BUSINESS ED ILLEGALITÀ NELLA TENDOPOLI ALLA PRANDINA

Sono trascorsi più di 3 anni da quel 19 settembre in cui abbiamo manifestato, coinvolgendo centinaia di cittadini, contro la vergognosa tendopoli alla Prandina che è arrivata a superare i 500 presunti profughi. Oggi, un po’ alla volta e solo grazie ad un’inchiesta, il business e gli illeciti di quel periodo stanno finalmente venendo alla luce. Auspichiamo che venga fatta al più presto chiarezza e che chi ha sbagliato, mentito e truffato riceva la pena che merita.

L’ENNESIMA CONFERMA

Già dai titoli e dai grafici (fonte: Il Gazzettino del 15/01/2019), emergono verità che ribadiamo da tempo: in primo luogo che solo il 4% dei richiedenti asilo della provincia di Padova ha ottenuto lo status di “rifugiato”, ergo, sono VERI profughi, mentre i restanti sono per lo più CLANDESTINI. In secondo, che i tribunali italiani sono intasati dai ricorsi di questi ultimi che possono durare anche diversi anni in cui oltre a vitto e alloggio ricevono anche assistenza legale gratuita, il tutto a spese dello Stato, ossia di tutti noi che lavoriamo e paghiamo regolarmente le tasse. In terzo, che grazie alla svolta impressa del Ministro dell’Interno Salvini, finalmente l’immigrazione non è più un business redditizio per le cooperative che hanno lucrato in questi anni, dato che il rimborso è sceso da 35 a 18 euro al giorno per migrante, praticamente la metà. Vediamo ora quante delle suddette cooperative, per carità cristiana e non per guadagno, parteciperanno al nuovo bando per l’accoglienza diffusa che è al vaglio della Prefettura. Infine, che fortunatamente non arrivano solo irregolari e delinquenti ma anche donne come Sousan Kazan che rappresentano un esempio positivo di integrazione fondato sul RISPETTO.

VERI PROFUGHI? SOLO IL 4%!

Di quali altre conferme abbiamo bisogno? Auspichiamo che il nuovo governo inauguri una ferrea politica di espulsioni e respingimenti. Stop all’immigrazione incontrollata! Voi che ne pensate?

ALTRO CHE FUGA DALLA GUERRA! SUI FINTI PROFUGHI AVEVAMO RAGIONE NOI!

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I dati raccolti dalla Commissione prefettizia di Padova confermano quanto ribadiamo da sempre: su 3.600 richieste d’asilo presentate dal 16 marzo 2015 ad oggi, soltanto 108 sono state ritenute idonee. In altre parole i veri profughi sono solo il 3% del totale. Il 97% rimanente è formato dai cosiddetti migranti economici o da clandestini che non hanno dunque alcun diritto allo status di rifugiati. E mentre alcune associazioni cittadine, che preferiamo non nominare per non alimentare inutili polemiche, manifestano contro la Prefettura per gli eccessivi rifiuti, noi esprimiamo la nostra soddisfazione per lo scrupoloso lavoro di verifica e selezione della Commissione. Ma che fine hanno fatto i 3.492 migranti che non hanno ricevuto il permesso di soggiorno? 144 hanno ottenuto la protezione sussidiaria, 540 quella umanitaria. E i restanti 2.808? Alcuni hanno fatto ricorso, rigorosamente a spese dello Stato italiano, e vivono in una sorta di “limbo”, accolti e ospitati nelle varie strutture, fino alla sentenza della Corte d’Appello di Venezia. Gli altri, invece, sono fuggiti, diventando dei veri e propri fantasmi. Dove siano, cosa facciano, di cosa vivano non è dato saperlo. Esattamente come non è dato sapere il loro passato, la loro fedina penale nello Stato di provenienza. Insomma, potrebbero essere avanzi di galera o bravissime persone ma nessuno lo sa. Altri fantasmi che si sommano agli oltre 10.000 già presenti in Veneto. Questa situazione è paradossale e inaccettabile: non solo per la nostra sicurezza, ma anche per i diritti dei veri profughi. Le politiche migratorie e di accoglienza targate Renzi-Alfano e, aggiungerei, Merkel sono fallite. Occorre cambiare rotta quanto prima, per questo auspichiamo che il Governo inauguri una ferrea politica di espulsioni e respingimenti. Stop all’immigrazione incontrollata!

PROFUGHI O MIGRANTI ECONOMICI?

27 nuovi arrivi alla Prandina nella notte di mercoledì. Tutti uomini di origine africana che dopo neanche 24 ore sono scomparsi nel nulla. Dove siano, cosa facciano, di cosa vivano non è dato saperlo. Esattamente come non è dato sapere il loro passato, la loro fedina penale nello Stato di provenienza. Insomma, potrebbero essere avanzi di galera o bravissime persone ma nessuno lo sa. Altri 27 fantasmi che si sommano agli oltre 10.000 già presenti in Veneto. Su 18.113 arrivati al primo ottobre, infatti, solo 6.875 sono ospitati nelle strutture di accoglienza a fronte di 11.238 che si sono allontanati. 10.867 è invece la cifra esorbitante dei potenziali clandestini. In altre parole, dai primi accertamenti della Commissione territoriale della Prefettura di Padova, solo 4 presunti profughi su 10 hanno i requisiti per restare. La maggioranza non proviene da guerre, carestie o persecuzioni ma è formata dai cosiddetti “migranti economici” che andrebbero immediatamente rimpatriati. Questa situazione è paradossale e inaccettabile: non solo per la nostra sicurezza, ma anche per i diritti dei veri profughi. Quando lo capiranno i nostri governanti?

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

INVADIAMO LA POSTA DEL PREFETTO PER DIRE: BASTA CLANDESTINI! LA PRANDINA TORNI AI PADOVANI.

Cartolina FronteSabato 19 settembre dalle 10.30 alle 13.00 in via Roma e a seguire dalle 15.00 alle 17.30 in Piazza Insurrezione, si terrà la manifestazione di protesta dal titolo “Basta clandestini! La Prandina torni ai Padovani”, organizzata dal Movimento del Buonsenso – Padova per chiedere al Prefetto, Patrizia Impresa, lo sgombero della tendopoli allestita oltre due mesi fa all’interno dell’ex caserma tra via Orsini e Corso Milano.

Nel corso della manifestazione distribuiremo delle cartoline precompilate con l’indirizzo della Prefettura sulle quali potrete esprimere il vostro disappunto in merito alla collocazione di oltre 500 migranti in centro storico. Una volta scritto il vostro pensiero, potrete scegliere se spedire o recapitare personalmente la cartolina oppure lasciarla a noi che ci prenderemo carico della consegna.

L’obiettivo è invadere, letteralmente, la posta del Prefetto per ribadire che una tendopoli in centro storico non è buonsenso, ma una ferita alla città, un danno al turismo e al commercio, una soluzione che non ha nulla a che vedere con la carità e l’accoglienza.

Sosteniamo il Sindaco e l’Amministrazione con un gesto semplice ma simbolicamente di forte impatto. Venite a trovarci e fate sentire a gran voce la vostra indignazione. ‪#‎PrandinaLibera‬

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