IMMIGRAZIONE, LA STORIA INSEGNA

Secondo gli storici le principali cause della caduta dell’Impero Romano d’Occidente furono la scarsa natalità, l’immigrazione incontrollata, la crisi dei commerci, l’aumento delle tasse e la decadenza del mos maiorum (valori, costumi, tradizioni). In particolare, la sempre più massiccia presenza di stranieri non integrati fu decisiva. Un contesto socio-economico che, con i dovuti distinguo, ricorda molto quello attuale. Oggi, ci troviamo di fronte ad una scelta: accogliere tutti indiscriminatamente in nome di un multiculturalismo buonista e poco lungimirante oppure difendere i nostri confini e la nostra identità, governando i flussi migratori. E se è vero che “historia magistra vitae”, abbiamo già visto molti secoli fa dove porta la prima via.

ECCO L’EURABIA: STATUE CAPITOLINE COL BURQA

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Trovo indecente la decisione di oscurare le nudità di alcune statue ai musei Capitolini in segno di rispetto alla sensibilità del presidente iraniano Hassan Rouhani in visita a Roma. Una scelta che offende e mortifica la nostra cultura millenaria. Il rispetto per le altre culture non può e non deve in alcun modo corrispondere alla negazione della nostra altrimenti rischia di trasformarsi in sottomissione. Il governo, che ora gioca allo scaricabarile con la Sovrintendenza, sembra vergognarsi delle nostre radici e della nostra storia e lo dimostra ogni giorno con scelte sempre più discutibili che ci imbarazzano di fronte al mondo intero. Questo triste episodio mi riporta alla mente le parole profetiche di Oriana Fallaci: “L’Europa non è più l’Europa; è diventata l’Eurabia, una colonia dell’islam, nella quale l’invasione islamica non procede soltanto in senso fisico ma penetra anche nelle menti e nella cultura. Il servilismo nei confronti degli invasori ha avvelenato la democrazia, con ovvie conseguenze per la libertà di pensiero e per lo stesso concetto di libertà.” Riflettiamo.

Elisabetta Beggio

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