IL DECRETO SICUREZZA È LEGGE

Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’approvazione di ieri alla Camera del dl sicurezza con 396 sì (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e gran parte del M5S) e 99 no (PD e sinistra). Ora il decreto è ufficialmente legge. Ecco le principali novità.

Annunci

TUTTI I NUMERI DELLA XVII LEGISLATURA, LA PEGGIORE DELLA STORIA REPUBBLICANA

3 governi (Letta, Renzi, Gentiloni). 2 presidenti della Repubblica (Napolitano, Mattarella). 546 cambi di partito (record mondiale). Un numero di scissioni impossibile da ricostruire, citiamo soltanto le più celebri: quella del PDL da cui, oltre a Forza Italia, sono nati i partiti / gruppi parlamentari di Alfano, Verdini, Fitto, Capezzone e Quagliariello; quella di Scelta Civica, il partito di Monti che si è addirittura dissolto; ed infine quella del PD che ha portato alla nascita di “Liberi e Uguali” con Grasso, Boldrini, Bersani, D’Alema & co. 354 leggi approvate (unioni civili, jobs act, ecc…) con 107 voti di fiducia, canguri, ghigliottine e tagliole, strumenti di antichissima astuzia parlamentare. 103 leggi in sospeso (legittima difesa, taglio dei vitalizi, ecc…). Oltre ai provvedimenti non approvati da entrambi i rami del Parlamento, ci sono centinaia di provvedimenti applicativi di leggi entrate in vigore che non sono stati ancora emanati e che di fatto rendono inattuabili molte disposizioni. La Costituzione è ancora quella. La riforma delle legge elettorale non è una riforma, è un pasticcio che probabilmente condurrà a un nuovo estenuante stallo. La povertà assoluta è aumentata, così come quella relativa. La disoccupazione è scesa, ma nettamente meno rispetto alla media europea, confermandosi tra le più elevate d’Europa dopo Grecia e Spagna. La tassazione rimane elevatissima ed insostenibile. La burocrazia continua a strangolare famiglie e imprese. Il PIL migliora ma restiamo fanalino di coda dell’UE. L’immigrazione incontrollata e il business dell’accoglienza non si arrestano. La giustizia è ancora lumaca e sulla certezza della pena la sinistra ha fatto solo proclami. Ecco, dunque, i mirabili risultati della XVII legislatura, senza dubbio la peggiore di tutta la storia repubblicana. Ora guardiamo con fiducia al 4 marzo poiché, come diceva Paolo Borsellino, “il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano”.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑