DALLA PARTE DI BARISTI E RISTORATORI: SÌ A TAVOLINI E PLATEATICI!

Il Movimento del Buonsenso è nato nell’estate 2012, combattendo al fianco dei bar del centro storico contro l’assurda ordinanza Zanonato che imponeva il coprifuoco a mezzanotte. La nostra convinzione era ed è che una città viva è una città più sicura. Oggi, come allora, le nostre piazze sono a rischio “desertificazione” a causa delle scelte folli dell’amministrazione comunale e dei vincoli della Soprintendenza. La nuova ztl, le modifiche alla viabilità di corso Milano, l’aumento della TARI per gli esercenti e la riduzione di tavolini e plateatici, stanno mettendo in ginocchio baristi e ristoratori. Un accanimento sconsiderato contro cui ci batteremo con la stessa determinazione di 7 anni fa.

IL NOSTRO FERREO NO AL PROGETTO ZTL DI LORENZONI

Continua a far discutere la “RIVOLUZIONE” DELLE ZTL, annunciata dal vice sindaco Arturo Lorenzoni, che prevede varchi attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e il pagamento di un pedaggio per poter accedere al centro storico. Una FOLLIA che danneggerà soprattutto i bar e i ristoranti ma anche i negozi e non risolverà i problemi legati all’inquinamento. Al di là di questo, è il principio ad essere profondamente sbagliato e classista poiché con queste nuove regole solo chi ha disponibilità economica potrà arrivare comodamente in centro con l’auto, pagando tra i 5 e i 10 euro, mentre gli altri saranno costretti a rinunciare o a prendere i mezzi pubblici che però non saranno potenziati. Ricordiamo, infatti, che l’ultima corsa del tram è a mezzanotte e che gli autobus smettono di circolare ancora prima. Insomma, un provvedimento pericoloso che rischia di essere addirittura peggiore del coprifuoco imposto da Zanonato nel 2012 e contro cui ci siamo battuti raccogliendo oltre 6.000 firme. Anche questa volta non resteremo con le mani in mano, ci mobiliteremo al fianco di baristi, ristoratori, commercianti e avventori dei locali per fermare questa vergogna inaudita. Se anche tu la pensi come noi, non esitare a contattarci! Unisciti alla nostra battaglia per una città viva e sicura!

AL VIA I LAVORI DEL NUOVO CENTRO CONGRESSI

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Un’opera attesa da più di 10 anni che prenderà finalmente forma sul progetto dell’archistar giapponese Kengo Kuma. L’impresa capofila dei lavori è l’Intercantieri Vittadello di Limena che si è aggiudicata la gara al massimo ribasso con un importo di realizzazione di 19,3 milioni di euro. La nuova struttura verrà realizzata al posto del padiglione 10, cioè lo storico “Palazzo delle Nazioni”, di cui resterà solo la facciata razionalista con lo splendido portale realizzato dallo scultore padovano Luigi Strazzabosco. Entro 90 giorni è prevista la bonifica delle coperture in cemento-amianto degli edifici minori; la bonifica delle cisterne di combustibile interrate che facevano parte dell’ex centrale termica; lo scollegamento della sala Carraresi (con la relativa mappatura e messa in sicurezza della celebre tempera di Amleto Sartori) e la demolizione controllata di tutti gli edifici; la bonifica da ordigni bellici come imposto dal Genio militare; e, infine, gli scavi per le fondazioni del nuovo edificio. Il nuovo Palazzo dei Congressi avrà una superficie di oltre 14mila metri quadri e sarà costruito in modo modulare, predisposto cioè per essere trasformato successivamente in auditorium. Il progetto esecutivo, che dovrebbe essere firmato a breve, prevede una galleria centrale che sarà l’asse principale di accesso, illuminata dall’alto attraverso un sistema di aperture dei piani superiori, come dei patii affacciati. La galleria sarà contornata di funzioni fieristiche (biglietteria), commerciali (negozi) e un bistrot che si estenderà sul lato ovest. Tutte queste funzioni saranno accessibili e attive a prescindere dall’attività del Centro Congressi, come una sorta di grande piazza coperta. Ci saranno poi due sale, attrezzate sia per i convegni che per i concerti, denominate “Mantegna” e “Giotto”, rispettivamente da 1140 e 1598 posti a sedere, entrambe però “flessibili”, attraverso delle suddivisioni dall’alto. È prevista poi la presenza di un complesso di salette multifunzionali, composto da 150 “spazi” per 150 persone, divisibili in due parti e posizionate sotto la sala ovest. Tutti gli spazi dedicati alla congressistica avranno un livello di comfort acustico e visivo elevato. All’interno dell’edificio saranno inoltre attivi bar, ristoranti e catering. Gli uffici troveranno spazio, invece, all’ultimo piano. All’esterno l’architetto giapponese ha previsto la presenza di un “segno d’acqua”, richiamo alla conformità del territorio padovano, e di un anfiteatro, uno spazio pubblico per manifestazioni all’aperto. I lavori dureranno 2 anni e, salvo imprevisti, il più grande Centro Congressi del Nordest sarà inaugurato nell’estate 2018.

CONTINUA IL TAGLIO DELLE TASSE: SECONDA RATA TARI CON SCONTO DEL 5%

11742992_785318281581137_6350944874432077654_nScade giovedì la seconda rata della TARI, la tassa sui rifiuti che si stima porterà 13,3 milioni di euro nelle casse di Palazzo Moroni. Bollette più leggere del 5-6% rispetto all’anno precedente, grazie al ritocco delle aliquote voluto dalla Giunta. Una famiglia risparmierà in media 15 euro, mentre è decisamente più considerevole il risparmio per alberghi, agriturismi e ristoranti, circa 1000 euro, e per bar, gelaterie ed enoteche, circa 600 euro. Inoltre, l’Assessore all’Ambiente Cavatton, che si è occupato direttamente del piano, ha garantito ulteriori riduzioni per il 2016. Una scelta coraggiosa ma ponderata, che si somma alle precedenti sforbiciate ad IRPEF, IMU E TASI. Il risparmio che ne deriva per famiglie e imprese padovane, libera risorse per i consumi e per la crescita economica, dopo una lunga fase di crisi e in un momento in cui i timidi segnali di ripresa vanno adeguatamente sostenuti con provvedimenti di riduzione della pressione fiscale che rilancino la domanda interna. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

BAR E LOCALI: IN ARRIVO NUOVE REGOLE

piazza-dei-signori-padovaNovità in arrivo per il commercio. È all’attenzione della giunta l’ordinanza risalente al 2004 cui devono far riferimento i gestori di bar e ristoranti del centro storico. Ebbene, si vuole arrivare ad una burocrazia semplificata, a rendere i plateatici removibili (anche su pedane), alla personalizzazione degli arredi (fino ad oggi sedie, tavolini e ombrelloni dovevano rientrare entro rigidi standard) e alla possibilità di creare spazi di accoglienza più caratteristici e rappresentativi dello stile dei locali. Un ulteriore passo avanti per andare incontro agli esercenti e per rendere i nostri salotti padovani dei luoghi attrattivi anche sul piano estetico. Ci saranno sempre dei parametri a cui rifarsi ma saranno più flessibili e moderni. Padova, probabilmente già dalla prossima stagione, si presenterà in una veste rinnovata.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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