EMERGENZA SENZA FINE ALL’ANSA BORGOMAGNO

Una volta c’erano le discoteche per gli studenti universitari, troppe per una zona a vocazione residenziale; poi sono arrivati i circoli afro e la moschea abusiva; ora, grazie al blitz della Polizia Locale di mercoledì, si scopre che ci sono anche i dormitori abusivi per clandestini e spacciatori, gestiti da una marocchina di 54 anni. Le attività perbene, legali, come la palestra, sono ormai minoranza. Risse, schiamazzi, litanie, atti vandali, furti, minacce, prostituzione, spaccio sono all’ordine del giorno e rendono il rione invivibile e pericoloso. Difficile credere che il proprietario dei capannoni non fosse a conoscenza di quanto avveniva e tutt’ora avviene all’interno del civico 18 di via Bernina, la famigerata area Funghi, dove ci risulta abbia addirittura il suo ufficio. Risolvere questa situazione non è una questione di destra o di sinistra ma semplicemente di buonsenso. Per questo abbiamo scritto una mozione, in collaborazione con i residenti, ove sono elencate 11 proposte concrete per riqualificare il rione. Mozione che sarà presto posta all’attenzione del Consiglio Comunale. Noi non ci arrendiamo! #dallapartedeiresidenti

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IL NOSTRO IMPEGNO PER RIDARE DIGNITÀ E SICUREZZA AL BORGOMAGNO

Domani, martedì 26 settembre, dalle 10:00 alle 13:00, saremo presenti con un banchetto al mercato di piazzale Azzurri d’Italia all’Arcella per confrontarci con la cittadinanza e raccogliere le problematiche del quartiere. La prima di una serie di tappe che ci porterà in tutti i rioni cittadini. Le segnalazioni che verranno raccolte saranno la base per petizioni, mozioni, interrogazioni, iniziative ed eventi con la collaborazione del Consigliere Comunale ed amico Alain Luciani. Obiettivo principale: combattere degrado e criminalità. Nel corso della mattinata presenteremo un’importante mozione, redatta dal nostro Movimento con la partecipazione dei residenti, con la quale impegneremo l’amministrazione comunale a riqualificare l’ansa Borgomagno. Un rione divenuto negli anni ricettacolo di spacciatori e prostitute, una zona franca dove prosperano locali malfamati e luoghi di culto abusivi. Una situazione di cui le Istituzioni e le Forze dell’Ordine hanno da tempo perso il controllo, condannando i cittadini ad un quotidiano stato di paura per la propria incolumità. Riqualificare il rione non è una questione né di destra né di sinistra bensì di buonsenso e deve essere assolutamente una priorità per l’amministrazione. Vogliamo dignità, sicurezza e decoro per il Borgomagno e per tutta l’Arcella!

ADDIO DEGRADO IN VIA CONFALONIERI 27

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Sgomberato nel corso della mattinata il “condominio del degrado” di via Confalonieri 27, in zona Pescarotto alla Stanga. In questi anni abbiamo assistito ad uno scenario indecente: appartamenti per lo più sfitti e occupati abusivamente, rifugio di spacciatori e pregiudicati di origine nordafricana. Ovunque rifiuti, muffa, escrementi, preservativi, mobili fatiscenti e odori nauseabondi. E ancora: prostituzione, spaccio di droga e altre attività illegali connesse all’uso promiscuo dell’immobile. Una “piccola via Anelli” come l’ha definita l’Assessore alla Sicurezza Maurizio Saia. Finalmente questa palazzina della vergogna è stata chiusa definitivamente a riprova che situazioni di questo tipo non saranno più tollerate nel nostro Comune! Ora case per poliziotti al posto degli spacciatori. C’è chi ha parlato per 15 anni e chi fa! Un plauso alla Giunta Bitonci e a tutti gli uomini della Polizia Locale di Padova per l’ottimo lavoro svolto! Avanti così! 

NUOVO SCONCERTANTE CAPITOLO SULL’ACCOGLIENZA ALLA PRANDINA

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Dopo il mercatino abusivo, ribattezzato “african market” ai giardinetti Savonarola, le risse fra gruppi di etnie diverse, gli schiamazzi notturni, la sporcizia e le donne importunate in Corso Milano, ecco un nuovo sconcertante capitolo sull’accoglienza alla Prandina. E pensare che solo pochi mesi fa la Prefettura smentiva che vi fosse attività prostitutiva all’interno della tendopoli. Questa situazione di degrado nel cuore della città non è più tollerabile. Da mesi chiediamo che il campo venga chiuso e subiamo le prese in giro del Prefetto. Ora basta, mi auguro che dopo i fatti di Colonia e questa ulteriore conferma del fallimento delle politiche migratorie targate Renzi-Alfano si prenda finalmente coscienza del fenomeno e si inverta la rotta.

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova 
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

Ordinanza anti-lucciole, il Tar dà ragione a Bitonci

11745834_787866064659692_3244614605309008963_nIl Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato “improcedibile” il ricorso fatto da una prostituta verso l’ordinanza del Sindaco. Vittoria quindi per Massimo Bitonci il quale, nel regolamento di polizia urbana, ha inserito il divieto di sostare in spazi o luoghi pubblici con evidente atteggiamento di meretricio. Prevista una multa di 500 euro e la confisca del denaro. Oltre 200 i casi fino a maggio, 9 invece le sanzioni applicate a clienti. Mi sembra davvero un’ottima notizia, che mette il punto anche sulle diverse polemiche sorte all’epoca dell’ordinanza. Lo scorso marzo abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere l’opinione dei padovani sul tema. Ebbene, un’ampia maggioranza dei votanti (81%) ha ritenuto che la soluzione migliore sia regolamentare la prostituzione, abrogando la legge Merlin, riaprendo le case chiuse, effettuando controlli igienico-sanitari periodici, facendo pagare le tasse alle prostitute e mantenendo i reati di sfruttamento e induzione alla prostituzione. Insomma, perfettamente in linea con la posizione del nostro Movimento e dell’Amministrazione.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

UN FUTURO POSSIBILE PER VIA ANELLI: CAMPUS UNIVERSITARIO

via-Anelli.jpg2Bitonci‬ lancia il suo ‪ultimatum‬: il 30 giugno inizieranno gli espropri in via Anelli. La volontà dell’Amministrazione è quella di costruirvi un campus per studenti. Sono trascorsi ormai otto anni dallo sgombero e dalla chiusura del Residence Serenissima, operazione portata a termine dall’allora Sindaco ‪Zanonato‬, assurto agli onori della cronaca per aver fatto erigere il muro antispaccio. Ad oggi, l’ex quartiere ghetto della ‪‎Stanga‬ è terra di nessuno. Ricordiamo bene le notizie del tempo che raccontavano la situazione abitativa delle sei palazzine ospitanti trecento mini appartamenti: drogati, prostitute, magnaccia, clandestini e balordi di ogni sorta erano diventati i “padroni” del Residence. Dopo la chiusura, inevitabilmente ‪‎spaccio‬ e ‪prostituzione‬ si sono trasferiti altrove, per lo più nel quartiere ‪Arcella‬. La cattedrale nel deserto, con porte e finestre murate, aspetta di conoscere il suo destino. Cento alloggi sono già stati acquistati da ‪Comune‬ e ‪‎Ater‬; i rimanenti sono per lo più di proprietà di privati. Ecco che il Sindaco, dopo una serie di trattative, ieri ha lanciato il suo aut aut: se non accetteranno la permuta collettiva con appartamenti del comune o il permesso di sviluppare la stessa metratura altrove, l’unica via possibile sarà l’esproprio. Bitonci è deciso: radere al suolo l’intera area ed edificare una sorta di Casa per lo studente in collaborazione con ‪‎Università‬ e Ater. Questo pugno di ferro e la presa di posizione del primo cittadino si sono rese necessarie per via dell’urgenza di intervento. Oramai non si può più aspettare poiché quella zona va radicalmente riqualificata. Penso alle poche famiglie di padovani che ancora vi abitano e immagino il disagio che devono provare nel vivere nell’abbandono e nel ‪‎degrado‬ più totale. Bene quindi, avanti con questa determinazione e con questa volontà di riportare dignità e decoro in ogni quartiere della città.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪BitonciSindaco

LOTTA SERRATA A DEGRADO E CRIMINALITÀ

via Confalonieri 27Il “condominio del degrado” di via Confalonieri 27, in rione “Pescarotto” alla Stanga‬ continua a far discutere. L’esasperazione dei residenti e di alcuni proprietari è arrivata al culmine. Uno scenario indecente: appartamenti per lo più sfitti e occupati abusivamente, rifugio di spacciatori e pregiudicati di origine nordafricana. Ovunque rifiuti, muffa, escrementi, preservativi, mobili fatiscenti e odori nauseabondi. E, ancora, prostituzione‬, ‪‎spaccio‬ di droga e altre attività illegali connesse all’uso promiscuo dell’immobile. Per far fronte all’emergenza, il sindaco, Massimo Bitonci, coinvolgendo Magistratura e Ufficio igiene dell’Ulss ha emesso un ordinanza‬: il provvedimento impone ai 23 proprietari (17 italiani e 6 stranieri) di ripristinare, a proprie spese, il decoro dell’area entro 15 giorni. Se l’obbligo sarà ignorato, sarà il ‪‎Comune‬ stesso a fare pulizia per poi presentare il conto ai titolari “negligenti”. Previsto inoltre lo sgombero e la chiusura dello stabile. Situazioni di questo tipo non possono più essere tollerate, occorre continuare ad intervenire secondo il principio della “tolleranza zero”. ‪#‎PADOVASICURA‬

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

SONDAGGIO SULLA PROSTITUZIONE: ECCO IL RISULTATO

Risultati sondaggio prostituzione Padova

La scorsa settimana abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere l’opinione dei padovani sul tema. Il riscontro è stato positivo. L’81% ritiene che la soluzione migliore sia REGOLAMENTARLA, abrogando la legge Merlin, riaprendo le case chiuse, effettuando controlli igienico-sanitari periodici, facendo pagare le tasse alle prostitute e mantenendo i reati di sfruttamento e induzione alla prostituzione. Il 7% ritiene sia necessario COMBATTERLA, rendendo la prostituzione reato penale e punendo clienti e prostitute in modo severo. Il 3% dei votanti propone di LIMITARLA creando una zona a luci rosse in cui le prostitute possano esercitare la “professione” lontane da occhi indiscreti. Il 2% ha risposto “NULLA” asserendo che va bene così com’è. Infine il 6% ha cliccato sulla voce “NON SO” e il restante 1%, selezionando la casella “ALTRO”, ha lasciato un proprio commento. C’è chi ha criticato il nostro sondaggio perché non ha posto maggiormente l’accento sul lato umano e chi invece ha specificato la necessità di combattere il fenomeno senza però colpire le prostitute che già vivono una situazione di disagio e violenza.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

QUESTION TIME

sondaggio prostituzione

Continua il dibattito sulla prostituzione a Padova. Sono trascorsi quasi sessant’anni dall’introduzione della legge Merlin con cui veniva stabilita la chiusura delle case di tolleranza e ancora non è stato risolto il problema della prostituzione sulle strade. Si stima che in Italia le prostitute siano tra le 70 e le 120mila, in maggioranza straniere, con un numero di clienti che oscilla intorno ai 9 milioni, per un giro d’affari annuo di oltre 5 miliardi di euro. Si tratta per lo più di ragazze, introdotte molto spesso clandestinamente nel nostro Paese con l’illusione di un lavoro, che si ritrovano poi ad essere sottoposte a uno status di vera e propria schiavitù sessuale. A queste si affianca una minoranza che si prostituisce per libera scelta. Un fenomeno complesso, dunque, che molto spesso si intreccia con la criminalità organizzata e con la tratta di esseri umani. Occorrono soluzioni non più rinviabili, finalizzate soprattutto alla tutela della sicurezza pubblica, della salute pubblica e alla salvaguardia della moralità pubblica e del decoro urbano. Quali? Vai al seguente link e vota il nostro sondaggio: https://it.surveymonkey.com/s/D7WZH8H

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