5° TAPPA – ARCELLA

📍✍🏻 Straordinaria partecipazione questa mattina al nostro banchetto in piazzale Azzurri d’Italia. Tantissimi i residenti dell’Arcella ma anche di San Bellino, Pontevigodarzere e Torre che grande senso civico sono venuti a denunciare cosa non va nel loro quartiere. Le principali problematiche emerse riguardano la sicurezza, la scarsa cura del verde pubblico e la viabilità. Non pochi inoltre si sono lamentati del blocco del traffico della scorsa domenica. Insomma, una realtà ben diversa da quella idilliaca che viene raccontata dal sindaco e dalla giunta. Ringraziamo la Consigliera Comunale Eleonora Mosco e la Presidente dell’associazione “Nuova Arcella” Sara Compagnin per aver preso parte a questa iniziativa che ha come unico obiettivo migliorare Padova e la sua vivibilità. #sempretralagente #quartierialcentro

DIFENDIAMO LE NOSTRE TRADIZIONI! 

Il Natale si avvicina e come ogni anno scoppia la polemica sul presepe che sempre più presidi scelgono di abolire dalle scuole in nome della laicità dello Stato e del rispetto delle altre religioni. Rispettare gli studenti immigrati non cristiani, tuttavia, non può e non deve significare discriminare quelli cristiani. Rispettare le diversità non significa negare le differenze ma imparare a farle convivere in modo civile ed armonioso. Essere laici non significa essere anticristiani! La vera laicità include, non esclude, apre al confronto, non cancella culture, religioni, tradizioni ma ne valorizza il meglio. Il Natale è la festa che ricorda la nascita di Gesù Cristo, un evento storico che sta alla base della nostra civiltà, tant’è che contiamo gli anni a partire da esso. Fare il presepe in classe non impone a nessun bambino di convertirsi al cristianesimo. Il presepe è un simbolo di amore, di pace, di fratellanza che non solo non offende nessuno ma rappresenta le basi stesse della vera integrazione fondata sul rispetto reciproco. Chi arriva qui da Paesi lontani ha il diritto di preservare i propri usi e costumi, purché non contrastino con le nostre leggi, ma è anche tenuto a conoscere e a rispettare le tradizioni del Paese che lo ospita. Se non gli sta bene, può sempre tornare da dove è venuto! #difendiamolenostretradizioni

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