TROVIAMO UNA CASA PER I NOSTRI “COMMISSARI REX”

Ci uniamo all’appello del Segretario regionale dell’Fsp Luca Capalbo nel chiedere all’amministrazione comunale di dare esecuzione al progetto di una nuova casa per i 7 agenti a quattro zampe che ogni giorno contribuiscono a garantire la sicurezza dei cittadini, collaborando in modo determinante a indagini ed operazioni di Polizia.

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VIA LE TASSE COMUNALI A CHI RIAPRE UN NEGOZIO CHIUSO DA PIÙ DI UN ANNO

Via le tasse comunali a chi scommette sulla riapertura di un negozio sfitto da più un anno. È quanto prevede il progetto “Riapriamo con te!” presentato dall’assessore al commercio e ai tributi Antonio Bressa assieme ai rappresentanti delle categorie economiche della città e approvato ieri dalla Giunta. Il nostro plauso a questa ottima iniziativa per rivitalizzare il piccolo commercio cittadino e contrastare il fenomeno dei vuoti commerciali, soprattutto in quelle aree che hanno risentito maggiormente della crisi. Ora, auspichiamo che venga definitivamente abbandonato il progetto ztl del vice sindaco Lorenzoni che prevede varchi attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e il pagamento di un pedaggio tra i 5 e i 10 euro per l’accesso al centro storico. Una follia che non risolverebbe i problemi legati all’inquinamento e danneggerebbe soprattutto i bar e i ristoranti. In un contesto competitivo dove i negozi di vicinato sono messi a dura prova dall’e-commerce da un lato e dalla grande distribuzione dall’altro, occorre garantire maggiore accessibilità e risolvere i problemi legati alla mancanza di posti auto, magari con la realizzazione di un maxi parcheggio sull’area dell’ex caserma Prandina com’era nelle intenzioni della precedente amministrazione.

DA CASERMA A CAMPUS UNIVERSITARIO

Davvero imbarazzante il tentativo del tragicomico duo Giordani-Lorenzoni di prendersi i meriti della storica trasformazione della caserma Piave in campus universitario. Un’operazione, documenti alla mano, richiesta e conclusa dall’amministrazione Bitonci tra il 2015 e il 2016 ad eccezione di alcuni adempimenti meramente burocratici a cura del commissario prefettizio. Viene davvero da chiedersi che cosa stiano facendo i membri della nuova giunta oltre a beneficiare dei progetti, degli accordi e delle opere pubbliche già interamente ideate, deliberate e finanziate da chi li ha preceduti, come ad esempio le rotonde di viale Codalunga e molte altre. Viene inoltre da domandarsi: che fine faranno le altre caserme dismesse in città? Sarà finalmente realizzato il tanto agognato parcheggio alla Prandina? Al posto della Romagnoli sorgerà la nuova piazza del quartiere Chiesanuova con abitazioni, uffici, negozi e un grande parco pubblico? Noi avevamo e abbiamo le idee chiare sul futuro della città, la sinistra invece arranca, litiga e non conclude nulla.

STANGA, UNA ROTONDA D’ARTE

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Un plauso all’Assessore alla cultura Matteo Cavatton per aver coinvolto i giovani studenti del Liceo Modigliani nella progettazione dell’allestimento che sorgerà al centro della rotonda della Stanga al termine dei lavori. Sarà probabilmente una skyline in ferro che riprenderà i più importanti monumenti di Padova, con inserti multimediali, per accogliere turisti e cittadini che ogni giorno arrivano in città.

AL VIA I LAVORI DEL NUOVO CENTRO CONGRESSI

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Un’opera attesa da più di 10 anni che prenderà finalmente forma sul progetto dell’archistar giapponese Kengo Kuma. L’impresa capofila dei lavori è l’Intercantieri Vittadello di Limena che si è aggiudicata la gara al massimo ribasso con un importo di realizzazione di 19,3 milioni di euro. La nuova struttura verrà realizzata al posto del padiglione 10, cioè lo storico “Palazzo delle Nazioni”, di cui resterà solo la facciata razionalista con lo splendido portale realizzato dallo scultore padovano Luigi Strazzabosco. Entro 90 giorni è prevista la bonifica delle coperture in cemento-amianto degli edifici minori; la bonifica delle cisterne di combustibile interrate che facevano parte dell’ex centrale termica; lo scollegamento della sala Carraresi (con la relativa mappatura e messa in sicurezza della celebre tempera di Amleto Sartori) e la demolizione controllata di tutti gli edifici; la bonifica da ordigni bellici come imposto dal Genio militare; e, infine, gli scavi per le fondazioni del nuovo edificio. Il nuovo Palazzo dei Congressi avrà una superficie di oltre 14mila metri quadri e sarà costruito in modo modulare, predisposto cioè per essere trasformato successivamente in auditorium. Il progetto esecutivo, che dovrebbe essere firmato a breve, prevede una galleria centrale che sarà l’asse principale di accesso, illuminata dall’alto attraverso un sistema di aperture dei piani superiori, come dei patii affacciati. La galleria sarà contornata di funzioni fieristiche (biglietteria), commerciali (negozi) e un bistrot che si estenderà sul lato ovest. Tutte queste funzioni saranno accessibili e attive a prescindere dall’attività del Centro Congressi, come una sorta di grande piazza coperta. Ci saranno poi due sale, attrezzate sia per i convegni che per i concerti, denominate “Mantegna” e “Giotto”, rispettivamente da 1140 e 1598 posti a sedere, entrambe però “flessibili”, attraverso delle suddivisioni dall’alto. È prevista poi la presenza di un complesso di salette multifunzionali, composto da 150 “spazi” per 150 persone, divisibili in due parti e posizionate sotto la sala ovest. Tutti gli spazi dedicati alla congressistica avranno un livello di comfort acustico e visivo elevato. All’interno dell’edificio saranno inoltre attivi bar, ristoranti e catering. Gli uffici troveranno spazio, invece, all’ultimo piano. All’esterno l’architetto giapponese ha previsto la presenza di un “segno d’acqua”, richiamo alla conformità del territorio padovano, e di un anfiteatro, uno spazio pubblico per manifestazioni all’aperto. I lavori dureranno 2 anni e, salvo imprevisti, il più grande Centro Congressi del Nordest sarà inaugurato nell’estate 2018.

RAGGIUNTO L’ACCORDO PER PIAZZA RABIN

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Piazza Rabin, Prato della Valle. Dopo anni di contenziosi finalmente è stata trovata una soluzione definitiva. Approvato ieri mattina in Giunta l’accordo transattivo con i privati, che hanno proposto un contratto di 45 anni e il 13% dei ricavi, tra parcheggi e affitti per le attività commerciali, da versare nelle casse di Palazzo Moroni. A breve l’inizio dei lavori: il frontone dell’ex Foro Boario, dopo anni di abbandono e degrado, diventerà un punto vitale, con un supermercato, un ristorante sulla terrazza, un’enoteca nell’ala sinistra, una libreria e una gioielleria nell’ala destra. Il parcheggio sarà preservato e conterà 490 posti auto, 40 per i pullman e 9 per i camper. L’intesa porterà nelle casse comunali introiti stimati in circa 200mila euro l’anno.

ECCO IL PROGETTO CHE RIVOLUZIONERÀ LA VIABILITÀ ALLA STANGA

11129209_1397319953923374_6755709717643568632_nApprovato dalla giunta il progetto esecutivo della nuova rotatoria‬ “a fagiolo” alla Stanga‬. Stanziati 750.000 euro. I cantieri saranno avviati entro l’estate così da ridurre al minimo i disagi e conclusi entro l’anno. Un intervento che secondo i tecnici del Comune migliorerà uno degli snodi più critici della viabilità cittadina. Il mio plauso all’assessore Fabrizio Boron per questa scelta utile e coraggiosa.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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