VERGOGNATEVI!

Agli “artisti” che stamattina hanno organizzato questa pagliacciata in piazzale stazione per protestare contro il Ministro dell’Interno Salvini, vogliamo ricordare che la politica dei #portichiusi non solo ha ridotto gli sbarchi di immigrati irregolari (-85%) ma ha anche ridotto significativamente il numero di morti e dispersi in mare. A dirlo non siamo noi, ma i dati ufficiali dell’UNHCR.

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L’ENNESIMA CONFERMA

Già dai titoli e dai grafici (fonte: Il Gazzettino del 15/01/2019), emergono verità che ribadiamo da tempo: in primo luogo che solo il 4% dei richiedenti asilo della provincia di Padova ha ottenuto lo status di “rifugiato”, ergo, sono VERI profughi, mentre i restanti sono per lo più CLANDESTINI. In secondo, che i tribunali italiani sono intasati dai ricorsi di questi ultimi che possono durare anche diversi anni in cui oltre a vitto e alloggio ricevono anche assistenza legale gratuita, il tutto a spese dello Stato, ossia di tutti noi che lavoriamo e paghiamo regolarmente le tasse. In terzo, che grazie alla svolta impressa del Ministro dell’Interno Salvini, finalmente l’immigrazione non è più un business redditizio per le cooperative che hanno lucrato in questi anni, dato che il rimborso è sceso da 35 a 18 euro al giorno per migrante, praticamente la metà. Vediamo ora quante delle suddette cooperative, per carità cristiana e non per guadagno, parteciperanno al nuovo bando per l’accoglienza diffusa che è al vaglio della Prefettura. Infine, che fortunatamente non arrivano solo irregolari e delinquenti ma anche donne come Sousan Kazan che rappresentano un esempio positivo di integrazione fondato sul RISPETTO.

SULLE ONG AVEVAMO RAGIONE NOI!

Il sequestro della nave Iuventa, di proprietà della ong tedesca Jugend Rettet, a Lampedusa e l’avvio delle indagini per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carico dell’equipaggio, confermano quanto noi ribadiamo da sempre ossia il legame tra queste organizzazioni e i trafficanti libici. Se le accuse saranno confermate, auspichiamo pene severissime e controlli a tappeto. Questa gente deve andare in galera! Fuori dai nostri porti! Via dal Mediterraneo! Serve un radicale cambio di rotta: più manette, meno sbarchi!

SBARCHI SENZA FINE: 80 NUOVI ARRIVI A PADOVA

Nuovo record di sbarchi in Italia: solo negli ultimi 3 giorni sono arrivate oltre 13mila persone, dall’inizio dell’anno quasi 90mila, il 28% in più dello stesso periodo del 2016. Ben 500 arriveranno in Veneto nelle prossime settimane, di cui 80 nel nostro Comune, dove saranno sparpagliati dal duo Giordani-Lorenzoni in tutti quartieri. I dati ufficiali del Viminale rivelano quanto noi denunciamo da sempre: in primo luogo che per la stragrande maggioranza (90%) si tratta di giovani maschi sotto i 35 anni senza mogli né figli al seguito; in secondo luogo che quasi il 60% è originario di Paesi africani non in guerra; in terzo luogo che solo un richiedente asilo su 20 (5%) ottiene lo status di rifugiato. In altre parole, le favole che il Governo ci ha propinato in questi anni si sono rivelate false e infondate. Esattamente come le accuse di razzismo di certi buonisti. È ormai innegabile che questi sono i numeri di una vera e propria invasione. Un’invasione di cosiddetti “migranti economici” o più semplicemente, clandestini! Un’invasione senza precedenti nell’indifferenza, anzi, con la complicità di un governo abusivo che non è stato scelto né voluto dal popolo. Un governo, lo scrivo volutamente con la ”g” minuscola, che ha di fatto deciso una sostituzione della popolazione, grazie anche alla legge sullo ius soli in fase di approvazione in Parlamento. È questa l’Italia che vogliamo? Noi non ci stiamo! Ci opporremo con ogni mezzo!

SITUAZIONE ESPLOSIVA A CONETTA: SGOMBERO DEL CAMPO E RIMPATRI IMMEDIATI!

I gravi fatti di Conetta sottolineano come la situazione stia progressivamente degenerando e come le politiche migratorie dei governi di sinistra (Letta-Renzi-Gentiloni) si siano rivelate ancora una volta fallimentari. È inaccettabile e ingiustificabile che un centro d’accoglienza venga messo a ferro e fuoco e i suoi operatori sequestrati per diverse ore. In qualunque altro Paese civile gli autori di questi atti criminali sarebbero stati immediatamente fermati ed espulsi, ma siamo in Italia e qui è tutto permesso. Da tempo mi chiedo come sia possibile ammassare oltre 1.400 clandestini in una frazione di appena 190 abitanti. Rivolgo pubblicamente questa domanda anche al Prefetto e al Ministro degli Interni ma penso che una risposta sensata non ci sia. È una follia che necessita di un intervento fermo e tempestivo. Non ci sono più, infatti, soltanto problemi di integrazione o sostenibilità ma soprattutto di sicurezza e questo non è ammissibile. Occorre sgomberare subito il campo o quanto meno ridimensionarlo considerevolmente. Se, come è noto, solo il 5% del totale ha diritto allo status di rifugiato e all’incirca il 20% ha diritto alla protezione sussidiaria o umanitaria, i restanti vanno rispediti a casa loro! I soldi che lo stato spende (35 euro al giorno) per ospitare per mesi / anni questi personaggi, vengano impiegati per le procedure di rimpatrio e per fermare all’origine gli ingressi. La situazione è fuori controllo da tempo e dopo Conetta, in questi giorni, ci sono già stati altri focolai di rabbia e protesta anche a Vicenza e a Verona, pare per la scarsa qualità dal cibo. Diciamo basta a questa vergogna!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Già Consigliere Comunale – Lista Bitonci Sindaco

SBARCHI SENZA FINE: I NUMERI CHE SMENTISCONO IL GOVERNO E I BUONISTI

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Nuovo record di sbarchi in Italia, solo negli ultimi 5 giorni sono arrivate oltre 14mila persone. Dall’inizio dell’anno sono sbarcati 105mila immigrati che se sommati ai 153mila del 2015 e ai 170mila del 2014 sono oltre il doppio degli abitanti di Padova. I dati ufficiali del Viminale, riportati oggi sui principali quotidiani nazionali, rivelano quanto noi denunciamo da sempre: in primo luogo che per la stragrande maggioranza (90%) si tratta di giovani maschi sotto i 35 anni senza mogli né figli al seguito; in secondo luogo che quasi il 60% è originario di Paesi africani non in guerra; in terzo luogo che solo un richiedente asilo su 20 (5%) ottiene lo status di rifugiato. In altre parole, le favole che il duo Renzi-Alfano ci hanno propinato in questi anni si sono rivelate false e infondate. Esattamente come le accuse di razzismo di certi buonisti. È ormai innegabile che questi sono i numeri di una vera e propria invasione. Un’invasione di cosiddetti “migranti economici” o più semplicemente, clandestini! Un’invasione senza precedenti nell’indifferenza, anzi, con la complicità di un governo abusivo che non è stato scelto né voluto dal popolo. Un governo, lo scrivo volutamente con la “g” minuscola, che ha di fatto deciso, non solo di non controllare le frontiere ma addirittura di trasformare le navi della nostra Marina Militare in comodi taxi per clandestini senz’arte né parte. Cosa fare? Innanzitutto rivedere i trattati eurobei (come direbbe Oriana Fallaci) tra cui Schengen; difendere i confini esterni e controllare quelli interni all’UE; realizzare un blocco navale al largo della Libia per impedire la partenza di ulteriori barconi; reintrodurre il reato di clandestinità e rimpatriare immediatamente, senza se e senza ma, tutti coloro che non hanno diritto di restare in Italia; stabilire il limite quantitativo oltre il quale l’identità nazionale sarebbe snaturata. In altre parole rispondere alla drammatica quanto inevitabile domanda: quanti ne possiamo accogliere? Il problema dell’immigrazione sta togliendo energie e risorse preziose per poter rilanciare l’Italia, per concentrare gli sforzi affinché riparta l’economia, affinché si torni a crescere. Abbiamo bisogno di lavorare, di certezze, di una politica della concretezza che permetta ai giovani di proiettarsi nel futuro, che riaccenda la speranza. Il governo si svegli e si metta finalmente al servizio degli italiani! È tempo di agire. Oggi, non domani!

SVEZIA E FINLANDIA, OLTRE 100.000 ESPULSIONI. E L’ITALIA?

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Non è più una questione di destra o di sinistra. È una questione di buon senso o di scelleratezza. Comprendere che questo fenomeno migratorio ci sta sfuggendo di mano è imperativo. Serve che la sorda Europa si assuma delle serie responsabilità, che si faccia carico di impegni concreti, che capisca il vero significato di “Unione”. Paure, egoismi e pressioni, sono la dimostrazione che la politica europea sull’immigrazione è fallita e che serve correre ai ripari. In Veneto siamo al collasso e il traffico dalla Libia è inarrestabile. Cosa ci aspetta? La Svezia e la Finlandia hanno battuto i pugni, la Germania ha fatto un passo indietro, mentre l’Italia si interroga sulla bontà o meno del reato di clandestinità. Il Mediterraneo è ormai una bara. Qualcuno si metta una mano sulla coscienza, per favore. Schengen ha prodotto un grande caos e ha reso i paesi europei più vulnerabili. Una sospensione, quanto meno temporanea, è indispensabile. Difendere i confini esterni e controllare quelli interni è un dovere a cui non ci si può sottrarre. Prima che sia troppo tardi, prima che possano ripetersi i fatti di Colonia, prima che sia versato altro sangue, prima che si sia costretti ad agire sull’onda di una nuova spinta emotiva. E non mi si dica che è inutile chiudere le frontiere poiché i terroristi li abbiamo già in casa! Perché se anche così fosse, troverei folle il solo pensiero che possano crescere anche di una sola unità o scorrazzare liberi da uno Stato all’altro d’Europa. Il problema dell’immigrazione sta togliendo energie per poter rilanciare l’Italia, per concentrare gli sforzi affinché riparta l’economia, affinché si torni a crescere. Abbiamo bisogno di lavorare, di certezze, di una politica della concretezza che permetta ai giovani di proiettarsi nel futuro, che riaccenda la speranza. Il governo si svegli e si metta al servizio degli italiani e non dei poteri forti, ai quali è perennemente inchinato. È tempo di agire. Oggi, non domani!

Elisabetta Beggio

EMERGENZA IMMIGRAZIONE: MENO BUONISMO, PIÙ SOLUZIONI DI BUONSENSO!

In arrivo un’altra ondata di profughi in Veneto. Davvero una situazione penosa e drammatica. I centri di accoglienza sono colmi e si fa strada l’ipotesi di sistemarli nelle palestre delle scuole. Temporaneamente. Orbene, conosciamo i tempi della burocrazia italiana legati alle procedure di riconoscimento, quindi sorge spontanea una domanda: alla volta di settembre, quando le scuole riapriranno i battenti, le palestre saranno ancora occupate? O saranno già state sistemate e bonificate? Questa scelta appare decisamente inappropriata e poco lungimirante, soprattutto considerando la situazione già delicata di numerosi edifici scolastici. Non migliore l’idea di alloggiarli in caserme dismesse. Il sistema di accoglienza attuato dal Governo non funziona. Al momento è tutto congestionato visto il numero crescente di persone che viene destinato alla nostra regione e alla scarsità di luoghi adatti ad accoglierle. Oramai siamo incapaci di trovare soluzioni utili a ricevere ancora migranti e la ricerca di aree demaniali sulle quali installare prefabbricati prosegue a rilento. Il timore è che quanto accaduto ad Eraclea (turisti che se ne sono andati a causa della presenza dei profughi, con conseguente ira del Sindaco), possa ripetersi anche in altre realtà. Ed ecco che i Primi Cittadini del litorale hanno scritto una lettera a Renzi per indurlo a cambiare rotta e oggi si sono riuniti per fare il punto della situazione. La tenuta sociale è a rischio. Non si può obbligare la gente ad essere eroicamente buona. La politica deve essere in grado di garantire la vivibilità e la sicurezza nelle città, specie nelle periferie più disagiate e nei comuni dove sono già stati concentrati i nuovi arrivi. Occorrono azioni incisive a livello europeo, il contrasto determinato ai trafficanti di morte, anche attraverso interventi militari mirati in Libia, un piano sostenibile di accoglienza e solidarietà in tutta Europa (non solo in Italia) e nei Paesi d’origine. La proposta del Presidente del Consiglio di riconoscere incentivi ai comuni che accolgono migranti è folle e sbagliata. Non solo dal punto di vista dei conti pubblici, ma soprattutto da un punto di vista sociale: il buonismo produce razzismo. Il Presidente Zaia ha recentemente dichiarato: “In Veneto sono presenti 514mila immigrati, il 10,5% della popolazione. Di questi 42mila sono senza lavoro. Cosa proponiamo ad un profugo che arriva oggi? Disoccupazione e mancanza di case?”. Un ragionamento realistico. Serve prenderne atto.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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