del giorno. La verità, come ci testimonia l’amico Magdi Cristiano Allam, è che i soldati sono stati costretti a subire l’aggressione perché il regolamento non consente loro di usare le armi in dotazione, che sono armi da guerra e quindi inadeguate all’attività di repressione dei tumulti o di arresto di singoli criminali. Secondo il regolamento i soldati dovrebbero fermare il sospettato e poi chiamare la polizia o i carabinieri ed affidarlo a loro. Tutto ciò ovviamente non è stato possibile nei pochi minuti in cui si è consumata la rivolta di ieri. L’aggressione ai soldati è l’aggressione ad uno Stato che ha scelto di non difendersi e di subire. Bisogna chiudere le frontiere, lo ribadiamo da sempre, e attribuire alle forze armate, alle forze dell’ordine e ai sindaci più risorse e più poteri per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. Soprattutto però serve una rivoluzione culturale. Basta buonismo! È tempo di usare il pugno di ferro! All’Arcella, il quartiere più multietnico di Padova, i casi di violenza sono ormai all’ordine del giorno. Ci sono rioni, come il Borgomagno, in cui gli immigrati sono quasi più degli italiani e il “nostro” nuovo sindaco (con delega alla sicurezza) che fa? Apre la nuova sede del vigili di quartiere due mezze giornate alla settimana! Incredibile! Ribelliamoci, mobilitiamoci a livello nazionale. Non permettiamo che anche a Padova o in altre città finisca come a Napoli!

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