NO ALL’AUMENTO DELLA TARI!

Sul Gazzettino di oggi la notizia della nostra protesta contro i rincari della TARI. Non solo invitiamo il sindaco e la giunta a fare marcia indietro ma siamo pronti anche ad avviare una class action per chiedere la riduzione o l’esonero totale dal pagamento della tassa in tutte le zone della città in cui persiste una gestione inadeguata del servizio di raccolta dei rifiuti, come ad esempio nel complesso Valsugana (ex Gescal) a Sacro Cuore. Riteniamo inoltre che anche i cittadini che sono stati costretti a pagare di tasca propria la realizzazione delle aree ecologiche condominiali per il “porta a porta” abbiano diritto ad uno sconto sulla TARI, per lo meno fino a pareggiare i costi sostenuti. E voi che ne pensate?

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VIA LE TASSE COMUNALI A CHI RIAPRE UN NEGOZIO CHIUSO DA PIÙ DI UN ANNO

Via le tasse comunali a chi scommette sulla riapertura di un negozio sfitto da più un anno. È quanto prevede il progetto “Riapriamo con te!” presentato dall’assessore al commercio e ai tributi Antonio Bressa assieme ai rappresentanti delle categorie economiche della città e approvato ieri dalla Giunta. Il nostro plauso a questa ottima iniziativa per rivitalizzare il piccolo commercio cittadino e contrastare il fenomeno dei vuoti commerciali, soprattutto in quelle aree che hanno risentito maggiormente della crisi. Ora, auspichiamo che venga definitivamente abbandonato il progetto ztl del vice sindaco Lorenzoni che prevede varchi attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e il pagamento di un pedaggio tra i 5 e i 10 euro per l’accesso al centro storico. Una follia che non risolverebbe i problemi legati all’inquinamento e danneggerebbe soprattutto i bar e i ristoranti. In un contesto competitivo dove i negozi di vicinato sono messi a dura prova dall’e-commerce da un lato e dalla grande distribuzione dall’altro, occorre garantire maggiore accessibilità e risolvere i problemi legati alla mancanza di posti auto, magari con la realizzazione di un maxi parcheggio sull’area dell’ex caserma Prandina com’era nelle intenzioni della precedente amministrazione.

CONTINUA IL TAGLIO DELLE TASSE: SECONDA RATA TARI CON SCONTO DEL 5%

11742992_785318281581137_6350944874432077654_nScade giovedì la seconda rata della TARI, la tassa sui rifiuti che si stima porterà 13,3 milioni di euro nelle casse di Palazzo Moroni. Bollette più leggere del 5-6% rispetto all’anno precedente, grazie al ritocco delle aliquote voluto dalla Giunta. Una famiglia risparmierà in media 15 euro, mentre è decisamente più considerevole il risparmio per alberghi, agriturismi e ristoranti, circa 1000 euro, e per bar, gelaterie ed enoteche, circa 600 euro. Inoltre, l’Assessore all’Ambiente Cavatton, che si è occupato direttamente del piano, ha garantito ulteriori riduzioni per il 2016. Una scelta coraggiosa ma ponderata, che si somma alle precedenti sforbiciate ad IRPEF, IMU E TASI. Il risparmio che ne deriva per famiglie e imprese padovane, libera risorse per i consumi e per la crescita economica, dopo una lunga fase di crisi e in un momento in cui i timidi segnali di ripresa vanno adeguatamente sostenuti con provvedimenti di riduzione della pressione fiscale che rilancino la domanda interna. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

APPELLO PER UNA TASSAZIONE PIÙ EQUA SULLA CASA

o.170846Dal 2011 ad oggi la tassazione sugli immobili è aumentata del 200% passando da 11 a 32,5 miliardi di euro. Questa gravosa imposizione, oltre ad aver impoverito imprese e famiglie, ha completamente paralizzato il mercato immobiliare e tutto l’indotto che ne deriva, causando la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e miliardi di euro di ricchezza nazionale. Un vero e proprio furto legalizzato. Dove il fisco è civile, tassare la casa come avviene in Italia non sarebbe possibile perché la Costituzione lo impedisce. La Corte costituzionale federale tedesca, per esempio, ha stabilito in una sentenza del 22 giugno 1995 che “il prelievo fiscale trova il proprio limite costituzionale nella capacità di reddito del patrimonio”. L’imposta sul patrimonio, pertanto, può aggiungersi alle normali imposte sui redditi solo nella misura in cui il contribuente risulti in grado di far fronte con i proventi normalmente prevedibili e disponga ancora, dopo il pagamento dell’imposta, di una parte del proprio reddito. Il che comporta l’intassabilità del “minimo vitale” per il contribuente e per la sua famiglia. Il Movimento del Buonsenso da sempre si batte per la sacralità della prima casa. La nostra posizione è semplice, chiara e diretta: BASTA TASSE SULLA CASA! Occorre un segnale di controtendenza forte e positivo, rispetto a una pressione fiscale sugli immobili che in Italia ormai ha raggiunto il 2,2% del Pil, il livello più alto tra i Paesi Ocse, che in media non superano l’1,2%: una stretta eccessiva e controproducente. A livello locale, la giunta Bitonci sta facendo la sua parte: la Tasi è stata fissata al 2,7×1000 (2,5 aliquota di base + 0,2 per sostenere le detrazioni a favore di chi è più in difficoltà). La Tari (tassa sui rifiuti) ha subito una riduzione del 5,3% per l’uso abitativo e del 5,2% per le attività commerciali. L’aliquota Imu è stata ancorata allo 0,46%, il minimo possibile, per l’abitazione principale mentre è stata ridotta dall’1,04% allo 0,99% per uffici, studi privati, negozi, botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri, opifici, alberghi, pensioni, teatri, cinema, sale conferenze, case di cura e ospedali, fabbricati industriali, agricoli e commerciali, edifici galleggianti. Per quanto riguarda gli istituti di credito, cambio e assicurazione, invece, deciso un aumento: dall’1,04% all’1,06%. Tale maggior gettito sarà impiegato per coprire le detrazioni Tasi a favore dei disabili. Ridotta inoltre l’Imu sulle seconde case: dall’1,04% all’1,02%. Un sforzo per andare incontro a tutte quelle categorie particolarmente in difficoltà, con la speranza che i privati agiscano di conseguenza abbassando i canoni di affitto di negozi e abitazioni per scongiurare ulteriori chiusure di attività commerciali a causa di importi troppo elevati. Ora chiediamo una svolta a livello centrale. Gli italiani e le loro case non sono il bancomat del governo! Gli esecutivi devono smettere di alzare le tasse per compensare alla propria incapacità di governare.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪BitonciSindaco‬

MENO SPRECHI, MENO TASSE!

Spending Review PadovaMentre il Governo continua imperterrito ad aumentare le tasse, il Comune di Padova taglia ancora. Dopo Irpef, Tari, Tasi e Imu, sarà la tassa di soggiorno, tanto odiata dagli addetti al settore, a subire una sforbiciata. Il taglio, non ancora quantificato, sarà possibile cancellando l’iscrizione a una serie di associazioni “inutili” che porterà ad un risparmio di 160mila euro. Continua dunque la lotta agli sprechi e il taglio delle tasse locali promessi dal Sindaco, Massimo Bitonci, in campagna elettorale. Un aiuto concreto volto a dare respiro al settore alberghiero e al commercio, a vantaggio dell’intera comunità. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

IL VENETO TRA CRISI E SEGNALI DI RIPRESA

Il Veneto tra crisi e ripresaL’economia regionale sta attraversando la crisi più lunga della sua storia. Secondo i dati raccolti da Unioncamere Veneto sono circa tremila le imprese che hanno chiuso i battenti (432 in provincia di Padova) e quasi 11mila i posti di lavoro “bruciati” lo scorso anno. La disoccupazione resta elevatissima, i consumatori prudenti, le aziende incapaci di accedere al credito, la domanda interna stagnante o in calo. La ripresa sembra continuamente avvicinarsi per poi prendere il largo. Le ragioni di questo stallo sono molteplici: l’elevato debito pubblico, la lentezza della giustizia civile, l’incapacità riformista di tre governi non “eletti” dal popolo, la burocrazia, la tassazione, l’evasione fiscale. Ed è su questi temi che è necessario interrogarsi, cercando le soluzioni, per uscire dalla crisi. I numeri mostrano comunque una tenuta, per quanto faticosa, del sistema imprenditoriale veneto: nonostante la prolungata contrazione del flusso delle nuove iscrizioni, nel 2014 queste ultime sono tornate a superare le cessazioni sebbene di sole 400 unità. Il dato su cui però vorrei porre maggiore attenzione, riguarda i giovani, quei ragazzi tra i 15 e 29 anni che si sono arresi diventando “Neet”, acronimo inglese entrato a far parte del vocabolario corrente, che sta per “Not in education, employment or training”. Non studiano, né lavorano, forse scoraggiati dalle difficoltà, dai contratti proposti, dagli stipendi o più in generale dal clima di sfiducia diffuso. Un esercito di 129.822 unità, cresciuti del 66% dall’inizio della crisi, e in costante aumento. Nella nostra città, universitaria per eccellenza, nel 2008 si stimavano 10.920 giovani Neet, a inizio 2014 sono lievitati a 20.117 (+84%), di cui 6.496 maschi e 13.620 femmine. Renzi nel frattempo pensa alla legge elettorale, ad aumentare le tasse e a litigare con la minoranza interna al suo partito. In un anno di governo, oltre all’inutile bonus di 80 euro per una fascia ristretta della popolazione, solo annunci e tweet per tentare goffamente di coprire la propria inadeguatezza. Se nel 2015 si registrerà un’inversione di tendenza sarà grazie ad auspicabili politiche per la crescita decise in ambito europeo. A livello locale, la nuova amministrazione padovana sta facendo la sua parte: l’addizionale comunale Irpef che, ricordo, era la più cara del Veneto, è stata ridotta dello 0,1%. La Tasi è stata fissata al 2,7×1000 (2,5 aliquota di base + 0,2 per sostenere le detrazioni a favore di chi è più in difficoltà). L’aliquota Imu è stata ancorata allo 0,46%, il minimo possibile. La Tari (tassa sui rifiuti) ha subito una riduzione del 5,3% per l’uso abitativo e del 5,2% per le attività commerciali. Grazie all’utilizzo dei voucher sarà dato un lavoro a ben 300 persone che potrebbero salire a quota 600 se anche l’Ulss e l’Università si muoveranno in tal senso. Importante anche il progetto “Mini-Job Giovanili”. A questo si aggiunge il taglio delle spese della macchina comunale di oltre 5 milioni di euro e altre azioni economiche mirate. Un esempio di buona amministrazione. Ora ci aspettiamo che il governo nazionale cambi le proprie priorità: innovazione, internazionalizzazione, rilancio del made in Italy, green economy e accesso al credito sono le leve su cui occorre accentuare gli sforzi per favorire imprese. È necessario disegnare un sistema di incentivi per le aziende che investono nel nostro Paese, ridurre drasticamente la tassazione (Ires, Irap, Imu, Iva, ecc…) e proseguire sulla strada delle liberalizzazioni, un passaggio obbligato per rilanciare crescita e sviluppo. Infine occorre intervenire sulle norme che regolano il mercato del lavoro, garantendo più flessibilità in ingresso e nell’età di pensionamento, per facilitare il ricambio generazionale. Ecco il Veneto che non si arrende. Accusa il colpo, magari cade, ma trova la forza di rialzarsi, di aggrapparsi con le unghie e con i denti al presente, nella speranza di un futuro migliore. Il Veneto che non si piange addosso, ma combatte.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

VERSO L’ACCORDO SULLA PATENTE A PUNTI

vita padovaIn risposta alle sollecitazioni giunte dall’APPE in merito al nuovo regolamento / patente a punti per i bar, l’assessore Mosco specifica che si tratta di una bozza che cercherà la piena sintonia con la categoria interessata. Si profilano le seguenti modifiche: prolungamento dell’orario di apertura fino alle ore 5 nelle zone fuori dal centro, fino alle 2 in centro. Possibilità di rendere facoltativa la patente a punti nel locali del centro storico i quali potranno rimanere legati alle regole attuali. Niente obbligo di loghi sui bicchieri. Premialità: agevolazioni fiscali OSAP che si aggiungono al taglio della TARI del 5,2% deliberato per il 2015. A breve una tavola rotonda tra le istituzioni e i rappresentanti APPE per trovare il giusto accordo affinché il regolamento e la patente a punti siano strumenti condivisi e di utilità per tutti.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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