CARNE CANCEROGENA? FACCIAMO CHIAREZZA.

Sbatti il mostro in prima pagina! È il turno della carne che, a detta dei giornalisti, risulterebbe cancerogena. Ebbene, per fare buona informazione, sarebbe utile sottolineare che lo studio dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di consumi di carni considerevoli: 100 grammi al giorno di carne rossa e 50 grammi di insaccati. Quantità che hanno poco a che vedere con le abitudini alimentari degli italiani. Infatti, la cosiddetta “dieta mediterranea”, raccomandata da nutrizionisti e da oncologi, prevede il consumo di carne 2 / 3 volte alla settimana. Serve inoltre precisare che la cottura è la vera discriminante, poiché sono le eventuali parti bruciacchiate a risultare cancerogene. Insomma, tutto se esagerato fa male, ma ricordiamoci anche che un falso allarme può causare danni enormi ai produttori di carne e disorientare non poco i consumatori. In Italia il comparto della zootecnica da carne, un settore chiave del Made in Italy, vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore, e conta 180mila posti di lavoro. Padova è la quarta provincia del Veneto per produzione di carne, con oltre 1.250 stalle che danno lavoro a migliaia di persone. Gli operatori del settore prevedono una flessione a cascata del 30% e questo equivale a posti di lavoro a rischio. Le informazioni vanno valutate con attenzione: la qualità della carne nostrana non è neanche lontanamente paragonabile a quella di altri Paesi ed è al primo posto per sicurezza. Non confondiamo l’hot dog USA con soppresse e salami della nostra tradizione. Faccio quindi un appello alla buona informazione e condanno fortemente il sensazionalismo ad oltranza.

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

SANITÀ, TAGLI PER 10 MILIARDI. VERGOGNA!

Con 163 voti favorevoli, 111 contrari e nessun astenuto, il Senato ha dato il via libera al decreto legge Enti Locali con tagli alla Sanità per 10 miliardi! Una scelta miope, senza l’applicazione dei costi standard, che non fa distinzione tra regioni virtuose e sprecone. Il Governo pare davvero indifferente ai veri bisogni dei cittadini. Con questa operazione indecorosa ha messo a rischio visite, analisi e ricoveri, impoverendo ulteriormente il già tartassato servizio pubblico. A quanto pare i soldi ci sono per tutto (e tutti…clandestini compresi) ma non per garantire il diritto alla salute di chi vive, lavora e paga le tasse in questo Paese. Francamente sono indignata e penso che chi ha votato questa porcheria dovrebbe vergognarsi! Prima di immaginare tagli ai servizi, specie quelli essenziali, una politica seria e consapevole del proprio ruolo, avrebbe dovuto mettere mano agli sprechi, che in certe regioni raggiungono vette inaccettabili. Voi che pensate?

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑