OCCUPAZIONE ABUSIVA VIA CARDINAL CALLEGARI: RIPRISTINARE SUBITO LA LEGALITÀ

Il Movimento del Buonsenso è da sempre favorevole al recupero e al riutilizzo di immobili sfitti e abbandonati all’incuria, soprattutto se per fini di utilità sociale, ma SEMPRE nel rispetto delle leggi. Chiudere un occhio su queste situazioni come è stato fatto finora in varie parti della città, ad esempio nei condomini dell’INPS in zona Palestro, significa legittimare gli occupanti e far passare il messaggio sbagliato che chiunque può appropriarsi abusivamente di edifici di proprietà pubblica o privata senza pagarne le conseguenze. Il problema deve essere affrontato coralmente da ente proprietario, Comune e Forze dell’Ordine affinché venga ripristinato uno stato di legalità e diritto. Se Potere al Popolo e Spazio Sociale Catai non raggiungono un accordo con la proprietà e non regolarizzano la propria posizione, pagando un equo affitto o acquistando i locali e ottenendo tutti i permessi necessari per lo svolgimento delle loro attività, siano sgomberati! La legge è uguale per tutti.

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IL CENTRO SOCIALE OCCUPATO PEDRO VA SGOMBERATO!

Sul Mattino di oggi, la parole del nostro Presidente in merito al centro sociale occupato Pedro (e affini) dopo il vergognoso agguato del 25 aprile. Voi che ne pensate?

TOLLERANZA ZERO PER LE OCCUPAZIONI ABUSIVE

Esprimiamo la nostra solidarietà ai volontari dell’associazione “Sordi Veneto”, accerchiati e minacciati dai militanti del centro sociale Gramigna. Atti intimidatori come questo non possono essere tollerati e vanno perseguiti con estrema severità. Chiediamo alle Istituzioni locali e nazionali TOLLERANZA ZERO per chi occupa abusivamente immobili pubblici o privati. Occorre censire e sgomberare senza tregua questi spazi, se necessario con l’ausilio dell’Esercito, affinché venga ripristinato uno stato di legalità e diritto.

ANCORA DEGRADO IN VIA UGO BASSI

Gira sui social questa foto della tendopoli abusiva di via Ugo Bassi dove da alcuni mesi si è stabilito un gruppo di migranti, ex ospiti della famigerata Casa Don Gallo a cui è stato negato il permesso d’asilo. In altre parole: CLANDESTINI! Una situazione di degrado materiale e morale da noi già denunciata ma senza alcun riscontro da parte dell’amministrazione comunale. Una porcheria inaccettabile proprio davanti all’ingresso degli istituti universitari, a pochi passi dalla fiera e dal centro storico. Mentre il sindaco, con delega alla SICUREZZA, si gode l’estate ad Albarella o triplica ingiustificatamente lo stipendio della sua badante Bettin o si diletta nell’organizzazione della fiera delle parole, la città va a rotoli. In campagna elettorale ha ripetuto allo sfinimento “io dormo a Padova”, per contrapporsi a Bitonci, ebbene ora è evidente a tutti che è la verità: DORME, di giorno e di notte! Che cosa aspetta ad intervenire? Perché non risponde alle lamentele dei “suoi” cittadini? I residenti e i commercianti della zona hanno già sopportato anche troppo. Chi non ha diritto di restare sia rispedito al proprio Paese! #bastabuonismo

SITUAZIONE ESPLOSIVA A CONETTA: SGOMBERO DEL CAMPO E RIMPATRI IMMEDIATI!

I gravi fatti di Conetta sottolineano come la situazione stia progressivamente degenerando e come le politiche migratorie dei governi di sinistra (Letta-Renzi-Gentiloni) si siano rivelate ancora una volta fallimentari. È inaccettabile e ingiustificabile che un centro d’accoglienza venga messo a ferro e fuoco e i suoi operatori sequestrati per diverse ore. In qualunque altro Paese civile gli autori di questi atti criminali sarebbero stati immediatamente fermati ed espulsi, ma siamo in Italia e qui è tutto permesso. Da tempo mi chiedo come sia possibile ammassare oltre 1.400 clandestini in una frazione di appena 190 abitanti. Rivolgo pubblicamente questa domanda anche al Prefetto e al Ministro degli Interni ma penso che una risposta sensata non ci sia. È una follia che necessita di un intervento fermo e tempestivo. Non ci sono più, infatti, soltanto problemi di integrazione o sostenibilità ma soprattutto di sicurezza e questo non è ammissibile. Occorre sgomberare subito il campo o quanto meno ridimensionarlo considerevolmente. Se, come è noto, solo il 5% del totale ha diritto allo status di rifugiato e all’incirca il 20% ha diritto alla protezione sussidiaria o umanitaria, i restanti vanno rispediti a casa loro! I soldi che lo stato spende (35 euro al giorno) per ospitare per mesi / anni questi personaggi, vengano impiegati per le procedure di rimpatrio e per fermare all’origine gli ingressi. La situazione è fuori controllo da tempo e dopo Conetta, in questi giorni, ci sono già stati altri focolai di rabbia e protesta anche a Vicenza e a Verona, pare per la scarsa qualità dal cibo. Diciamo basta a questa vergogna!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Già Consigliere Comunale – Lista Bitonci Sindaco

ADDIO DEGRADO IN VIA CONFALONIERI 27

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Sgomberato nel corso della mattinata il “condominio del degrado” di via Confalonieri 27, in zona Pescarotto alla Stanga. In questi anni abbiamo assistito ad uno scenario indecente: appartamenti per lo più sfitti e occupati abusivamente, rifugio di spacciatori e pregiudicati di origine nordafricana. Ovunque rifiuti, muffa, escrementi, preservativi, mobili fatiscenti e odori nauseabondi. E ancora: prostituzione, spaccio di droga e altre attività illegali connesse all’uso promiscuo dell’immobile. Una “piccola via Anelli” come l’ha definita l’Assessore alla Sicurezza Maurizio Saia. Finalmente questa palazzina della vergogna è stata chiusa definitivamente a riprova che situazioni di questo tipo non saranno più tollerate nel nostro Comune! Ora case per poliziotti al posto degli spacciatori. C’è chi ha parlato per 15 anni e chi fa! Un plauso alla Giunta Bitonci e a tutti gli uomini della Polizia Locale di Padova per l’ottimo lavoro svolto! Avanti così! 

SULLO SGOMBERO DEL CAMPO ROM DI VIA BASSETTE LE SOLITE POLEMICHE STRUMENTALI

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Ruspe in azione! Finalmente, dopo anni di immobilismo, è stato sgomberato il campo rom di via Bassette, l’ultimo abusivo presente in città. Completata la demolizione, l’area, che in questi anni si era trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto, sarà ripulita e resa inaccessibile. Gli occupanti erano circa un centinaio. La maggior parte di loro proveniva da fuori città ed è stata allontanata dalle Forze dell’Ordine. I 18 bambini residenti a Padova e le loro famiglie, invece, sono stati tutelati come impone la legge e sistemati provvisoriamente in alcuni alloggi di emergenza, grazie anche alla collaborazione di alcune associazioni cittadine. A chi polemizza sulla nuova e, sottolineo, temporanea collocazione dei nomadi, ricordo che questa Amministrazione, a pochi mesi dal suo insediamento, ha rivoluzionato i criteri di assegnazione delle case popolari introducendo il principio dell’anzianità di residenza e dunque favorendo chi vive a Padova da più tempo. Il nuovo regolamento prevede, infatti, l’attribuzione d’ufficio di 8 punti in più a chi risiede in città da 20 anni, 4 punti in più a chi abita nel Comune da 15 anni e 2 punti a coloro che risiedono da almeno 10 anni. Ed ecco il risultato (i numeri parlano chiaro!): in risposta al bando Erp (Edilizia residenziale pubblica) 2015, sono giunte 1.578 domande. Di queste, 188 sono state escluse per varie irregolarità. E, delle 1.390 accolte, ne sono state finora esaudite 280 (dato aggiornato al primo trimestre 2016). Il 63,9% (179) è cittadino italiano, mentre il restante 36,1% (101) è straniero. Insomma, un trend diametralmente opposto rispetto a quello del 2012, quando il sindaco era Flavio Zanonato e l’assessore alla Casa era Gianni Di Masi. Allora, infatti, vennero presentate 1.959 domande, di cui 242 vennero escluse. E, tra le 1.717 accolte, ne furono esaudite 241. Soltanto il 39,4% (95) era italiano, mentre il restante 60,6% era straniero. Dunque basta polemiche sterili e strumentali! Lo slogan “prima i padovani” è una realtà. Il Sindaco ha fatto quanto era in suo potere per spazzare via un indecente covo di degrado e criminalità nel cuore di Mortise, esattamente come promesso in campagna elettorale. Un plauso quindi per questa scelta coraggiosa e di buonsenso che ha ripristinato decoro e legalità in un quartiere troppo a lungo ignorato. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

LOTTA SERRATA A DEGRADO E CRIMINALITÀ

via Confalonieri 27Il “condominio del degrado” di via Confalonieri 27, in rione “Pescarotto” alla Stanga‬ continua a far discutere. L’esasperazione dei residenti e di alcuni proprietari è arrivata al culmine. Uno scenario indecente: appartamenti per lo più sfitti e occupati abusivamente, rifugio di spacciatori e pregiudicati di origine nordafricana. Ovunque rifiuti, muffa, escrementi, preservativi, mobili fatiscenti e odori nauseabondi. E, ancora, prostituzione‬, ‪‎spaccio‬ di droga e altre attività illegali connesse all’uso promiscuo dell’immobile. Per far fronte all’emergenza, il sindaco, Massimo Bitonci, coinvolgendo Magistratura e Ufficio igiene dell’Ulss ha emesso un ordinanza‬: il provvedimento impone ai 23 proprietari (17 italiani e 6 stranieri) di ripristinare, a proprie spese, il decoro dell’area entro 15 giorni. Se l’obbligo sarà ignorato, sarà il ‪‎Comune‬ stesso a fare pulizia per poi presentare il conto ai titolari “negligenti”. Previsto inoltre lo sgombero e la chiusura dello stabile. Situazioni di questo tipo non possono più essere tollerate, occorre continuare ad intervenire secondo il principio della “tolleranza zero”. ‪#‎PADOVASICURA‬

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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