NO, NON VA BENE COSÌ!

Per Giordani la nuova viabilità di Corso Milano “va bene così”, per residenti, commercianti e pendolari invece NO, in primis per le lunghe code che si formano sia per chi transita in via Orsini, sia per chi arriva da Chiesanuova, ma non solo. All’inizio dell’estate confidavamo che questo progetto “sperimentale” fosse rivisto, ascoltando i portatori d’interesse della zona. Oggi, invece, purtroppo constatiamo che si tratta dell’ennesima scelta ideologica calata dall’alto e su cui non si intende fare marcia indietro. Una scelta che continuerà a vederci fermamente contrari.

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OCCUPAZIONE ABUSIVA O “CIVICA”?

All’alba di oggi la Polizia ha sgomberato la casetta Berta in via Cardinal Callegari all’Arcella, l’edificio di proprietà dell’Ater occupato abusivamente lo scorso maggio dagli attivisti di Potere al Popolo e Spazio Sociale Catai. Il nostro plauso alle Forze dell’Ordine che hanno finalmente ristabilito uno stato di legalità e diritto. Sdegno invece per le gravi dichiarazioni di Coalizione Civica che come sempre si schiera dalla parte sbagliata, quella dei delinquenti! Favoreggiamento? Ora tocca allo stabile ex Caffè Vescovi in via Vicenza e a tutte le altre occupazioni presenti nel quartiere Palestro. Nessuna tregua per questi prepotenti e i loro sostenitori!

IL FUTURO DELLA MOBILITÀ PADOVANA LO DECIDANO I PADOVANI

Le parole del Consigliere Foresta sono l’emblema di un’amministrazione sempre più autoreferenziale e lontana dai cittadini. Anziché “accorciare i tempi per la realizzazione della seconda linea del tram per non rischiare alle prossime elezioni”, la giunta avvii quanto prima una consultazione popolare sul tema che metta definitivamente la parola “fine” alla controversia. Una decisione così importante sul futuro della mobilità padovana può essere presa solo dai padovani. Basta imposizioni ideologiche frutto di accordi di palazzo!

OCCUPAZIONE ABUSIVA VIA CARDINAL CALLEGARI: RIPRISTINARE SUBITO LA LEGALITÀ

Il Movimento del Buonsenso è da sempre favorevole al recupero e al riutilizzo di immobili sfitti e abbandonati all’incuria, soprattutto se per fini di utilità sociale, ma SEMPRE nel rispetto delle leggi. Chiudere un occhio su queste situazioni come è stato fatto finora in varie parti della città, ad esempio nei condomini dell’INPS in zona Palestro, significa legittimare gli occupanti e far passare il messaggio sbagliato che chiunque può appropriarsi abusivamente di edifici di proprietà pubblica o privata senza pagarne le conseguenze. Il problema deve essere affrontato coralmente da ente proprietario, Comune e Forze dell’Ordine affinché venga ripristinato uno stato di legalità e diritto. Se Potere al Popolo e Spazio Sociale Catai non raggiungono un accordo con la proprietà e non regolarizzano la propria posizione, pagando un equo affitto o acquistando i locali e ottenendo tutti i permessi necessari per lo svolgimento delle loro attività, siano sgomberati! La legge è uguale per tutti.

L’INUTILITÀ DELLE CONSULTE

Col passare dei mesi le consulte di quartiere si sono rivelate quello che molti temevano: “contenitori vuoti” in cui trasparenza e partecipazione non esistono. Strumenti inutili e faziosi, i cui membri non vengono eletti democraticamente dai cittadini o scelti sulla base di precisi parametri di merito, ma nominati a proprio piacimento dalle segreterie di partito a seguito dell’iscrizione ad un albo farsa. La longa manus della sinistra per legittimare decisioni già prese e progetti calati dall’alto, illudendo residenti, commercianti e associazioni di contare qualcosa. Noi non ci stiamo! E voi cosa ne pensate?

ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA!

Per Bersani la priorità, qualora andasse al governo, è lo ius soli e sarebbe disposto ad approvarlo anche se fosse contrario l’80% degli italiani. Alla faccia della democrazia! Noi continueremo ad opporci fermamente a questa legge che ha già distrutto l’identità nazionale di molti Stati europei, in primis la Francia, con le conseguenze che tutti conosciamo. Caro Bersani, la cittadinanza va meritata, conquistata, non può essere regalata o peggio svenduta per meri fini elettorali. #vergogna

IL NOSTRO BUONSENSO CONTRO IL LORO BUONISMO!

Agli esponenti di Coalizione Civica e ai vari radical chic che in questi giorni stanno manifestando contro l’operato del Ministro Salvini nella totale indifferenza per i tanti, troppi, concittadini in difficoltà, rispondiamo che il Buonsenso sta #coipadovani, coi veneti, con gli italiani. Piena solidarietà per i VERI profughi, circa il 7% del totale, ma porti e porte chiuse per tutti gli altri!

👉🏻 Se anche tu come noi sei stanco dell’ipocrisia e del buonismo di questi signori e vuoi ribadire il tuo NO all’accoglienza indiscriminata e al traffico di esseri umani, CONDIVIDI questo post sul tuo profilo!

LA “LOTTA AGLI SPRECHI” SECONDO GIORDANI & CO

Alla faccia della spending review il Comune di Padova assume 12 nuovi dirigenti e 112 nuovi dipendenti a tempo indeterminato per un totale di ben 3 milioni di euro all’anno a carico dei padovani! Non era sufficiente una riorganizzazione del personale, magari rivendendo il carico di lavoro degli attuali oltre 1700 lavoratori comunali? Reale necessità o mero clientelismo? Attendiamo che i nomi siano resi pubblici per trarre le conclusioni.

IL NOSTRO FERREO NO AL PROGETTO ZTL DI LORENZONI

Continua a far discutere la “RIVOLUZIONE” DELLE ZTL, annunciata dal vice sindaco Arturo Lorenzoni, che prevede varchi attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e il pagamento di un pedaggio per poter accedere al centro storico. Una FOLLIA che danneggerà soprattutto i bar e i ristoranti ma anche i negozi e non risolverà i problemi legati all’inquinamento. Al di là di questo, è il principio ad essere profondamente sbagliato e classista poiché con queste nuove regole solo chi ha disponibilità economica potrà arrivare comodamente in centro con l’auto, pagando tra i 5 e i 10 euro, mentre gli altri saranno costretti a rinunciare o a prendere i mezzi pubblici che però non saranno potenziati. Ricordiamo, infatti, che l’ultima corsa del tram è a mezzanotte e che gli autobus smettono di circolare ancora prima. Insomma, un provvedimento pericoloso che rischia di essere addirittura peggiore del coprifuoco imposto da Zanonato nel 2012 e contro cui ci siamo battuti raccogliendo oltre 6.000 firme. Anche questa volta non resteremo con le mani in mano, ci mobiliteremo al fianco di baristi, ristoratori, commercianti e avventori dei locali per fermare questa vergogna inaudita. Se anche tu la pensi come noi, non esitare a contattarci! Unisciti alla nostra battaglia per una città viva e sicura!

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