BENE LA PROPOSTA “FUTURISTICA” DI LORENZONI MA ALL’ANSA BORGOMAGNO SERVONO PROVVEDIMENTI URGENTI

Ben venga il progetto futuristico di Lorenzoni per la rigenerazione urbana dell’Ansa Borgomagno ma i residenti non possono aspettare decenni prima di vedere qualche risultato. Occorre intervenire anche nel breve termine con provvedimenti ed iniziative di contrasto alla criminalità e al degrado così come previsto dalla MOZIONE che abbiamo redatto e depositato oltre un anno fa a Palazzo Moroni, grazie alla collaborazione del Consigliere Comunale Alain Luciani e del comitato dei residenti del rione. Riqualificare quell’area prima che si trasformi in una seconda via Anelli deve essere una PRIORITÀ per l’amministrazione. Non sono più ammessi ritardi, omissioni o sottovalutazioni. Siamo pronti alla mobilitazione.

Annunci

PIAZZALE BOSCHETTI DIVENTI PARCO ORIANA FALLACI

Oggi il sindaco Sergio Giordani è tornato a parlare delle sorti di piazzale Boschetti. Noi gli rinnoviamo la nostra proposta, pubblicata sul Gazzettino lo scorso febbraio: INTITOLARE IL FUTURO PARCO CHE SORGERÀ NELL’AREA AD ORIANA FALLACI!
👉🏻 Se sei d’accordo, condividi! #unparcoperOriana

TASSA DI SOGGIORNO: PER TUTTI O PER NESSUNO!

La tassa di soggiorno sia applicata a TUTTE le strutture ricettive di Padova oppure a nessuna, altrimenti rischia di generare fenomeni di concorrenza sleale. A tal proposito confidiamo che l’Assessore Bressa trovi al più presto un’intesa con la società Airbnb che, tramite la propria piattaforma online, permette ai privati di affittare camere per brevi periodi, a scapito delle strutture alberghiere certificate, già strangolate dal fisco e della burocrazia. Si tratta di una questione di correttezza nei confronti di tutti gli albergatori padovani costretti di fatto a fare gli “esattori” con i propri clienti per conto dell’Amministrazione comunale. Auspichiamo inoltre che gli introiti, stimati per quest’anno in un milione e 900mila euro, vengano INTERAMENTE utilizzati per sostenere il comparto turistico e non per tappare buchi amministrativi: dal restauro dei monumenti storici alla realizzazione di grandi mostre ed eventi, fino al rifacimento della segnaletica turistica. Non solo: chiediamo all’Assessore di unificare la tassa di soggiorno rendendola EQUA e uguale per tutti, senza distinzione in base alle stelle come invece avviene attualmente. Infine, riteniamo doveroso che ai turisti che si trattengono più notti per visitare la città, pagando decine di euro di tassa di soggiorno, vengano date delle gratificazioni come un ingresso omaggio ad un museo o ad una mostra temporanea, un carnet di biglietti BusItalia, il buono per una degustazione in un locale del centro e così via. La pubblicità più funzionale e d’impatto per la città, infatti, è il passa parola dei turisti, che ritornati nei rispettivi Paesi di residenza raccontano l’esperienza vissuta. La tassa di soggiorno si trasformi quindi da un problema ad una opportunità o sia cancellata.

INACCETTABILE: ANCORA TASSE SULLA BENZINA!

Trovo davvero inaccettabile che dal 1935 ogni volta che c’è un ammanco nelle casse dello Stato ci si inventi una nuova accisa sui carburanti. In queste settimane, infatti, il Governo, per far fronte alle pressioni di Bruxelles, starebbe studiando un decreto che aumenterà di 2 centesimi il prezzo della benzina. L’ennesimo balzello temporaneo, destinato a diventare permanente. Basti pensare che nel 2017 continuiamo a pagare per il finanziamento della guerra d’Etiopia, combattuta oltre 80 anni fa! Ancor più inaccettabile, per non dire grottesco, che alcuni Deputati del PD abbiano depositato in Parlamento una mozione per bloccare l’aumento delle accise. Forse non si sono ancora resi conto di essere al Governo del Paese da quasi 4 anni? Ridicoli! Lo scorso anno abbiamo lanciato un appello ai signori di Roma chiedendo di abolire le accise più vecchie di 20 anni e di esentare le restanti dall’IVA. In questo modo risparmieremmo circa 0,33 euro al litro e porteremmo il prezzo del carburante in linea con gli altri Paesi europei. Un risparmio medio per famiglia di 400 euro all’anno che senz’altro potremmo impiegare in modo migliore. A distanza di mesi la nostra proposta non cambia. Se anche tu sei stanco di questa truffa legalizzata e vuoi sostenerci, CONDIVIDI questo post sul tuo profilo Facebook! Per approfondire: clicca qui! 

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Già Consigliere Comunale – Lista Bitonci Sindaco

CARO RENZI, SIAMO STANCHI DI PAGARE PER LA GUERRA D’ETIOPIA! ECCO LA NOSTRA PROPOSTA.

Lo scorso 24 dicembre abbiamo lanciato un appello al Governo chiedendo di eliminare quanto prima la lunga serie di balzelli inutili che gravano sul costo del carburante così da avvantaggiare non solo gli automobilisti ma anche i piccoli trasportatori, gli autonoleggiatori, i tassisti e gli agenti di commercio per i quali il carburante costituisce una delle principali voci di costo per l’esercizio della propria attività. Rispetto ai Paesi che confinano con noi, infatti, paghiamo la benzina il 14,4% più dei francesi, il 18,9% più degli sloveni e addirittura il 30,7% più degli austriaci. L’ammontare delle accise è cresciuto nei decenni per far fronte ad emergenze di vario tipo come guerre, terremoti, alluvioni, ammanchi nelle casse dello Stato, il guaio è che, terminata l’emergenza, l’accisa è rimasta, diventando non solo anacronistica ma addirittura grottesca. Ecco il dettaglio:

  • 0,000981 euro per il finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;
  • 0,00723 euro per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 0,00516 euro per la ricostruzione post disastro del Vajont del 1963;
  • 0,00516 euro per la ricostruzione post alluvione di Firenze del 1966;
  • 0,00516 euro per la ricostruzione post terremoto del Belice del 1968;
  • 0,0511 euro per la ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976;
  • 0,0387 euro per la ricostruzione post terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 0,106 euro per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 0,0114 euro per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
  • 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
  • 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’Aquila del 2009;
  • 0,0073 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,04 euro per far fronte all’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;
  • 0,0089 euro per far fronte all’alluvione in Liguria e Toscana nel novembre 2011;
  • 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011;
  • 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’Emilia del 2012;
  • Più altri vari ritocchi all’insù negli ultimi 3 anni.

Il totale è 0,41 euro che, con l’aggiunta dell’IVA al 22%, sale a 0,50 euro. Pensate sia finita qui? Purtroppo no. Si aggiunge anche l’imposta di fabbricazione sui carburanti così si arriva a circa 0,89 euro per la benzina e 0,75 euro per il gasolio. INCREDIBILE! Associazioni di consumatori, persone comuni, politici si sono battuti nel tempo per l’abolizione di queste obsolete e, in alcuni casi, ridicole accise, ma senza successo. Come è possibile che nel 2016 continuiamo a pagare per una guerra combattuta 80 anni fa? È evidente che i soldi servono per foraggiare altro. Per questo ci rivolgiamo nuovamente ai signori di Roma e chiediamo di abolire le accise più vecchie di 20 anni e di esentare le restanti dall’IVA. In questo modo risparmieremmo circa 0,33 euro al litro e porteremmo il prezzo del carburante al di sotto della soglia di 1 euro. In media 16,50 euro a pieno. Considerando 2 pieni al mese, si arriverebbe a 396 euro all’anno. Insomma, una bella cifra che senz’altro potremmo impiegare meglio. Se anche tu sei stanco di questa truffa legalizzata e vuoi sostenere la nostra proposta, clicca “mi piace” e CONDIVIDI sul tuo profilo Facebook!

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑