DOLORE E RABBIA

L’Italia piange l’ennesima vittima del terrorismo islamico. Dedichiamo una preghiera commossa ad Antonio Megalizzi ed esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia straziata dal dolore. Occorre reagire, combattere, difendersi. Oriana Fallaci purtroppo non c’è più, ma noi continueremo a gridare: SVEGLIA, OCCIDENTE, SVEGLIA!

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PROSSIMA TAPPA: CENTRO STORICO

🗓✍ I nostri instancabili volontari, in compagnia della Consigliera Comunale Eleonora Mosco, vi aspettano domani, giovedì 31 maggio, dalle 09:30 alle 12:30, in piazza dei Frutti per raccogliere le vostre lamentele e i vostri suggerimenti per migliorare il quartiere centro. La 9^ tappa di un ciclo di incontri che sta ottenendo un ottimo riscontro sia in termini di partecipazione che di segnalazioni ricevute. Non perdete questa opportunità per dire la vostra sulla zona in cui vivete, lavorate o studiate! #dallavostraparte #quartierialcentro

CONTRATTO DI GOVERNO M5S-LEGA: LE PROPOSTE DI BUONSENSO CHE CONDIVIDIAMO

Sul contratto di governo M5S-Lega siamo sempre stati e continuiamo ad essere molto scettici, tuttavia non possiamo che concordare e sostenere alcuni punti snocciolati in questi giorni: dalla legittima difesa al superamento della legge Fornero, passando per il vincolo di mandato, la lotta al gioco d’azzardo, il registro degli Imam, il controllo e la chiusura immediata di tutte le associazioni islamiche radicali e delle moschee abusive presenti sul suolo nazionale. Bene anche l’eliminazione delle accise anacronistiche sui carburanti come quelle per la guerra d’Etiopia (combattuta oltre 80 anni fa!) o per la crisi di Suez del 1956 che porterebbe ad un riduzione del prezzo della benzina di oltre 20 centesimi. Forse ancora poco ma pur sempre un inizio! Restano invece ancora fumose le politiche migratorie del futuro governo e il destino della Flat Tax, due temi per noi imprescindibili e sui quali auspichiamo si trovi presto un accordo. Infine un monito ai due leader: scongiurare l’aumento dell’IVA al 25% e cambiare la legge elettorale siano una priorità! Tornare alle urne con l’attuale sistema sarebbe un insulto alla Democrazia e al popolo italiano.

(IN)GIUSTIZIA ITALIANA

Un quarantenne tunisino senza fissa dimora, senza lavoro e con precedenti penali, minaccia dei ragazzi con un coltello davanti ad una gelateria in pieno centro, scatta l’allarme TERRORISMO, viene arrestato ed il giorno dopo rimesso in libertà. Vi sembra normale? Che altro deve fare questo DELINQUENTE prima di essere sbattuto in galera a vita nel suo Paese d’origine? Deve forse scapparci il morto, come è già accaduto in diverse città europee, prima che la giustizia italiana prenda coscienza del pericolo e applichi finalmente pene severe e CERTE a chi delinque?

Ricordate Bakary Marong, il ventiduenne originario del Gambia, che il 31 agosto scorso ai Giardini dell’Arena ha aggredito due agenti al grido “Allah Akbar”? Lo stesso farabutto che soltanto 10 giorni dopo, il 9 settembre, fregandosene del divieto di dimora in Veneto, si è scagliato contro altri due agenti in Corso del Popolo? Ebbene, dopo una prima condanna a 1 anno e 2 mesi, di cui non ha scontato neanche un giorno in carcere, è stato nuovamente condannato a 7 mesi e finalmente messo dietro le sbarre…ma per quanto? Probabilmente per qualche giorno, qualche settimana al massimo e poi tornerà a delinquere come nulla fosse. E volete sapere qual è la cosa “comica” (ovviamente si fa per dire)? Non può essere espulso dall’Italia in quanto “RICHIEDENTE ASILO”! Nonostante la commissione territoriale abbia già bocciato la sua domanda, il giovane africano ha presentato ricorso e, in attesa della risposta, è a piedi libero. Ci chiediamo e vi chiediamo: che altro deve fare questo DELINQUENTE già accusato di spaccio, resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale, istigazione al terrorismo e violazione del divieto di dimora in Veneto, prima di essere sbattuto in galera a vita nel suo Paese d’origine?!

GRAZIE A TUTTI!

Nonostante gli inconvenienti tecnici che non ci hanno permesso di proiettare i video e le immagini che avevamo preparato per voi, la serata è stata comunque un grande successo. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato, al fantastico trio di relatori che ha animato il dibattito e ai volontari del Movimento che si sono occupati dell’organizzazione con impegno ed entusiasmo. Grazie anche a Marco Lincetto per gli splendidi scatti. Nel corso della conferenza abbiamo parlato di Islam, di terrorismo, di immigrazione, di ius soli, di difesa della nostra identità, della nostra cultura e delle nostre tradizioni. L’Europa, se mai è esistita, sta progressivamente diventando l’Eurabia profetizzata da Oriana Fallaci nei suoi libri ma la vostra numerosa presenza ha dimostrato che non siamo ancora piegati. Con coraggio e buonsenso ce la faremo!

CONFERENZA “LA VERITÁ SULL’ISLAM: MAOMETTO RACCONTA SE STESSO”

Venerdì 24 novembre alle ore 20:45 vi aspettiamo alla Fornace Carotta (Via Siracusa, 61 – Padova) per la conferenza “La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso”, organizzata dal Movimento del Buonsenso.

Ospiti della serata: ROBERTO MARCATO (Assessore regionale Lega Nord), MARINA BUFFONI (Dirigente nazionale Fratelli d’Italia – AN) ed eccezionalmente MAGDI CRISTIANO ALLAM (giornalista, scrittore, politico) che con l’occasione presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Maometto e il suo Allah”, uno straordinario approfondimento sul mondo islamico che offrirà lo spunto per trattare temi di strettissima attualità: dall’immigrazione incontrollata al terrorismo islamico, dallo ius soli alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane. A moderare il dibattito: ELISABETTA BEGGIO (Presidente Movimento del Buonsenso).

La serata si preannuncia dinamica ed interessante con la proiezione di immagini, video, grafici e articoli di giornale.

L’ingresso sarà libero e gratuito, ma considerata la grande partecipazione alle precedenti conferenze “Oriana Fallaci, il coraggio della verità” e “Grazie Oriana” VI CONSIGLIAMO DI RISERVARE IL VOSTRO POSTO in pochi semplici click sul nostro sito o inviando una mail a movimentodelbuonsenso@gmail.com oppure telefonando o scrivendo un messaggio su WhatsApp al numero +39 327 3744895.

“VOLEVO UCCIDERE ANCORA”

Nessuna pietà, nessun rimorso. Dal suo letto d’ospedale, Sayfullo Saipov, l’attentatore islamico di New York, si sente vincitore. Neanche una parola di rammarico per le 8 vittime che ha falciato martedì pomeriggio, per i 15 feriti, per il dolore che ha causato a tante famiglie. Il suo unico dispiacere è di non aver fatto ancora più morti. “Ho pianificato l’attacco per mesi secondo le istruzioni dell’Isis, in nome del quale ho agito”. Che altro deve accadere prima che noi occidentali comprendiamo che non si tratta di squilibrati qualunque ma di lucidi e spietati assassini che ci massacrano ottemperando letteralmente ed integralmente a quanto prescritto nel Corano? Le nostre città sono blindate, viviamo costantemente nella paura di nuovi attentati e nonostante questo non reagiamo, non combattiamo. Quando avremo l’onestà intellettuale ed il coraggio di ammettere che Oriana Fallaci aveva ragione, che non si può separare il terrorismo islamico dalla religione che lo genera, che l’islam è incompatibile con la nostra civiltà?

ANCORA TERRORE IN FRANCIA E CANADA

Nella giornata di ieri sono stati perpetrati due vili attentati terroristici di matrice islamica in Francia e in Canada. All’interno della stazione ferroviaria Saint Charles di Marsiglia un terrorista ha accoltellato due donne al grido di “Allah akbar”. A Edmonton un altro terrorista ha prima accoltellato un poliziotto e poi, a bordo di un camion sventolante la bandiera dell’Isis, si è lanciato contro la folla ferendo quattro persone. Notizie che sono passate in sordina su giornali e televisioni. Guai abbassare la guardia, guai sottovalutare, guai voltare le spalle al nemico! Dobbiamo reagire, combattere, difenderci da chi vuole annientarci con la strategia del terrore. Un nemico che è in casa ed ha come complice il buonismo ed il politicamente (islamicamente) corretto di certa parte politica, cieca e sorda di fronte ad un pericolo reale.

Le nostre proposte per contrastare il terrorismo islamico non cambiamo. Per approfondire clicca qui. 

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