LA NOSTRA REPLICA SULLA SITUAZIONE DELL’ANSA BORGOMAGNO

Non abbiamo mai negato che all’interno della cosiddetta “Area Funghi” di via Bernina 18 siano presenti anche attività sane come le due palestre specializzate in arti marziali e arrampicata. A loro va il nostro incoraggiamento e il nostro plauso per la professionalità e l’impegno con cui attirano ogni giorno nel rione persone perbene, soprattutto giovani, che vogliono praticare sport. Tuttavia, dipingere l’Ansa Borgomagno come un paradiso del fitness, negando o sminuendo la presenza di attività, soprattutto serali e notturne, che rappresentano ormai da tempo punti di ritrovo per spacciatori e pregiudicati, significa negare spudoratamente la realtà o quanto meno ignorarla. Una realtà preoccupante, per non dire drammatica, che vivono ogni giorno sulla loro pelle i residenti e che evidentemente sfugge a coloro che si recano lì una o due ore al pomeriggio per praticare dei corsi e poi tornano a dormire a casa propria. Spaccio, risse, atti vandalici, disturbo della quiete pubblica, attività clandestine, occupazioni abusive, abbandono di rifiuti, sono solo alcuni dei problemi che interessano lo spicchio di territorio compreso tra Corso Tre Venezie e via Annibale da Bassano. Bene la costruzione del muro e della nuova bretella stradale (a spese della collettività) che senza dubbio attenuerà il via vai di pusher e ubriachi molesti nelle strette vie del rione ma che di certo non fermerà il degrado e la microcriminalità dilaganti né tanto meno la musica a tutto volume, gli schiamazzi e le litanie provenienti dai capannoni dell’Area Funghi. La nostra video-denuncia, basata sugli innumerevoli episodi di cronaca e sulle prove documentali fornite dai residenti, è INCONTESTABILE ed ha come unico obiettivo sensibilizzare l’opinione pubblica e spronare le Istituzioni a tutti i livelli affinché intervengano con un piano di riqualificazione complessivo e in tempi certi di cui gioverebbero tutti i portatori di interesse della zona. Basta nascondere la polvere sotto il tappeto! Basta con le proposte-spot che puntualmente cadono nel vuoto! Non sono più ammessi ritardi, omissioni o sottovalutazioni. L’Amministrazione Comunale inserisca tra le proprie priorità l’Ansa Borgomagno prima che si trasformi in una seconda via Anelli. Vigileremo!

 

IL MODELLO PIAZZA DE GASPERI FUNZIONA E SI ALLARGA!

Il modello piazza De Gasperi funziona ed entro fine anno si allargherà a piazza Mazzini. Un esempio positivo di riqualificazione urbana frutto della collaborazione tra pubblico e privato. Il nostro plauso all’Ing. Massimo Pupa, nostro Socio e artefice dell’iniziativa, ai vigilanti di Sicuritalia e a tutte le Forze dell’Ordine per il loro straordinario impegno contro degrado e criminalità.

3 CONSIDERAZIONI SU VIA BERNINA

L’ordinanza che vieta la vendita ed il consumo di cibi e bevande da mezzanotte alle 6 nei locali di via Bernina e l’ipotesi di chiudere con un muro l’accesso al civico 18, la cosiddetta “area Funghi”, sono piccoli passi avanti dopo anni di menefreghismo. Soluzioni che possono scoraggiare gli avventori dei locali e attenuare i disagi dei residenti ma del tutto inutili se: 1. l’amministrazione non vigilerà sull’applicazione del provvedimento; 2. verrà lasciato un passaggio ciclo-pedonale sul muro, scorciatoia comoda per spacciatori e sbandati; 3. non verrà impressa un’accelerata al progetto di rigenerazione complessiva dell’Ansa Borgomagno con l’abbattimento dei vecchi capannoni e la nascita del polo dell’innovazione. Nei prossimi mesi valuteremo con i residenti l’efficacia di queste iniziative, di cui ad oggi sola la prima è stata attuata. Qualora i risultati siano insoddisfacenti, chiederemo al sindaco di disporre l’immediata chiusura di tutti i circoli presenti nell’area.

UNA FOTO CHE VALE PIÙ DI MILLE PAROLE

Ieri abbiamo ricevuto questa foto emblematica che condividiamo con voi. Un bambino “chiuso” in casa che osserva gli spacciatori liberi ed impuniti in strada. È questo il futuro che vogliamo per la nostra città e per i nostri figli? Noi non ci stiamo e continueremo a lottare per riportare ordine, legalità e Buonsenso a Padova.

QUESTIONI APERTE

Sul Gazzettino di oggi, le dichiarazioni del nostro Presidente sull’emergenza sicurezza al Borgomagno e sulla temuta realizzazione di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati a ridosso dei rioni Sacro Cuore, Altichiero e San Bellino. Preoccupante anche la situazione alla Stanga che viene denunciata dal portavoce dell’omonimo comitato.

REATI IN CALO A PADOVA

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Al di là delle percezioni, nell’ultimo anno i reati in città sono diminuiti complessivamente del 13%. In particolare, i furti hanno registrato una contrazione del 17% e le rapine dell’8%. Anche lo spaccio di droga è sceso del 3%, con il contestuale incremento degli stupefacenti sequestrati. I delitti informatici, che sono stati in progressiva crescita negli anni precedenti, negli ultimi 12 mesi hanno segnato un – 40%. Sono in aumento invece, le violenze sessuali (spesso si tratta di maltrattamenti in famiglia o stalking) che passano da 24 a 27 casi, + 11%. Insomma, un risultato nel complesso incoraggiante, a dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta. Per questo voglio rinnovare un sentito ringraziamento all’Assessore alla Sicurezza, Maurizio Saia, e a tutti gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine che ogni giorno svolgono con sacrificio e dedizione il proprio lavoro. Dispiace molto invece constatare, ancora una volta, la faziosità del principale quotidiano cittadino, che anziché informare la cittadinanza su questo importante bilancio della Questura, ha preferito mettere in risalto l’unico dato negativo, calcolato peraltro su valori numerici limitati. Un pessimo esempio di giornalismo.

Elisabetta Beggio

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