STRAGE EVITATA. GRAZIE AI NOSTRI CARABINIERI!

Il nostro plauso ai Carabinieri che ieri hanno salvato 51 bambini e le loro insegnanti dalla follia criminale del 47enne di origini senegalesi Ousseynou Sy. Vergogna invece per Gad Lerner che giustifica e strumentalizza l’accaduto per attaccare il Governo. Resta però una domanda: com’è possibile che un uomo, con precedenti per violenza sessuale e guida in stato di ebbrezza, svolgesse l’attività di autista di autobus, per di più con minori a bordo?

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10 PROPOSTE CONTRO IL TERRORISMO ISLAMICO

Questa mattina (23/12/2016) sono stata ospite della trasmissione “Rosso e Nero” su Telenuovo. Nel corso della puntata si è discusso di terrorismo e immigrazione in seguito alla recente strage di Berlino e all’uccisione, avvenuta la scorsa notte a Milano, dell’attentatore islamico. Le posizioni della sinistra in merito si sono rivelate, ancora una volta, confuse e inconcludenti. Le solite chiacchiere da salotto, il solito buonismo privo di concretezza e di lungimiranza. Al contrario, ho cercato di essere più chiara e concreta possibile, suggerendo alcune soluzioni di buonsenso per tentare di arginare la minaccia jihadista:

1. Emanare leggi speciali contro l’integralismo islamico.
2. Effettuare controlli capillari in tutte le realtà islamiche presenti sul territorio italiano ed europeo.
3. Realizzare un censimento dei luoghi di culto islamico (moschee regolari ed abusive, centri culturali islamici) e il relativo registro pubblico.
4. Creare un albo degli Imam con sottoscrizione di un protocollo di trasparenza.
5. Imporre l‘uso della lingua italiana nelle moschee.
6. Vietare l’uso del velo integrale islamico (burqa e niqab) nei luoghi pubblici e/o aperti al pubblico con una legge ad hoc o inserendo una specifica alla legge 152/75.
7. Rivedere / sospendere in via emergenziale il tratto di Schengen, difendendo le frontiere esterne e monitorando quelle interne all’Unione Europea.
8. Bloccare i continui e incontrollati flussi migratori (solo il 5% ha diritto allo stato di rifugiato) che alimentano caos, insicurezza ed illegalità, commissariando le coste e i confini interni dei Paesi del Nord Africa dai quali partono i barconi.
9. Intervenire, anche militarmente, in Libia e Siria per schiacciare l’Isis e i suoi vertici e liberare la popolazione civile, sostenendo soluzioni politiche in grado di riportare l’ordine in quei territori.
10. Investire nei Paesi d’origine dei migranti, creando nuove opportunità di lavoro, affinché non siano costretti a migrare in cerca di fortuna.

Questi i punti che ho trattato in trasmissione ma l’elenco potrebbe continuare ancora: da maggiori risorse alla Forze dell’Ordine alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane, fondamento stesso della nostra civiltà. Quando si sveglieranno i nostri governanti? Quando inizieranno a concretizzare qualcuna di queste proposte? Quando capiranno che ci è stata dichiarata guerra, che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi? Voi che ne pensate?

EUROPA: DA VITTIMA A COMPLICE DEL MOSTRO

12 morti e 48 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Ancora sangue innocente. Stavolta l’odio islamico si è scatenato in un mercatino natalizio nel cuore di Berlino, dove un tir si è abbattuto a tutta velocità sulla folla, mietendo le sue vittime. Il presunto attentatore, un pakistano di 23 anni, aveva chiesto asilo in Germania come rifugiato. Che si tratti di un “soldato” dell’Isis o di un lupo solitario poco importa. Ciò che emerge è che il fanatismo non si ferma e che l’Europa da vittima è diventata complice del mostro. Piangere e pregare per le vittime è naturale e doveroso ma non ci si può limitare a questo. Occorre passare dalle parole ai fatti, riconoscere le origini del male nell’Islam, comprendere che ci è stata dichiarata guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi! Il nemico è tra noi, ci studia, si apposta e colpisce. Ci odia senza pietà. Basta buonismo, basta ipocrisia! Se sarà accertato che l’attentatore era un richiedente asilo (e non è il primo caso, purtroppo) come potranno i governi europei voltarsi dall’altra parte e continuare con questa assurda accoglienza indiscriminata? Da anni ormai gridiamo le nostre ragioni e difendiamo con forza l’eredità di Oriana Fallaci, profeta inascoltata. Se anche tu, come noi, la pensi così, condividi il post! Svegliamo l’Italia e l’Europa dal torpore in cui versano, non arrendiamoci!

È TEMPO DI REAGIRE

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Esprimiamo il nostro dolore e cordoglio per le vittime innocenti di Nizza. L’ennesima strage che si poteva evitare. 85 morti e quasi 200 feriti in nome di Allah. Le preghiere non bastano più, lo ribadiamo da tempo. Chi governa l’Italia e l’Europa deve rendersi conto, prima che sia troppo tardi, che la causa di questi attentati non è da cercarsi nel disagio sociale, nella povertà, nella follia di qualche squilibrato o nel desiderio di rivalsa contro l’occidente invasore. Il terrorismo attrae indistintamente ricchi e poveri, colti e ignoranti, arabi, nigeriani, tunisini, filippini, bengalesi, ceceni, ma anche europei e americani. Il denominatore comune a tutti è solo uno: l’integralismo islamico. Finché non si comprenderà questo concetto e si continuerà ad assolvere l’Islam, qualificandolo come una “religione di pace e di amore” e continuando a ripetere che i terroristi islamici non avrebbero nulla a che fare con la religione islamica, purtroppo avverranno altre stragi. Occorrono subito leggi speciali contro l’integralismo islamico e controlli capillari in tutte le realtà islamiche presenti sul territorio italiano ed europeo. Bisogna bloccare i flussi continui ed incontrollati di immigrazione, per lo più clandestina, che alimentano caos, insicurezza ed illegalità. Dobbiamo reagire, ci sono portatori di odio anche fra coloro che ospitiamo nelle nostre città. Vanno stanati, perseguiti, cacciati. È finito il tempo del buonismo e della tolleranza. Come scriveva Oriana Fallaci: “Siamo in guerra. E alla guerra bisogna combattere”.

LA STRAGE TOCCHERÀ DAVVERO ANCHE A NOI?

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“La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. Non l’ho mai avuto. E aggiungo: non ci hanno ancora attaccato in quanto avevano bisogno della landing-zone, della testa di ponte, del comodo avamposto che si chiama Italia. Comodo geograficamente perché è il più vicino al Medio Oriente e all’Africa cioè ai Paesi che forniscono il grosso della truppa. Comodo strategicamente perché a quella truppa offriamo buonismo e collaborazionismo, coglioneria e viltà. Ma presto si scateneranno. Molti italiani non ci credono ancora. Si comportano come i bambini per cui la parola Morte non ha alcun significato. O come gli scriteriati cui la morte sembra una disgrazia che riguarda gli altri e basta. Nel caso peggiore, una disgrazia che li colpirà per ultimi. Peggio: credono che per scansarla basti fare i furbi cioè leccarle i piedi.”

(Oriana Fallaci intervista sé stessa – L’Apocalisse, 2004)

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