IL FUTURO DELLA MOBILITÀ PADOVANA LO DECIDANO I PADOVANI

Le parole del Consigliere Foresta sono l’emblema di un’amministrazione sempre più autoreferenziale e lontana dai cittadini. Anziché “accorciare i tempi per la realizzazione della seconda linea del tram per non rischiare alle prossime elezioni”, la giunta avvii quanto prima una consultazione popolare sul tema che metta definitivamente la parola “fine” alla controversia. Una decisione così importante sul futuro della mobilità padovana può essere presa solo dai padovani. Basta imposizioni ideologiche frutto di accordi di palazzo!

PRANDINA, LA NOSTRA SFIDA A LORENZONI E GIORDANI

Sul futuro dell’ex caserma Prandina l’amministrazione comunale è ostaggio della cecità ideologica di Lorenzoni. Nemmeno le oltre 1400 firme raccolte in questi giorni dai commercianti sono bastate a farlo quanto meno riflettere sulla necessità di un grande parcheggio per ridurre il traffico e favorire l’accesso al centro storico. Peggio, con estrema arroganza ha denigrato i firmatari e dichiarato di poterne raccogliere 8mila in una settimana tra chi la pensa in maniera opposta. Noi lo sfidiamo a farlo, a passare finalmente dalle parole ai fatti, ma soprattutto sfidiamo il sindaco a rispettare le promesse elettorali e ad avviare quanto prima una consultazione popolare sul tema. La Prandina appartiene ai padovani e una decisione così importante non può essere presa unicamente dagli elettori di Coalizione “Civica” e da qualche associazione pseudo ambientalista. E voi che ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio cliccando qui.

LA FRETTA È CATTIVA CONSIGLIERA

Secondo quanto dichiarato da sindaco e vice solo qualche settimana fa sembrava che i fondi (56 milioni) per la realizzazione della nuova linea del tram fossero già stati stanziati in via definitiva dal governo e invece NO, per ottenerli la giunta dovrà presentare il progetto dettagliato e il cronoprogramma dei lavori ENTRO 90 GIORNI o saranno destinati altrove. Peccato che ad oggi non ci sia NULLA di certo: né il percorso, né la tipologia di mezzo, né il costo complessivo dell’opera, né soprattutto il parere favorevole dei padovani! La nostra posizione in merito è chiara: #notram, #norotaie! Siamo pronti a mobilitarci e a sostenere qualunque iniziativa popolare per evitare che altre zone di Padova vengano isolate e distrutte come già è avvenuto all’Arcella. Diamo la parola ai padovani con un REFERENDUM, basta imposizioni! PS. La fretta è cattiva consigliera!

AUTONOMIA, IL BUONSENSO HA VOTATO SÌ! (RISULTATI)

I veneti ci hanno creduto. Oltre il 57% si è recato alle urne e ben il 98% si è espresso a favore dell’autonomia. Un risultato storico che permetterà al Governatore Luca Zaia di avviare le trattative con Roma con un potere contrattuale fortissimo. Ora le cose possono e devono cambiare. Dall’istruzione al sociale, dall’ambiente alla cultura, dall’imprenditoria al lavoro. Guardiamo al futuro con fiducia e coraggio. Questa sera il grande Leone alato è tornato a ruggire!

GUIDA AL VOTO PER IL REFERENDUM SULL’AUTONOMIA DEL VENETO

Oggi è giornata di silenzio elettorale quindi non faremo propaganda ma ci limiteremo a ricordare i tempi e le modalità con cui si vota. 

CHI?
Possono partecipare al referendum consultivo i cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della Regione.

QUANDO?
Le urne saranno aperte domani, domenica 22 ottobre 2017, dalle 07:00 alle 23:00. 

DOVE?
L’elettore dovrà presentarsi al seggio indicato nella propria tessera elettorale (che non è necessario portare), munito di un documento di riconoscimento valido.

IL QUESITO.
“Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”

COME?
Il voto si esprime tracciando una croce con la matita sul “SÌ” o sul “NO” presenti sulla scheda elettorale (di colore celeste). Si può anche scegliere di lasciare la scheda bianca.

LA RICEVUTA. 
A tutti i votanti verrà rilasciata un’apposita ricevuta che, oltre al logo della Regione, riporterà anche l’effige del Leone di San Marco. Un’attestazione inequivocabile del fatto di avere votato che, qualora non fosse consegnata, va pretesa. Non verrà invece timbrata la tessera elettorale che, come detto, non è necessaria.

È PREVISTO IL QUORUM?
SI. La proposta sottoposta a referendum è valida se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto (50%+1).

LE DIFFERENZE CON LA CATALOGNA.
Con questo referendum NON si chiede l’indipendenza, ma una maggiore autonomia che non mette assolutamente in dubbio l’unità nazionale.

BUON VOTO A TUTTI! 🦁

FACCIAMO SENTIRE IL RUGGITO DEL LEONE!

Domenica, dalle 7:00 alle 23:00, si vota per il referendum sull’autonomia del Veneto, un’occasione unica per dare il via ad un percorso che ci porterà ad offrire ai nostri giovani un futuro migliore, alle nostre imprese maggiori opportunità, alla nostra scuola maggior efficienza e ai nostri concittadini bisognosi una migliore assistenza. In altre parole una qualità della vita più alta per tutti noi veneti. Senza “se” e senza “ma” è indispensabile recarsi alle urne e votare SÌ. Facciamo sentire a Roma, all’Europa e al Mondo intero il ruggito del Leone! #ilbuonsensovotaSÌ

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