NO, NON VA BENE COSÌ!

Per Giordani la nuova viabilità di Corso Milano “va bene così”, per residenti, commercianti e pendolari invece NO, in primis per le lunghe code che si formano sia per chi transita in via Orsini, sia per chi arriva da Chiesanuova, ma non solo. All’inizio dell’estate confidavamo che questo progetto “sperimentale” fosse rivisto, ascoltando i portatori d’interesse della zona. Oggi, invece, purtroppo constatiamo che si tratta dell’ennesima scelta ideologica calata dall’alto e su cui non si intende fare marcia indietro. Una scelta che continuerà a vederci fermamente contrari.

TOLLERANZA = LEGITTIMAZIONE: SGOMBERO SUBITO!

Dopo la recente occupazione dell’ex supermercato Famila di via Fornace Morandi, prosegue “l’offensiva estiva” del C.P.O. Gramigna che questa mattina si è appropriato di uno stabile in via Vicenza. Ennesimo sopruso ai danni degli onesti cittadini padovani. Le Istituzioni, Comune in primis, reagiscano con fermezza poiché la tolleranza rischia di trasformarsi in legittimazione. Spesso sentiamo Giordani usare, anzi, abusare della parola “buonsenso” ma il Buonsenso, caro sindaco, può essere solo lo sgombero immediato di questi delinquenti!

CORSO MILANO, IL MEA CULPA DI GIORDANI

Clamoroso mea culpa del Sindaco sulla nuova viabilità di corso Milano. Giordani sconfessa de facto le scelte ideologiche del suo vice. Ora, auspichiamo che la Giunta ritrovi il Buonsenso e faccia marcia indietro. Ci chiediamo però chi risarcirà i padovani dei soldi spesi per un progetto sbagliato in partenza. La nostra posizione per quella zona invece non cambia:
NO alle modifiche della viabilità di corso Milano e via Dante.
NO al passaggio della nuova linea del tram.
al parcheggio da 1000 posti auto alla Prandina.
ad autobus e navette elettriche.

NOVITÀ PER L’ANSA BORGOMAGNO

Novità per l’Ansa Borgomagno! Finalmente, a forza di insistere, il sindaco ha deciso di ripristinare l’ordinanza che vieta la vendita e il consumo di cibi e bevande, da mezzanotte alle 6, ai circoli africani di via Bernina. Un provvedimento, per ora sperimentale, che rientra tra le 11 proposte contenute nella nostra “mozione per la riqualificazione del Borgomagno”, depositata oltre un anno e mezzo fa dal consigliere Luciani e ancora in attesa di essere discussa e votata in Consiglio Comunale. Auspichiamo che questo possa essere l’inizio, seppur tardivo, del rilancio dell’area. Vigileremo!

PRANDINA, LA NOSTRA SFIDA A LORENZONI E GIORDANI

Sul futuro dell’ex caserma Prandina l’amministrazione comunale è ostaggio della cecità ideologica di Lorenzoni. Nemmeno le oltre 1400 firme raccolte in questi giorni dai commercianti sono bastate a farlo quanto meno riflettere sulla necessità di un grande parcheggio per ridurre il traffico e favorire l’accesso al centro storico. Peggio, con estrema arroganza ha denigrato i firmatari e dichiarato di poterne raccogliere 8mila in una settimana tra chi la pensa in maniera opposta. Noi lo sfidiamo a farlo, a passare finalmente dalle parole ai fatti, ma soprattutto sfidiamo il sindaco a rispettare le promesse elettorali e ad avviare quanto prima una consultazione popolare sul tema. La Prandina appartiene ai padovani e una decisione così importante non può essere presa unicamente dagli elettori di Coalizione “Civica” e da qualche associazione pseudo ambientalista. E voi che ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio cliccando qui.

SENZA VERGOGNA!

Ogni giorno leggiamo sui giornali o assistiamo personalmente a episodi di spaccio, aggressioni, spaccate, furti, rapine. Interi rioni sono costretti ad arrangiarsi, ad assumere vigilantes privati o ad organizzare ronde per poter vivere più serenamente. E nonostante l’evidenza, il sindaco continua ad affermare senza vergogna che si tratti solo di percezione di insicurezza” dovuta a fattori psicologici. Parole che certificano la sua inadeguatezza e il fallimento dell’amministrazione sul fronte sicurezza. I padovani, che ogni anno versano al Comune milioni di euro di tasse, non vanno lasciati soli ma sostenuti e tutelati. Giordani rilegga il suo programma elettorale su questo tema e passi finalmente dalle parole ai fatti oppure rimetta la delega alla sicurezza e la affidi ad un esperto.

SUL FRONTE SICUREZZA L’AMMINISTRAZIONE HA FALLITO

Il fatto che i cittadini siano costretti a pagare dei vigilantes o ad organizzare delle ronde per tutelare i propri beni e la propria incolumità è la dimostrazione che questa amministrazione sul fronte della sicurezza ha fallito. Il sindaco rilegga il suo programma elettorale su questo tema e passi finalmente dalle parole ai fatti oppure si dimetta.

UN PARAGONE IMPROPRIO E OFFENSIVO

Parole gravissime. Paragonare i migranti di oggi agli ebrei del secolo scorso, perseguitati e sterminati dai nazisti, è vergognoso e indegno di un rappresentante delle Istituzioni. I centri di accoglienza non sono campi di concentramento! Strumentalizzare una tragedia immane come la Shoah per fini meramente politici è inaccettabile. Giordani corregga il tiro e chieda scusa, in primis alla comunità ebraica, per la sua mancanza di sensibilità e di rispetto a pochi giorni dal 27 gennaio.

LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI

Ai Sindaci, tra cui quello di Padova Sergio Giordani, che si rifiutano di applicare il #decretosicurezza firmato dal Capo dello Stato, vogliamo ricordare che la legge è uguale per tutti e che loro per primi, in quanto rappresentanti delle Istituzioni, dovrebbero dare il buon esempio. Sì, perché condiviso o meno il #decretosalvini è legge e come tale va rispettata, anche dai “paladini” dell’immigrazione incontrollata. Basta prese di posizione ideologiche contra legem e contro la volontà e gli interessi del popolo italiano. #dimissioni

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